Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Comunicato da Atina Libera, Cronaca di una chiusura annunciata.

Le contraddizioni emerse tra l’ordinanza di chiusura del plesso adibito a scuola elementare in Atina Centro Storico e l’articolo pubblicato sulla Provincia l’8 maggio 2009 con il quale il Sindaco rassicurava e dava compite informazioni sullo stato dell’immobile squarciano il velo di ipocrisia che ricopre la vicenda.

Lo si dica apertamente, si usi il rasoio di Occam.

L’amministrazione Lancia a maggioranza, complici Sinistra silente e spiriti risorgimentali sopiti, vuole che l’ostello della gioventù sia adibito a sede provvisoria della scuola elementare in attesa della realizzazione del nuovo campus affianco la scuola media.

I perchè sono chiari.

Il fabbricato del centro storico nacque male, approvato sotto la Giunta Lotito, realizzato dopo venti anni di battaglie legali, proposto nell’80 per l’ampliamento del vecchio ospedale prima che si realizzasse il nuovo aperto dopo due decenni e peraltro incompleto (storie da dimenticare); lo stesso edificio fu oggetto già nel 2002, dopo il catastrofico terremoto di San Giuliano di dubbi sulla sua sicurezza. Allora le madri si strapparono le vesti per l’incolumità dei propri figli, e conseguentemente, a seguito del sopralluogo dei vigili del fuoco che ne ha certificato l’inagibilità, il Sindaco, dall’oggi al domani, senza esitazioni o contro deduzioni e perizie, (ma il genio civile come si è espresso? forse la botta l’ha ricevuta dal terremoto di agosto?) non ha potuto fare altro che ordinarne la chiusura. “Di quel securo il fulmine tenea dietro il baleno”.

Lo si manifesti: è meglio allocare la scuola in un nuovo istituto, anche se non adibito per tale fine, altra cattedrale nel deserto, finora inutilizzato, tanto poi il provvisorio diventa definitivo, ma edificio confortevole, spazioso, facilmente raggiungibile da tutto il territorio, con ampi parcheggi.

Il sospetto è l’anticamera della verità.

Perchè l’ostello non fu dato in concessione per gli intenti dell’Assessore Nardone? perchè si sono messe in cantiere pochi giorni fa opere di ristrutturazione?

Ai presunti atinati doc, sostenitori incalliti dell’attuale classe dirigente, è lasciato invece accapigliarsi sul pallone, sui giochi (circenses), fare comunella tra il bar e la farmacia, ostentare sicurezza sul da farsi, mentre in altre sedi le Parche hanno ripreso a tessere il destino della cittadina. Tutto è nella mente di Giove.

Il giorno dopo la boccata di ossigeno ricevuta dall’insediamento di uffici in una parte dell’ex Convento cappuccini, sul centro storico scende una nuova coltre di anidride carbonica: lo svuotamento di un altro edificio affianco ad un altro già destinato al vuoto.

E fra una settimana il Santo Patrono sarà portato in processione con al seguito, gonfaloni, fasce tricolori e azzurre, puri di cuore, scribi e farisei.

Atina Libera 24 settembre 2009



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