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Assemblea per le nuove priorità della Sanità in provincia di Frosinone.

Presenti all’incontro i sindaci di presidi ospedalieri, il presidente della Commissione Sanità Luigi Canali, Esterino Montino, vice presidente della Regione Lazio, i dirigenti Asl Costantini, Ciccarelli e Sponzilli, l’assessore regionale Coppotelli, il consigliere Ciaraldi e D’Ovidio, l’Assessore regionale a Personale Francesco Scalia e il vice presidente dell’Ordine dei medici Brighi. Presente anche Gianfranco Schietroma, il quale ha commentato: «E’ andata bene: la bozza Morlacco viene accantonata. I sindaci potranno partecipare al processo formativo del nuovo atto». Ora sta al distretto di Frosinone presentare le linee programmatiche e le proposte per il nostro territorio. Il sindaco di Frosinone Michele Marini schematizza così tali priorità: «Fondamentale – spiega Marini – è l’affermazione dei 3 poli d’eccellenza: Frosinone, Sora e Cassino.

Il nostro impegno è convalidare Frosinone come Dea di II livello. In secondo luogo, dovranno assolutamente essere presenti, sul territorio provinciale, le strutture territoriali di lungodegenza e di primo soccorso, comprese quelle di Ferentino e Ceccano. Il 4 settembre con i sindaci, i rappresentanti del territorio, dei sindacati, delle associazioni e delle professioni sanitarie, elaboreremo proposte concrete e a favore della nostra utenza». La volontà di collaborare e venire incontro alle esigenze territoriali, da parte di Regione e Governo, sembra esserci, come dimostra l’intervento del vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino. «Nonostante sia prerogativa della struttura commissariale presentare questo Piano al governo – ha detto Montino – ci teniamo a condividere questo strumento con tutti, anche portando il dibattito in aula consiliare». «L’opportunità di lavorare ad un nuovo piano regionale – aggiunge l’assessore Francesco Scalia – consente di aumentare i servizi al cittadino e realizzare, in Provincia, i Dipartimenti di Emergenza, Urgenza ed Accettazione, di primo e secondo livello. La prospettiva più concreta è quella di un DEA di II livello a Frosinone e di primo livello a Cassino, ma anche la possibilità di rivedere il rapporto tra gli abitanti ed i posti letto disponibili che è, purtroppo, al di sotto delle effettive esigenze territoriali. E’ importante – conclude Scalia – che in questa fase programmatica vi sia un dialogo costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti e che il nuovo piano della rete ospedaliera (comprensivo di eccellenze, emergenze, servizi territoriali e riabilitazione) sia quanto più possibile concreto e condiviso».

via Il Messaggero



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