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Campoli Appennino, Oggi è arrivato Giampaolo Giuliani in paese.

Continua la sequenza di terremoti in Val di Comino: ieri sei piccole scosse fino alle 5.35 del mattino, con magnitudo massima di 1.9; l’ultima di maggiore intensità questa notte alle ore 4.59 di magnitudo 3.1. Intanto, dal vertice che si è tenuto ieri in Prefettura, la Regione Lazio fa sapere della creazione di «un punto di coordinamento che faccia da raccordo per i tecnici dei comuni, i Vigili del fuoco e il Genio civile che proseguiranno l’attività di verifica della vulnerabilità degli edifici pubblici e di quelli di privati che ne faranno richiesta, per assicurare la massima sicurezza delle strutture».

Inoltre, partirà un’azione tesa a informare i cittadini e i ragazzi delle scuole «sulla natura geofisica dei fenomeni» in atto e saranno predisposte «esercitazioni per fronteggiare eventuali eventi sismici rilevanti futuri».

Oggi a Campoli Appennino è arrivato Giampaolo Giuliani, il tecnico di laboratorio presso l’Infn (Istituto nazionale di Fisica nucleare) del Gran Sasso, il quale sostiene che è possibile prevedere i terremoti.

Alle 10, presso la struttura coperta adiacente al campo sportivo, Giuliani ha incontrato gli amministratori di Campoli e degli altri comuni dell’area interessata dagli eventi sismici. Non è escluso che a Campoli vengano installati uno o due “rivelatori gamma”, lo strumento messo a punto dal ricercatore che consente di captare la concentrazione di Radon sul territorio e di controllarne le variazioni per “rilevare il precursore sismico contenuto nel radon che si presenta da 6 a 24h prima di un terremoto”.

«E’ vero, è proprio così – spiega Giuliani -. A Campoli, infatti, illustrerò i risultati della ricerca condotta sulle caratteristiche del gas radon. Al momento stiamo seguendo anche l’evoluzione della sequenza sismica di Campoli attraverso il nostro strumento più vicino all’area in questione che si trova a Magliano dei Marsi, in provincia dell’Aquila. Ma c’è ne è anche un altro a Coppito. Tuttavia, entrambi sono a una distanza limite dal frusinate».

«Al momento in alcune zone d’Italia è in atto un fenomeno anomalo, si sta registrando un numero di scosse superiore alla normalità, anche con cadenza quotidiana. A mio avviso, gli eventi in corso nel bacino umbro-marchigiano, in quello aquilano, nel reatino e nel sorano sono tutti collegati tra loro. Ora, dopo i risultati della nostra ricerca, siamo in grado di allertare in tempo le popolazioni prima del verificarsi di un terremoto».



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