San Donato, L’Enpa: “Si indaghi sulle morti dei cani”.
Cani uccisi e gettati in un dirupo, in una località impervia di montagna, a San Donato Val di Comino. Dopo il ritrovamento delle tre carcasse (gli esemplari di randagi erano quasi irriconoscibili), l’indignazione espressa dagli animalisti e lo sconcerto manifestato da molti cittadini del paese, è arrivata l’ora della denuncia. Una sarà presentata questa mattina ai carabinieri di San Donato, coordinati dai marescialli Valerio Di Santo e Paolo Giarrusso.
Ad annunciarlo è stato Vittorio Fargnoli, membro dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e dell’associazione ”Sotto le ali del corvo”, sodalizio di Pontecorvo. «Domani (oggi, Ndr) presenteremo una denuncia-querela contro ignoti per chiedere di indagare affinché si faccia piena chiarezza sulla morte di questi ultimi tre cani, assassinati barbaramente. Non bisogna dimenticare – aggiunge Fargnoli – che sempre a San Donato cinque anni fa altri randagi furono trovati senza vita, stroncati dal veleno, dalla stricnina, come poi venne stabilito».
Al momento la pista privilegiata è quella dell’avvelenamento, anche se non si esclude che possano essere stati dapprima tramortiti. Ma sul perché, ci sono solo ipotesi, tra cui quella legata al fenomeno del randagismo. Le carcasse, in avanzato stato di decomposizione, almeno fino a ieri mattina si trovavano ancora nel dirupo lungo la superstrada 509.
Poi Fargnoli, una vita la sua spesa anche per gli animali, aggiunge: «Non presenteremo solo una denuncia ai carabinieri, ma invieremo anche un esposto al prefetto di Frosinone affinché solleciti i Comuni ad adeguarsi alle ultime normative in materia di randagismo». La mattanza di San Donato ha avuto ampia eco anche a Frosinone. Sulla questione, infatti, è intervenuta la responsabile provinciale dell’Enpa, Nives Campanelli, che ha spiegato: «Si è trattato di un gesto di atroce crudeltà verso gli animali, ancora una volta randagi indifesi. Considerato anche il precedente di qualche anno fa, mi auguro che i carabinieri svolgano un’indagine approfondita per fare luce su questa barbarie».
Nel capoluogo, intanto, i carabinieri coordinati dal capitano Pietro Dimiccoli hanno denunciato in stato di liberà all’autorità giudiziaria R.A., 24enne del posto, per abbandono e maltrattamenti di animali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i militari, intervenuti all’interno dell’abitazione del ragazzo insieme ai vigili del fuoco, hanno rinvenuto, in evidente stato di abbandono, un cane legato con una corda a un termosifone. L’animale, che sarebbe stato lasciato anche senza cibo e acqua, dopo essere stato visitato da un veterinario è stato affidato a personale di una struttura idonea.
via Il Messaggero
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1. Chiliamacisegua | S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima - 11 settembre 2009 - 15:39
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2. S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima « Chiliamacisegua - 11 settembre 2009 - 15:36
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