Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Atina, L’ENPA contro i bracconieri.

La locale sezione dell’E.N.P.A. si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei bracconieri scoperti giorni fa sulle montagne tra Settefrati e San Donato, e plaude all’intervento del corpo Forestale dello stato, carabinieri vigili urbani e polizia provinciale.
“Quello avvenuto giovedì – dice il presidente Vittorio Fargnoli – è solo uno dei tanti episodi di…

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1. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 18:19

Parlavo di espisodi accedentali non legati alla nostra volontà e perizia nella guida. Vedo però che la discussione si è arenata, e a parte aver scoperto che il cane di Vittorio ha frequentato un corso di scuola guida, per gli altri non ci resta che ben sperare. I mie interventi terminano qui, anche perchè trovo, ormai, negli interlocutori aridità e sterile ripetitività nei loro discorsi a mio modesto parere molto faziosi e, ripeto, acora una volta strumentali.

2. farns - 3 febbraio 2009 - 18:05

Le sbandate inchiodate ecc ecc le fanno i pazzi che corrono che sono distratti che mentre guidano fanno altro, peccato che sul blog non si possano mettere foto cosi potresti vedere chi vuole bene agli animali e chi no………………

3. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 17:57

Il CdS caro farns lo conosco benissimo!
Ma prova a mettere un cane da 40Kg libero nella parte posteriore dell’auto anche con una rete, e prova ad inchidare la macchina o fare una sbandata repentina e vedrai che botta che prenderà il tuo cane! Auguri!
E voi sareste quelli che si vogliono prender cura degli animali ad ogni costo?
Mah…..?!

4. farns - 3 febbraio 2009 - 17:45

X Paolo r

Guarda che io ho amici e parenti cacciatori ma mica non parlo con loro o ci insultiamo, semplicemente io sono delle mie idee e loro delle loro.
Vittorio una cosa che ci dice sempre e’ il rispetto verso tutti, nel 2008 ha cacciato dall’associazione 2 donne perche’ si sono comportate male verso una persona ed anche se avevano ragione sulla questione non l’avevano con i modi.

XDanny

# Se si viaggia in macchina i problemi legati al mezzo di trasporto sono minori, ma è comunque bene prendere alcune precauzioni. In Italia il codice della strada (art. 169) permette di portare liberamente in auto un cane o un gatto, purché non costituisca pericolo o impedimento per chi guida. E’ comunque consigliabile, e se ci si reca all’estero è generalmente obbligatorio, che il cane alloggi nella parte posteriore dell’abitacolo, separato dal guidatore mediante una rete. Anche per quanto riguarda il gatto è sconsigliabile lasciarlo libero di circolare nell’auto per questioni di sicurezza. Per evitare disagi è consigliabile dare da mangiare al cane o al gatto otto ore prima della partenza e prevedere soste per consentire all’animale di bere, sgranchirsi, e fare i propri bisogni.
# Da evitare che il cane viaggi con la testa fuori dal finestrino perché i colpi d’aria possono provocare otiti e congiuntiviti.
# Non lasciare mai l’animale durante il periodo estivo nell’auto in sosta: il cane non essendo in grado di sudare non ha modo di raffreddare il proprio organismo ed è soggetto a colpi di calore che possono essere fatali.

5. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 17:40

Vedo proprio che siete irrecuperabili! tenite a capa tosta!!!
I cani si portano nel trasportino e basta, se non ci vogliono entrare da soli, si dotano di museruola e ci vengono messi forzosamente dai conducenti delle auto e basta! Non ci sono giustificazioni che tengano. Per quanto riguarda la tua opinione in merito ai cacciatori è e resta del tutto tua personale! Associare i comportamenti degli altri comuni cittadini a quelli di alcuni cacciatori è semplicemente infantile e strumentale. I mie cani da caccia fanno ed hanno sempre fatto parte della mia famiglia, frequentano la mia abitazione li accudisco con amore ed affetto quotidianamente 365gg l’anno, spesso quando qulcuno di loro è stato male ho perfino dormito al loro fianco davanti al caminetto di casa. Non ti permetto di fare queste affermazioni che, ripeto, sono e rimangono strumentali, offensive e dette solo per partito preso! Credo davvero, ci sia bisogno che nasca qulche altra associazione protezionistica, che si prenda cura di voi in quanto persone bisognose di cure, perchè i nostri cani godono già di tanto amore e protezione.

