Animali, Frosinone e la Giustizia: che ci azzecca?
Atinablog riceve e pubblica…
Chiliamacisegua riceve e pubblica, ancora una volta la giustizia è in pausa di riflessione. E anche i magistrati.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
Un grazie a tutte quelle persone che hanno provato ad aiutarci offrendoci stalli, consigli e medicinali (tutti volontari)
Un grazie anche a tutte quelle persone famose e ai vari programmi e giornali che ogni tanto danno qualche notizia di carattere animale per darsi un tono animalista, PER NON AVER NEMMENO RISPOSTO alle nostre email
Monica Iacomini
amicidizampa@libero.it
I FATTI
Restituiti alla proprietaria dopo il sequestro delle Forze dell’Ordine i 51 cani di Frosinone.
Sono stati purtroppo restituiti alla proprietaria i 51 cani sequestrati solo pochi giorni prima, in seguito alla denuncia per maltrattamento di una volontaria , confermata dall’ispezione dei Carabinieri di Pofi e Frosinone, che aveva poi portato al sequestro dei cani ed al loro affidamento alla Fondazione Prelz Onlus.
Segnaliamo quindi che i cani non si trovano piu’ presso la Fondazione Prelz e ringraziamo di cuore quanti hanno voluto inviare donazioni in loro favore, che serviranno comunque ad aiutare altri cani in difficoltà.
Ricordiamo che i cani, quasi tutti di razza, tra chihuahua, barboncini , bulldog francesi e pastori tedeschi, erano detenuti nel numero di 70 tra adulti e cuccioli in casa della signora in condizioni a dir poco pietose. L’abitazione viene descritta dallo stesso magistrato: “COSPARSA DI ESCREMENTI DI CANI” e l’ ambiente abitativo, nel quale “ I CANI VENGONO INDISCRIMINATAMENTE AMMESSI” definito “SPAVENTEVOLMENTE LORDO DEI LORO STESSI ESCREMENTI”.
I cani, tenuti tutti insieme, senza tener conto dell’ ètà, della taglia, del sesso, del calore eventuale delle femmine ne determinano uno stato di stress e di sovreccitazione continui, sfociando in furibonde risse che mettono continuamente a repentaglio la vita stessa dei cani.
A questo punto la questione, sempre usando le parole del magistrato, “ SI PONE IN TERMINI STRINGENTI UNA QUESTIONE AMMINISTRATIVA E DI POLIZIA SANITARIA” .
Ci auguriamo a questo punto che gli organi preposti si impegnino a risolvere questa incresciosa ed incredibile situazione.
Fondazione Prelz
fondazioneprelzonlus@tiscali.it
STORIA
Verso la fine di maggio di questo anno vengo allertata per una situazione di povertà di una signora nel comune di Pofi (Frosinone) proprietaria di alcuni cani. Quindi essendo una volontaria mi sono precipitata ad aiutarla con cibo per questi cagnolini. Mi sono trovata davanti una situazione tremenda di detenzione di questi cani, la signora altro non era che un’ALLEVATRICE di chiwawa, barboncini e bulldog francesi.
I cani erano in cattive condizioni di salute e igienico sanitarie, non si riusciva ad entrare dentro casa dall’odore nauseabondo che c’era. I cani erano detenuti tutti dentro la casa e quindi giravano nei loro escrementi.
Ho offerto alla signora il mio aiuto dicendole di darmi alcuni di questi cagnolini, i più malandati per curarli e poi trovargli un’adozione. Ma assolutamente non ne voleva sapere mi ha detto che quei cani gli erano costati tutta una vita di risparmi e lavoro e servivano per la riproduzione. Ha anche ammesso che è caduta in disgrazia perchè i cuccioli che nascevano morivano tutti e altri grandi si attaccavano tra di loro e morivano per le ferite.
Così il 9 giugno ho inoltrato la mia denuncia al Nirda il corpo della Forestale CHE SI DOVREBBE OCCUPARE DI MALTRATTAMENTI DI ANIMALI.
Dopo 4 mesi il NIRDA ha passato la patata bollente ai Carabinieri di Pofi e di Frosinone che sono intervenuti.
Dalla loro descrizione hanno confermato ciò che io avevo denunciato.
I cani sono poi stati affidati alla Fondazione Prelz che gratuitamente si è impegnata ad accudirli e a curarli per darli poi in adozione sempre gratuitamente.
Non sappiamo come abbia potuto fare e quali conoscenze possa avere ma il Giudice solo dopo 5 giorni ha disposto il dissequestro a favore della signora P. C.
Si sono meravigliati gli stessi Carabinieri e persino il Sostituto Procuratore di Frosinone e che comunque procederà con il procedimento penale nei confronti della C.
La C. ha vari procedimenti penali non solo per maltrattamenti ma per CRUDELTA’ verso gli animali disposte sempre dal Tribunale di Frosinone.
COME E’ POSSIBILE che pur descrivendo quello che i carabinieri hanno trovato e cioè “la cacca persino sui muri” e i cani malati abbia disposto il dissequestro ha suo favore!!!!!!!!!!!!
Inoltre ha disposto che la signora non li può riportare in quella casa dove sono stati sequestrati e che la Fondazione Prelz li deve tenere gratuitamente per la signora finchè non trova una sistemazione adeguata.
