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Atina, Domani 4 ottobre alle 9 incontro pubblico davanti all’Ospedale

Sulla sanità cresce la rabbia in Valle di Comino: il piano di riorgnizzazione ha ancora una volta pesantemente penalizzato il territorio valligiano con la chiusura del reparto lugodegenza e, stando alle ultime notizie, anche della postazione 118. Insomma, la ricetta del presidente della Regione, Renata Polverini, non è assolutamente piaciuta ai sindaci ed ai cittadini della Valle di Comino. Anzi, monta la protesta e domani mattina alle 9 ci sarà un incontro pubblico davanti al Presidio Ospedaliero alla presenza di tutti i sindaci del territorio e dei cittadini. Un incontro aperto a tutti in cui verranno decise le forme di protesta da mettere in campo. Un risveglio duro per la Valcomino che sperava fortemente nel mantenimento delle promesse elettorali.
«Abbiamo già pagato pesantemente in passato le varie riorganizzazioni con un deponziamento progressivo del nostro territorio – ha affermato il sindaco Fausto Lancia -. Nel tempo abbiamo perso pezzi fondamentali e fino a questo momento la popolazione si è dimostrata matura. Ora, però, siamo davvero stanchi di questo ennesimo taglio che ci colpisce in maniera diretta. Non siamo d’accordo sui tempi. Per noi la riconversione di cui si parla deve precedere la chiusura. E su questo non siamo disposti a cedere. Altro capitolo importante è il 118. Dapprima alcune voci dicevano che sarebbe stato tolto il medico a bordo. Poi addirittura che verrà chiusa la postazione. Un danno grandissimo per il nostro territorio. Insomma, dobbiamo morire senza avere nessuna possibiltà di essere curati. Una persona colpita da infarto a San biagio Saracinisco non ha le stesse possibilità di sopravviere di una di Roma. Per quando ci riguarda siamo disposti a mettere in campo anche le proteste più estreme. Non è una questione di colore politico. Paghiamo le tasse e abbiamo diritto ad una sanità degna di questo nome senza doverci allontanare dal territorio e soprattutto abbiamo tutti diritto ad essere soccorsi in tempi brevi e con competenza. Siamo d’accordo che la sanità vada razionalizzata – conclude il primo cittadino atinate – ma non a discapito dei 24 mila abitanti della nostra Valle. Non possiamo permetterci di essere schiaffeggiati in questo modo».

La Provincia
Marta Di Cocco



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