6. paolo-r- - 3 febbraio 2009 - 17:36

“altra differenza per noi i cani sono membri della famiglia per i cacciatori sono solo mezzi di lavoro da cacciare al sabato”.:

non penso proprio, mio nonno da buon cacciatore di beccacce trattava i suoi cani meglio delle persone. mi ricordo un giorno in cui il suo cane fece una marchella uccise una gallina, mio nonno mi disse di sgridarlo perche lui non poteva farlo, non aveva la forza era più forte di lui. E non diciamo cazzate………… gli stronzi sono stronzi e basta. Tornando ai bracconieri : bisogna unire le forze per combattere queste persone, io quando vado in montagna e ci vado spesso se vedo persone comportarsi in modo anomalo lo segnalo subito ai miei amici guardia parco, anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa , lasciamo stare queste inutili discussioni che non servono a niente, ci vogliono i fatti….

7. farns - 3 febbraio 2009 - 17:16

A parte che non era una giustificazione ma solo per farti capire che poteva non prendersi l’onere di quel cane, non ho detto che non entra nel trasportino ma detto che non vuole entrarci, anch’io avevo dato il mio ma e’ stato inutile.
Per le signore a Panorama si vede che prendono esempio dai cacciatori, dato che sei della nostra zona da come ho capito allora saprai che file di macchine ci sono ai ritrovi (bar) dei cacciatori a 38° con i cani in macchina, cani portati in macchina cosi liberi e’ sbagliato ma ti diro’ di piu’ ne portiamo diversi dato che noi curiamo quelli che troviamo e non tutti si stanno fermi e buoni o entrano nei trasportini ma la cosa che conta e che vengono curati e che stanno bene, vedi la differenza e’ proprio questa le leggi vanno sempre rispettate ma se violarle significa fare stare bene gli animali allora diventa lecito ovviamente senza ledere altre persone, e nel caso di Vittorio il suo cane non si muove verso di lui durante la guida, altra differenza per noi i cani sono membri della famiglia per i cacciatori sono solo mezzi di lavoro da cacciare al sabato.

8. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 16:59

Che provenga da una confisca della polizia non è una giustificazione ed contrario alle norme del codice della strada e basta!!! Se un auto ti viene addosso anche se sei fermo o vai ad 1 Km/h tutto ciò che è in macchina subisce degli spostamenti repentini e velocissimi se non bloccato a dovere e vale anche per il cane che potrebbe sbattere violentemente il cranio da tutte le parti e rischiare anche la vita! Di trasportini ce ne sono per tutte le taglie e omologati per giunta!!! Dal canto mio non ho necessità di sbronzarmi, ti assicuro, stò bene anche sobrio e se proprio mi devo fermare in qualche bar, i cani li ho già riportati a casa caro mio… non come qualche signorina che sul piazzale di Panorama quest’estate lasciava il suo sorcio-ciuaua in macchina chiusa, e all’aperto faceva quasi 38°!!!

9. farns - 3 febbraio 2009 - 16:46

ti riferisci a Vittorio, certo che e’ contrario e lui e’ il primo che lo dice sempre, pero’ il suo cane non entra nei trasportini e di certo non lo lascia a casa, sai da dove viene quel cane? sequestrato dalla polizia e invece di farlo finire in canile e quindi fatto morire ha preferito prenderselo lui, ma se puo’ consolarti lo porta solo per 8km ed a bassa velocita’, invece che lasciarlo in macchina rinchiuso in un trasportino a 40gradi mentre ci si sbronza al bar come fanno i cacciatori.

10. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 15:44

Come al solito dimentico sempre qulcosa!

