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Provincia di Frosinone, la protesta dei precari va avanti.

Il nuovo anno scolastico si è aperto all’insegna delle polemiche dei precari, polemiche che sembrano non cessare con il suono delle prime campanelle. Un paio di giorni fa, come noto, le persone che hanno lavorato o lavorano a tempo determinato nella scuola hanno protestato davanti l’Usp di Frosinone, ma in cantiere ci sono già altre iniziative.
Lo conferma a «Il Tempo» Francesca Bucciarelli del coordinamento precari della provincia di Frosinone. «Ci stiamo preparando per la manifestazione nazionale che si terrà il 3 ottobre a Roma – spiega la docente – e contemporaneamente stiamo lavorando per convergere nel coordinamento regionale dei precari. Il Ministero dell’Istruzione deciderà insieme alle Regioni, infatti, le misure da prendere nei confronti dei precari, è importante che Frosinone faccia sentire la propria voce. Ho letto, poi, che il ministro Gelmini ha parlato di una minoranza di professori che fanno politica a scuola. Non è il nostro caso, visto che negli eventi di protesta che organizziamo, pur ringraziando tutte le persone che ci appoggiano, non diamo mai la parola ad esponenti politici, proprio perché il coordinamento è trasversale».

Intanto anche il mondo sindacale si muove. La Cgil, ad esempio, appoggerà la manifestazione del 3 ottobre, organizzando anche dei pulmann da Frosinone (info: 0775210428). Raffaele Miglietta, segretario provinciale della Cgil-scuola analizza il crollo occupazionale della scuola così: «Il taglio dei posti di lavoro non è dovuto al calo demografico, altrimenti non si capirebbe come in province come Roma, in cui aumenta il numero di studenti, le cattedre diminuiscano, ma ai provvedimenti presi dal ministro Gelmini che ha tagliato sia l’organico di diritto (circa 600 unità tra docenti e Ata) sia le supplenze annuali. Alle elementari, solo per far un esempio, quest’anno ci sono circa 70 docenti sovrannumerari, ovvero di ruolo ma senza posto di lavoro, distribuiti in “utilizzazione” nelle varie scuole».
Anche i Cobas annunciano battaglia: «Abbiamo in programma degli scioperi – spiega Daniele De Bartolo – Intanto presto incontreremo l’assessore provinciale all’istruzione per fare il punto sulla situazione del territorio e ribadire il nostro no ad ulteriori tagli».

fonte: Il Tempo



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