Atina, La «guerra» del fagiolo.
Che il fagiolo cannellino potesse assurgere a casus belli addirittura all’interno della maggioranza di Atina, è stata una sorpresa per tutti. Da qualche giorno, infatti, la maggioranza che governa il paese è in fibrillazione per motivi che vedono il famoso legume imputato principale. Da qualche tempo – cioè dall’insediamento della maggioranza vincitrice delle elezioni comunali del 2008 – Carlo Giannandrea, presidente del consorzio per la valorizzazione del fagiolo cannellino è stato fatto segno di pressanti richieste di passare la mano. La colpa di Giannandrea? Essere il fratello di Mario, ex vicesindaco di Atina e attuale consigliere comunale di minoranza (Atina Libera) e di maggioranza in provincia (Mcl).
Nell’anno appena trascorso, Mario Giannandrea ha esercitato il suo ruolo bacchettando la maggioranza; da quando è consigliere provinciale, poi, le critiche sono aumentate. Nell’entourage di Mario Giannandrea veleggiano altri esponenti della politica comunale (Giandomenico Bastianelli) che non nascondono la propria avversione verso l’attuale maggioranza. In tutto ciò si muove anche la figura dell’ex assessore comunale all’agricoltura, Mauro Nardone, che chissà per quale recondito motivo non ha ottemperato a una precisa richiesta del sindaco Lancia tesa a conoscere gli atti del consorzio del cannellino del quale il comune di Atina fa parte. Intrecci più o meno sotterranei tra tutti i protagonisti di questa storia che hanno fatto dire basta a Lancia e ai suoi fedelissimi. Forse stanno venendo al pettine i nodi più volte segnalati rappresentati da un altro intreccio (questo sì reale e concreto) tra i vari esponenti del Pdl che siedono in consiglio comunale.
via Il Tempo
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