Ma non è per caso contrario al Codice della Strada trasportare cani in macchina senza l’apposito trasportino omologato, specialmente se si tratta di una Fiat Panda bianca e parliamo di un Pitbull, rischiando così l’icolumità e la salute del cane stesso, del conducente e quella degli altri automobilisti?????
O vale solo per i cacciatori, l’obbligo????
Saluti…

11. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 15:32

Non ho bisogno di pulirmi la coscienza! Riguardo al salvataggio dell’aquilotto ho fatto una cosa naturale per tutti i CACCIATORI. Non avevo bisogno di pubblicità nè di gloria per la mia categoria, anzi era forse l’Ente Parco che ne aveva bisogno dopo la porcata della “gestione Tassi-Pratesi e la sentenza della Corte dei Conti, ma questa è un’altra storia… Essere obiettivi per un giornalista a volte (spesso) è molto difficile e passare una “cazzata”, per utilizzare un termine tanto caro a qualcuno, e non verificarla neanche un pò, per me significa una sola cosa: TERRORISMO IDEOLOGICO.
Credo, farns, che nessuno è il depositario del bene e del giusto, ma un pò di onestà e obbiettività soprattutto nel vostro mondo protezionista servirebbe… Non si può fare di tutta l’erba un fascio, non si può negare il contributo positivo e fattivo alla conservazione dell’ambiente, della fauna ecc. che il mondo venatorio sano sà dare anche soprattutto contro il bracconaggio e l’inquinamento, con studi, ricerche, censimenti, ripopolamenti, reintroduzioni, denunce, segnalazioni, operazioni ecologiche e tantissime altre cose, come del resto la tua meritevole azione di volontariato assieme a tutti quelli come te.
E, per favore andiamo, oltre…
Saluti

12. farns - 3 febbraio 2009 - 13:36

X Dannyboy

Per iniziare parlo di me e non degli altri quindi io penso con la mia testa e non con quella dei politici percio’ non mettermi con i verdi o altri gruppi politici dato che di certo non voto per loro, sul caso dell’enpa di savona ti do ragione e se uno sbaglia si caccia (anche se a suo modo di vedere era giusto ma non di certo per me o altri) tanto che tutto il direttivo e non di savona ma nazionale e’ stato cambiato e tanto per metterti a conoscenza delle cose noi non riceviamo aiuti da nessuno neanche dalla sede enpa centrale, io di certo non prendo difese di persone che non conosco ma solo di nostri volontari percio’ se ci sono cose che hanno fatto di sbagliato dimmelo pure, per noi un logo e come un altro potrei usare LAV AIDAA ecc ecc non cambierebbe niente noi siamo noi,ma ci serve per essere in regola con la legge dato che e’ richiesto per quello che facciamo, il fatto che i cacciatori sono tra i peggiori per abbandoni e uccisioni insieme ai pastori e’ un dato di fatto e dovresti saperlo bene, i giudici hanno ragione quando dicono che nessuno si puo’ sostituire ad un veterinario, ma noi siamo costretti a farlo il piu’ delle volte, trovarne uno dopo le 7 e’ impossibile per non parlare la notte, noi non abbiamo aiuti da nessuno ed i comuni non rispettano nemmeno le leggi che ci sono, di certo 500 sterilizzazioni e gli oltre 300cani dati in adozione con regolare registrazione non l’hanno fatto i cacciatori, tutti i cani da caccia che abbiamo trovato a cui pensiamo con i nostri soldi non sono mica finiti per strada dal nulla, per non parlare di quelli trovati ammazzati a pallettoni ad opera dei cacciatori nei boschi che di tanto in tanto andiamo a recuperare su richieste anonime giunte a noi o alla asl che ci passa le chiamate, per non parlare di situazioni come ad Atina dove un cacciatore ci ha detto che se non prendevamo 2 cuccioli immediatamente lui avrebbe preso il suo fucile e questo succcede spesso.
A che pro si va a caccia? non sarebbe meglio prendere il proprio cane e invece di portarsi il fucile si porta un bel binocolo per godere della natura e degli animali liberi il tutto condito da una bella passeggiata??
riguardo i morti per incidenti di persone ubriache, personalmente sono astemio ma poi che c’entra? allora parliamo anche delle guerre epidemie ecc ecc cosi ogni volta che si parla di un argomento ci pariamo dietro un altra catastrofe per giustificarci.
Non so di dove sei ma in ogni paese delola valle noi ci siamo stati, noi abbiamo dato un servizio, noi abbiamo salvato animali, noi abbiamo portato medicine che vuol dire curare e non fucili che vuol dire uccidere.
Certo dirti che abbiamo e che possiamo risolvere il 100% de problemi sarebbe una cazzata ma chiedi alla asl quello che abbiamo fatto e che non si puo’ cancellare.
Per l’aquilotto hai fatto una bella cosa, ma se hai letto il giornale nei mesi passati c’erano decine di articoli riguardo ad uccelli protetti impallinati e lasciati morire, il fatto e che tu sei uno e come me parli per te ma il resto??