Il fatto è che la signora domani 2 ottobre se li va a riprendere e non sappiamo dove li porterà!!!!!!!!!!!!
Uno dei 51 cagnolini è ricoverato in una clinica di Roma, quello che proprio la Fondazione Prelz con i suoi mezzi non poteva curare, aveva vecchi morsi sulle zampine anteriori e purtroppo non è fuori pericolo perchè rischia di perdere le zampine poichè la necrosi sta avanzando e non reagisce alle cure.
Così sono morti tanti di loro, lasciati morire senza cure alcune.
Vi allego il comunicato stampa fatto quando abbiamo preso in consegna i 51 cagnolini e alcune foto.
Vi prego per qualsiasi informazione di contattare Elisabetta Contri cell 338 6773144 che lavora presso la Fondazione e che è al corrente di tutto e che vi può fornire qualsiasi informazione in merito alla vicenda, lei è in possesso di tutti i documenti, di foto e anche del provvedimento del Giudice.
Grazie da Monica Iacomini e da tutti i cagnolini in difficoltà.
http://www.atinablog.it/cronaca/canile-degli-orrori-scoperto-dai-carabinieri-a-pofi/
Canile degli orrori scoperto dai carabinieri a Pofi.
Il blitz degli uomini agli ordini del capitano Pietro Dimiccoli è scattato ieri mattina all’alba in una casa di campagna alla periferia di Pofi. L’inchiesta è stata avviata a seguito di alcune segnalazioni. Strani movimenti che erano stati visti nei pressi di quel caseggiato e che avevano insospettito più di qualcuno. Quando i militari hanno fatto irruzione nella struttura, si sono trovati davanti una scena raccapricciante: sessantatrè cani sistemati alla meno peggio erano gli «ospiti» di quell’abitazione. Gli animali vivevano in mezzo ad escrementi e sudiciume. Non c’era angolo di quella casa che non avesse fatto da «cuccia» a qualche cane. Impossile entrare in quell’abitazione e non provare un senso di nausea e disgusto. Ad accudirli, se così si può dire, P.C una donna di 54 anni che si è presentata ai carabinieri mostrando un chihuahua. All’interno dello stabile, dicevamo, sono stati trovati 63 cani di varie razze e taglie, dei quali 51 adulti e 12 cuccioli. Tutti come già evidenziato, vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie. Gli animali, sottoposti alle prime cure, sono stati al momento affidati ad adeguate strutture site nell’ambito di questa Provincia. La donna che è stata giudicata capace di intendere e di volere si è giustificata dicendo che lei amava gli animali e che viveva per per loro. Ecco perchè li accoglieva tutti nella sua abitazione. Dichiarazioni che agli occhi degli investigatori sono risultate poco credibili. Forte il sospetto, infatti, che la 53enne avesse messo in piedi una sorta di smercio clandestino dei cani. Nello specifico lei si preoccupava di farli accoppiare e poi li rivendeva. Non a caso gli animali non sono stati trovati malnutriti. C’erano esemplari di pastore tedesco e e di boxer che sul mercato avrebbero potutto fruttare parecchi soldi. Sulla vicenda sono ancora aperte le indagini da parte dei carabinieri. Sono tante le domande che al momento restano senza risposta. A cominciare dal fatto che quei cani non erano dei meticci randagi. Erano bestie di razza con le quali la «padrona» poteva guadagnare molto bene. Ma come si procurava questi animali? Dove li aveva presi ? Possible che nessuno sapesse nulla? Per avere tutte queste risposte bisognerà aspettare la conclusione delle indagini. Per il momento la donna è stata denunciata con l’accusa di maltrattamenti sugli animali. Intanto è stata predisposta la bonifica dell’abitazione e di tutta la zona adiacente. Ciò per evitare che possano scoppiare delle epidemie. La cinquantatreenne viveva in consizioni davvero disumane. La perquisizione domiciliare è stata autorizzata dalla procura della Repubblica ed eseguita con l’ausilio di medici veterinari Asl del capoluogo.
via Il Tempo
IL SEQUESTRO
QUESTE POVERE CREATURE NON MERITANO DI FINIRE COSI’!!
Campagnano di Roma, lì 25/09/2009
Finalmente ieri sera la Fondazione Prelz Onlus è riuscita ad ottenere la custodia dei 51 cani sequestrati il 23/09/2009, come trasmesso dal Tg 3 regionale, a Frosinone, che rischiavano di finire i loro giorni in un lager. Il tutto è avvenuto con la massima celerità grazie alla disponibilità della Procura della Repubblica di Frosinone , del comando dei Carabinieri di Frosinone e delle volontarie di zona di ACL.
La maggior parte di questi poveri cani, quasi tutte femmine di una certa età, versa in condizioni di salute precarie in quanto sfruttati in maniera inverosimile per la riproduzione. Presentano cicatrici e ferite dovute alle risse determinate da una convivenza di troppi soggetti in uno spazio ristretto.
Venivano infatti tenuti tutti insieme, dai chihuahua ai pastori tedeschi, combattendo per la sopravvivenza.
Fondazione Prelz Onlus
Tel. 06/9041448
www.adottauncane.it
fondazioneprelzonlus@tiscali.it
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