Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Camosciara, Valle di Canneto e Prati di Mezzo senza copertura della rete di telefonia mobile.

Camosciara, Valle di Canneto e Prati di Mezzo: suggestive zone naturalistiche da anni meta, soprattutto in estate, di migliaia di visitatori. Nonostante ciò, però, in tutte e tre le aree verdi è pressoché totale l’assenza di copertura della rete di telefonia mobile. Non c’è ”campo” per i cellulari se non in alcuni punti, assai rari. Questo aspetto, tornato in primo piano dopo la prematura morte di un giovane originario di San Donato colto da infarto nella zona della Camosciara (dove manca qualsiasi tipo di collegamento telefonico), crea non pochi disagi, quando, invece, la possibilità di poter utilizzare il telefonino in casi di emergenza potrebbe rivelarsi decisiva, fondamentale. Ne sa qualcosa il sindaco di Settefrati, dove è situata la Valle di Canneto, in questi giorni presa d’assalto da migliaia di pellegrini per i festeggiamenti in onore della ”Madonna Nera”. «E’ vero, dal giorno del mio insediamento sto lottando nel tentativo di potenziare le linee di comunicazione, anche in chiave sicurezza e di soccorso – spiega il primo cittadino Riccardo Frattaroli -. La mancanza di segnale di telefonia mobile è un grosso problema che va assolutamente risolto, anche per poter fronteggiare tempestivamente eventuali emergenze. Non è possibile andare avanti così. Pensi che per questa settimana ho dovuto far attivare un transponder, un ponte radio collegato con una stazione di Napoli, per non lasciare nell’isolamento la Valle. In verità ci sono due postazioni telefoniche fisse, distanti tra loro, ma non sono perfettamente funzionanti. Da qui, dunque, la necessità di attivarci per far estendere la linea per i cellulari. A tal fine – conclude Frattaroli – chiederò un incontro urgente con il presidente della Provincia e della Regione: nella Valle bisogna installare un’antenna di telefonia». Poi Frattaroli aggiunge: «In occasione della festività religiosa, considerato l’alto afflusso di devoti, è stato comunque allestito un Pma (posto medico avanzato) della Croce Rossa». Ma viene da chiedersi: se qualcuno dovesse avere bisogno di assistenza a una distanza di 400 o 500 metri dal campo-base, come richiederebbe i soccorsi?

Anche il sindaco di Picinisco, comune dove ricade l’area di Prati di Mezzo, è pronto a fare la sua parte: «Quello delle linee di comunicazione è un vecchio problema, già in passato ce ne siamo fatti carico. Ora, considerate le difficoltà che potrebbero sorgere nel caso si dovesse presentare un’emergenza, torneremo a porre la questione agli enti preposti. Farò fronte comune con il mio collega di Settefrati. Già domani (oggi, Ndr) mi attiverò affinché venga potenziata la copertura della rete telefonica. Fino a qualche anno fa a Prati di Mezzo non c’era neanche un telefono fisso», spiega Giancarlo Ferrera. Aperture arrivano dal Parco nazionale: «Ritengo che si possano trovare soluzioni per far giungere anche in queste zone il segnale della telefonia mobile – sostiene il presidente, Giuseppe Rossi -. Bisogna sistemare attrezzature o antenne? Si può fare, l’importante è che non si deturpi l’ambiente».

via Il Messaggero



Lascia un commento »

Trackback | RSS 2.0

nessun commento - vuoi essere il primo?

Di' la tua »





Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
Lo staff di Atinablog.it si riserva il diritto di moderare i commenti qualora questo invito non venga colto.

Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L’utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Atinablog.it ed i suoi collaboratori manlevati ed indenni da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.