caro Danny resto sempre della mia idea LA CACCIA VA ABOLITA

13. FrancescoP - 3 febbraio 2009 - 13:31

Allora, procediamo con ordine: io non c’entro con quell’articolo, perchè mi arrivò una velina e, per dovere di cronaca, la inserii così. Se le guardie del parco ti hanno ‘soffiato’ il salvataggio, non è certo colpa mia; io non avrei certo esitato a scrivere che un cacciatore ha salvato un animale.
Ma, con questo, cosa vuoi dire, che è stata forse la tua redenzione? Ti senti la coscienza più leggera? beh ti sbagli di grosso, perchè io a casa mia, se lo vuoi sapere, non ammazzo nemmeno le zanzare o le mosche, proprio come l’imperatore Pu Yi.
Vogliamo fare poi la lista degli animali che io ho salvato? Non basterebbero 2000 pagine di atinablog, e ne sono orgoglioso. Ripeto: chi ammazza un fagiano o altre creature innocenti, solo per sfizio, per retaggio ancestrale, per me non è un essere umano, ma un involucro di carne senza anima.

14. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 12:37

Quando ho tempo poi vi mando altri articoli sui finanziamenti truffa per i canili in Puglia

“Camera a gas per gatti malati”, condannato ex presidente Enpa
28/02/2008 07:15 » Commenta la News
Il giudice di Savona Marco Rossi ha condannato a 300 euro di multa Giovanni Buzzi, ex presidente dell’Enpa, l’Ente protezione animali di Savona. Era accusato di esercizio abusivo della professione veterinaria. L’altro reato di maltrattamento di animali per il quale era stato rinviato a giudizio, invece, è stato prescritto. Si è concluso così il processo all’ex numero della protezione animali di Savona che era stato indagato dal pm Alberto Landolfi cinque anni fa dopo il ritrovamento, nella sede dell’Enpa savonese, di una ‘mini camera a gas’ che sarebbe stata utilizzata per sopprimere gattini appena nati e cuccioli di cani. Contro la sentenza l’avvocato di Buzzi, Luca Morelli, ha già preannunciato che ricorrerà in appello. Secondo il legale “non si è trattato di maltrattamenti. Non c’é stato dolo. Quei micetti sono stati uccisi per evitargli sofferenze, non per farli soffrire. Inoltre riteniamo che le soppressioni eutanasiache non dovevano essere compiute in presenza di medici veterinari”. Era stata una volontaria dell’Enpa a scatenare la bagarre denunciando i presunti maltrattamenti a due guardie zoofile di Torino mentre si trovava in vacanza ad Albisola. Il pm Alberto Landolfi, già all’inizio dell’inchiesta, aveva sostenuto che “nessuno poteva sostituirsi al veterinario, nemmeno un medico cattedrattico, nemmeno in casi estremi, salvo nella circostanza di dover salvaguardare l’incolumità personale o di altre persone. Si tratta di principi di diritto elementari”. Giovanni Buzzi aveva sempre respinto ogni accusa. “Era un metodo estremo, ma non certo di routine, e meno doloroso di tanti altri. E che maltrattamento si può ipotizzare, se stiamo parlando di animali malati o che non potevano sopravvivere? I volontari facevano di tutto per salvare i cuccioli, li accudivano, se ne prendevano cura. Ma c’erano anche i casi disperati. Parlare di maltrattammenti è veramente triste”.

15. Dannyboy - 3 febbraio 2009 - 12:01

x farns e FrancescoP.

