Picinisco, “Big Hunter” – II° Memorial Leonardo Scappaticci.
Si svolgerà a Picinisco, in località Savonisco, l’edizione della gara di tiro “Big Hunter” – II° Memorial Leonardo Scappaticci – organizzata dal Comune di Picinisco, in collaborazione della locale Associazione Pro Loco.
L’evento, ha carattere sportivo – venatorio, permetterà a cacciatori e tiratori di ogni livello e grado (anche dilettanti) di potersi cimentare in diverse discipline: quali il tiro a piattello ed il tiro alla sagoma del cinghiale corrente.
Inoltre è possibile provare nuove ed intense emozioni con il tiro con l’arco, con pistole ad anidride carbonica ed infine l’abbattimento di sagome fisse con fucile ad aria compressa.
Un appuntamento che rappresenterà un evento di grande livello sportivo e dai grandi connotati di spettacolarità, ma anche per visitare Picinisco, le sue bellezze naturalistiche, i suoi panorami e per conoscerne di più, rimanendo in tema, sull’azienda faunistica venatoria “Caccia e Natura”, il tutto immerso nel verde delle spettacolari montagne del versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Certo i tiratori che gareggeranno suddivisi fra percorso di caccia, fossa, e cinghiale corrente presteranno poca attenzione ai verdeggianti panorami che il paese ci offre. Cosi come fa parte del gioco che, il risultato verrà disputato sul filo di lana all’ultimo piattello: cosa che conosce bene chi pratica spesso i campi di tiro al volo, disciplina che richiede costante allenamento e concentrazione al lancio del piattello ultimo che darà la vittoria o il rammarico di una perduta occasione.
I cacciatori che non sono abituali frequentatori di campi di tiro, preferiscono rivolgersi al percorso di caccia, disciplina meno schematica e più vivace proprio perché i piattelli simulano variamente il volo o la corsa di specie selvatiche. L’unica disciplina attualmente in crescita: il motivo dell’aumento di interesse fra gli appassionati è che è divenuta il naturale serbatoio dei cacciatori che desiderano comunque usare il proprio fucile anche quando la caccia è chiusa. Considerando che i cacciatori erano la naturale linfa del tiro a volo e che il percorso di caccia era quasi sconosciuto, si capisce come oggi le discipline olimpiche vedano un calo di partecipanti, mentre il percorso di caccia sia sempre più frequentato. Ma vi è anche un’altra ragione.
Oggi la maggior parte dei tiratori va sul campo di tiro, termina nel minor tempo possibile la propria gara per poi scappare in un campo vicino per farne un’altra.
Questo nelle sagre paesane non avviene, si può ancora respirare un’atmosfera di una sana amicizia e dividersi, appunto, pane, prosciutto e vino e perché no dove le organizzazioni sono più attente fanno degustare le specialità tipiche del luogo, partecipando ad una sola gara e passando l’intera giornata all’ aria aperta e nello stesso posto, magari con la famiglia.
Caccia e sport è tutto ciò che un cacciatore può effettivamente desiderare, e quando volgerà a termine la manifestazione tutti torneremo soddisfatti per avrà trascorso a PICINISCO due giorni di gare indimenticabili, o forse con un po’ di rammarico per non aver centrato l’ultimo piattello.
Il tiro alla sagoma del cinghiale corrente, disciplina non riconosciuta ufficialmente ma inventata prevalentemente dai cacciatori cinghialai, rievoca la corsa di una sagoma del cinghiale su due rotaie sulla quale i tiratori tentano di colpire il cinghiale (finto) in corsa, rievocando così le interminabili e affascinanti battute di caccia svoltesi nella stagione passata ricordando, a volte, il mancato abbattimento del selvatico.
La manifestazione “Big Hunter” è interamente svolta, per la seconda edizione, in memoria di un brillante giovane piciniscano dalle altissime qualità, con la passione per la natura e la caccia, Leonardo Scappaticci, scomparso prematuramente all’età di diciassette anni.
Di Leonardo – dicono da Picinisco – ricordiamo con piacere e affetto, la gioviale presenza tra noi, sempre accompagnato da nonno Gino, e le sue particolarissime doti non solo come provetto cacciatore, ma soprattutto come persona, il suo sorriso, le strofe di poesia dedicate al gruppo di cacciatori di Picinisco “…..la giornata è ormai finita, ma non si sente la fatica perché è solo la passione che dà al cacciatore questa soddisfazione”, che non rimangono solo nella memoria, ma soprattutto nella mente e nel cuore,
La sua persona – continuano da Picinisco – era talmente positiva che riusciva a rendere allegre persino le giornate fredde e piovose quando, non potendo cacciare, ci riunivamo nella “Casa di Caccia” poco distante dalla sua abitazione in contrada Colleposta
Per l’organizzazione dell’evento hanno collaborato numerosissimi sponsor, un nutrito gruppo di appassionati di caccia, l’assessore Marco Scappaticci, padre di Leonardo, il consigliere delegato alla caccia e pesca, Franco Frisone, la Cooperativa Montano.
Un ringraziamento particolare va, ovviamente, all’Amministrazione comunale di Picinisco. Al termine della manifestazione si svolgeranno in Piazza E. Capocci le premiazioni con degustazione di prodotti tipici locali, il tutto sarà allietato da buona musica.


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