Parco Nazionale d’Abruzzo, giovane orso trovato morto.
Prima l’annuncio della nascita di sedici esemplari di orso bruno marsicano nell’ultimo anno e mezzo, poi la triste scoperta: uno di loro, infatti, di pochi mesi, è stato trovato morto, riverso a terra. E’ stata una giornata particolare, quella di ieri, per i vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, prima di festa, poi di sconforto, al limite della delusione. Ne sono la prova le parole pronunciate in serata del presidente dell’ente naturalistico, Giuseppe Rossi, che ha sottolineato: «Sembra quasi una maledizione. E’ una cosa incredibile: dopo appena un’ora dalla divulgazione dei bei risultati di un monitoraggio sulla popolazione di cuccioli di orso nel Parco, uno di questi è stato rinvenuto morto. Non si riesce a dare una bella notizia, che subito ne arriva un’altra a vanificarla, quasi fosse strumentale a tenere il nostro Parco sotto continua tensione. E’ sfortuna? O che altro? Sembra quasi un richiamo a voler significare che in questo nostro Parco è vietato esultare».
Parole ricche di amarezza, quelle di Rossi. Il piccolo orsacchiotto è stato individuato senza vita in località Balzo della Croce, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Pescasseroli, paese subito dopo il confine con il versante laziale. Aveva 16 mesi, pesava 30 kg ed era munito di marca trasmittente auricolare che permetteva di seguirlo nei suoi spostamenti. Secondo le prime ipotesi formulate dal Parco, il cucciolo potrebbe essere stato investito da un’auto oppure essere rimasto vittima di una caduta da una roccia. Queste, almeno per il momento, sono le prime ipotesi, anche se non ne vengono scartate altre. Ora saranno le indagini e le analisi ad accertare le cause del prematuro decesso. Sulla carcassa, infatti, saranno eseguiti tutti gli esami del caso, dalle radiografie agli accertamenti clinici, presso l’Università e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo.
Prima di questo triste e inatteso ritrovamento, era stata diffusa l’incoraggiante notizia dell’avvistamento di altri sei cuccioli di orso nel territorio del Parco e della zona di protezione esterna. Tutti con le rispettive mamme a guidarli sulle suggestive alture dell’area protetta.
via Il Messaggero
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