Cari amici, non pensavo di sucitare una reazione così veemente e, sotto alcuni aspetti, demagogica e strumentale.
E’ vero, quest’anno ci sono stati numerosi incidenti legati all’attività venatoria, ma sono “fisiologici” e relativamente insignificanti, se pensiamo a quanti morti e feriti si verificano, per imperizia e guida spericolata di persone che hanno ottenuto la patente di guida grazie a prosciutti, abbacchi ecc.; oppure a quante persone sono morte o sono rimaste permanentemente invalide dopo essere state “curate”da falsi medici che si sono letteralmete comprati il diploma di laurea o le specializzazioni… Riguardo ai mln di tonnellate di piombo (ricordo una notizia propagandistica dei Verdi di Grazia Francescato di qulc. anno fà) non sò come si fà a quntificare il metallo sparso sul terreno. Voi avete un metodo scientifico per quantizzarlo, forse??? Ricordo a chi non lo sapesse che esso è già presente in natura sia puro che associato allo zinco all’argento e principalmente al rame! Riguardo ai cani, cari amici, spesso ho visto in giro “sigore e signorine” benpensanti che se ne vanno in giro con i loro suv e i loro macchinoni con sù appicicati adesivi ora della Lav o della Lipu ed altre signore animaliste e ambientaliste, che qundo le loro cagnette da “lecca” partoriscono per sbaglio cucciolate indesiderate, chiamano qualche mio amico con il loro scavatore gli fanno la buca e li seppelliscono vivi… Oppure ricordo un giorno di 5 anni fà, caro Francesco, che io stesso scendendo dalle montagne di Settefrati (dopo essere stato a caccia e non a bracconare, perchè vedo che fate un pò a lotta con la lingua italiana e l’etimologia delle parole!!!), trovavo lungo una mulattiera un giovane aquilotto ferito dopo aver urtato, probabilmente su di un fil di ferro che sosteneva un recinto, durante un picchiata in volo. Ebbene io stesso con l’aiuto di un pastore locale, lo catturavamo ponendogli delicatamente una giacca sulla testa per tranquillizzarlo, gli immobilizzavamo le zampe con uno spago e senza indugio chiamavamo le Guardie del Parco perchè lo venissero a prendere per le cure appropriate. Nei giorni successivi leggevo su Ciociaria Oggi del caro Francesco, con grande tristezza e disappunto che le Guardie del Parco (nominando anche gurdie che, assolutamente, non vennero affatto sul posto a prelevare l’aquilotto) in una brillante azione salvavano un giovane di Aquila Reale da sicura morte, non facendo minima menzione nè al sottoscritto nè al pastore ( e certo!!, mica si poteva scrivere sul giornale che un cacciatore aveva salvato un’aquila? sarebbe stato “abberrante”! Vero Francè??? Sei tu, forse, che ti devi vergognare a scrivere notizie false e tendenziose alterando completamente la realtà dei fatti, e non io in quanto cacciatore e salvatore dell’animale in difficoltà. Ecco la vostra demagogia!!
Io come moltissimi altri cacciatori non abbiamo mai abbandonato cani per strada o in montagna, altri sicuramente lo hanno fatto come lo fanno e lo continuano a fare migliaia di famiglie che nel periodo estivo abbandonano il prorio animale da compagnia perchè diventato un problema per le vacanze! Io vado a caccia nel rispetto delle leggi, e quando avrete la forza e i numeri per modificarle o abolirle ne riparleremo! Nel frattempo se qualcuno di voi ha intenzioni serie di ammazzarmi in quanto cacciatore, cittadino e contribuente italiano, sono a Vs completa disposizione…

