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S. Donato, cani randagi uccisi e gettati in un dirupo.

Orrore a San Donato Val Comino dove sulla superstrada 509 che porta a Forca D’Acero tre cani randagi sono stati uccisi, scaraventati giù per un dirupo e ritrovati l’altro ieri sera in stato di decomposizione.
A dare l’allarme una signora che era a passeggio lungo la strada ed ha avvertito il tremendo fetore delle carcasse degli animali.
Gli animalisti annunciano azioni imminenti e attaccano: «Anche se in decomposizione, i cani erano riconoscibili, uno in particolare. Erano già un po’ di giorni che alcuni randagi di San Donato erano spariti e di loro non se ne aveva più traccia, fin da subito il sospetto di chi li aiutava era che qualcuno li avesse uccisi. Questa storia non passerà inosservata e di certo riporterà gli animalisti sul piede di guerra». In particolare si ha il sospetto che l’episodio sia legato ad un modo spiccio e brutale di combattere il randagismo nella Valle di Comino, eliminando il problema alla radice.

Vittorio Fargnoli, la persona che ha recuperato nel burrone i corpi decomposti delle bestiole annuncia di ricorrere al Prefetto di Frosinone dopo le denuncie all’Asl e ai Carabinieri. «Solo il caso ha permesso di ritrovare i corpi gettati sotto la scarpata che costeggia la strada verso Forca D’Acero poco dopo l’uscita del comune», afferma Vittoria, animalista dell’associazione atinate che collabora con l’ambulatorio veterinario dell’Asl di Sora.

«Sono sceso da solo, a causa della puzza l’altra persona che era con me ha preferito restare sulla strada – racconta Fargnoli – Gli animali li hanno presi e buttati giù, ma sono rimasti bloccati dalla vegetazione».

«Noi li conoscevamo quei cani li ho sterilizzati io – aggiunge il veterinario – Tre meticci buttati di sotto, uno strazio. E’ opera di più persone – assicura – Là sotto i cani ce li hanno gettati, gli animali non ci potevano arrivare in altro modo. Come li hanno uccisi? Questo non lo posso dire. E’ certo solo che è stato atroce».

«Due dei randagi uccisi si facevano avvicinare dalle persone il terzo no – spiegano gli animalisti – Presumiamo che li abbiano uccisi con il veleno o in altro modo, poi li hanno presi, caricati e fatti sparire perché se poi non si trovano è meglio. Scriverò al Prefetto». Sin qui la testimonianza di Fargnoli. Il sospetto è che dietro questo inquietante gesto ci sia il problema delle lamentele legate ai randagi e quello dei costi legati a canili e accalappiamento.

via Il Messaggero



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1. Woz - 11 settembre 2009 - 15:51

è uno schifo che succedano queste cose!
queste persone indegne dovrebbero provare soltanto vergogna!
spero che chi sappia parli e li denuci!!!

2. Chiliamacisegua | S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima - 11 settembre 2009 - 15:39

[...] http://www.atinablog.it/cronaca/s-donato-cani-randagi-uccisi-e-gettati-in-un-dirupo/ [...]

3. S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima « Chiliamacisegua - 11 settembre 2009 - 15:36

[...] http://www.atinablog.it/cronaca/s-donato-cani-randagi-uccisi-e-gettati-in-un-dirupo/ [...]

4. nessuno - 8 settembre 2009 - 12:28

Se gli animalisti una volta tanto invece d’ indignarsi si attivassero? Canile comunale, sterilizzazione, accalappiacani? Non pervenuti presso questi cervelli. Un randagio fa male anche a te accoglilo in casa … meno chiacchiere più impegno personale aiutano … Nessuno che ha tre randagi a casa!

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