Sciame sismico in Ciociaria, Comunicato Stampa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Tra la sera del 6 Ottobre e l’8 Ottobre 2009, sono stati registrati alcuni terremoti di ML ≥3.0 localizzati in una piccola zona nella provincia di Frosinone. I comuni più vicini all’area epicentrale (entro circa 10 km) sono: Alvito, Broccostella, Campoli Appennino, Fontechiari, Pescosolido, Posta Fibreno, Sora, Vicalvi, tutti in Provincia di Frosinone. I terremoti più forti di questi giorni sono avvenuti l’8 ottobre alle 02:51 02:53 (ore italiane) con ML pari a 3.5 e 3.4, rispettivamente. Altri eventi di ML =3.0 erano avvenuti il 6 e il 7 ottobre.
Nei mesi precedenti, gli eventi più significativi sono avvenuti il 6 Agosto alle 15:36 (ML3.9) e il 30 Settembre alle ore 19:52 (ML3.5).
I terremoti di questi giorni, accompagnati da numerosi eventi di magnitudo minore, testimoniano la ripresa di attività microsismica in un area che aveva manifestato un inizio di attività negli ultimi mesi. Gli eventi localizzati nella zona (in tutto una dozzina di eventi di ML compresa tra 2.0 e 3.9 e numerose scosse strumentali, fra le quali circa 100 eventi negli ultimi 3 giorni) mostrano un andamento spazio-temporale di tipo sciame sismico. Le profondità ipocentrali sono quelle tipiche delle zone sismiche dell’Appennino (nei primi 12 km della crosta).
La sismicità interessa la zona colpita dal terremoto distruttivo del 1349 (X grado di intensità) e da allora altre scosse minori riportate nei cataloghi storici ma generalmente inferiori all’VIII grado. Inoltre la zona in questione è adiacente all’area interessata dal terremoto di ML 5.9 del 7 Maggio 1984 (Val di Comino). L’attività sismica che registriamo avviene in un contesto sismotettonico ove sono presenti faglie potenzialmente attive e capaci di terremoti di magnitudo pari o superire a 6, e ricade pertanto in una zona di pericolosità sismica elevata. I Comuni del frusinate sede dell’attività in corso sono inseriti nella I o nella II classe sismica
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sta seguendo con attenzione l’evoluzione della sequenza attraverso la Rete Sismica Nazionale, che per l’area in esame presenta una buona accuratezza delle localizzazioni, anche in profondità. Tutte le informazioni sui terremoti principali vengono comunicate al Dipartimento della Protezione Civile nazionale e pubblicate sul nostro sito.
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