16. farns - 2 febbraio 2009 - 21:46

QUESTO SONO I CACCIATORI

Il Veneto la stagione di caccia 2008/2009 verrà ricordata come una
delle peggiori degli ultimi anni, contrassegnata da gravi episodi
relativi ad incidenti che hanno interessato animali, persone e cose,
da un massacro legalizzato di uccellini insettivori protetti grazie
alla legge regionale 13 del 2008, dallo scandalo delle licenze di
caccia facili che ha portato a Treviso alla condanna di due
funzionari dell’ufficio caccia.
Sono molti i casi di incidenti di caccia che hanno portato anche al
ferimento di ignari cittadini, all’uccisione di cani e gatti,
all’uccisione di animali domestici e di animali selvatici
particolarmente protetti (Vedere Elenco in allegato).
Grazie alla legge 13 del 2008 in Veneto quest’anno è stato perpetuato
un massacro di piccoli uccellini insettivori come la Pispola ed il
Fringuello in barba alle leggi comunitarie ed alle sentenze della
Corte Costituzionale, ciò per consentire ad un pugno di politicanti
locali di farsi campagna elettorale alle spese della fauna selvatica,
patrimonio di tutti i cittadini;dall’ approvazione di una legge che ha
consentito la caccia agli “animali domestici inselvatichiti” .
A Treviso, grazie alle indagini della magistratura, sono stati
condannati due funzionari per le licenze di caccia rilasciate, con
esami illeciti, al presidente della provincia di Treviso Leonardo
Muraro e al sindaco di Treviso Gianpaolo Gobbo.
Sono il dott.Paolo Pagnani condannato, con sentenza n.530/2008 del
13/11/2008, a otto mesi di reclusione e ad un anno di interdizione
dai pubblici uffici, per il reato di abuso in atti di ufficio
(art.323 c.p.) in relazione agli esami per la licenza di caccia del
sindaco di Treviso (pena sospesa) e l’Avv. Franco Botteon condannato,
con sentenza n.597/2008 dell’11/12/2008, a nove mesi di reclusione
per i reati di abuso in atti di ufficio (art.323 c.p.) e falso in
atti pubblici (art.479 c.p.) in relazione agli esami per la licenza
di caccia del presidente della provincia di Treviso.
Va ricordato anche la riuscitissima manifestazione contro la caccia
che le associazioni animaliste e ambientaliste (LAC, LAV, ENPA, NO
ALLA CACCIA, UNA con la collaborazione di UEPA, OIPA, LIPU, WWF, NO
BOCCONI, ANTISPECISMO, ECC.) hanno organizzato per contrastare la
depravazione della caccia in Veneto ed in tutta Italia il 20
settembre scorso, a Vicenza con la partecipazione di oltre 3000
persone, manifestazione preceduta da un corteo svoltosi a Sandrigo e
confluito sotto la casa del Consigliere Roberto Ciambetti promotore
della caccia agli uccellini insettivori protetti.
Va inoltre evidenziato che solo nell’attuale stagione di caccia
2008/2009 in Italia si sono verificati ben 96 incidenti di caccia con
65 feriti e ben 31 morti, tra i quali un cercatore di funghi (la
lista completa, dettagliata ed aggiornata dei morti e feriti è
consultabile sul sito della LAC http://www.abolizionecacci a.it).
Andrea Zanoni presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia ha
dichiarato: “Quest’anno abbiamo assistito alla depravazione e
degenerazione del sistema che attualmente esiste in tema di caccia e
tutela della fauna selvatica. Leggi incostituzionali ammazza
insettivori approvate per la carriera politica di qualcuno, leggi che
consentono la caccia addirittura agli animali domestici, uccisione
indisturbata di cani e gatti in campagna ed in collina, licenze di
caccia fasulle, uccisione di uccelli rarissimi, ministri locali che
si fanno in quattro prima per liberare dai carceri della Croazia un
italiano arrestato per bracconaggio e poi per evitare che il governo
bocci la legge veneta sulla caccia agli insettivori, cittadini comuni
impallinati mentre passeggiano in relax, sono un quadro di una
situazione da Far West per la quale non ci resta che implorare una
nuova stagione di Mani Pulite anche per questa tematica.”

17. farns - 2 febbraio 2009 - 21:28

x Danniboy

nON ESISTONO CACCIATORI CHE AMANO LA NATURA, loro mettono sempre la parola natura che nulla a che fare con l’uccidere animali, con il riempire di piombo dei pallini la terra, con l’allevare cani esclusivamente per cacciare ed abbandonarli o ucciderli appena non sono piu’ utili, non ricordo il giorno ma su ciociaria oggi in due distinti articoli di citta’ distanti tra loro si parlava di gente esasperata dai cacciatori che sparano vicino le loro case, che rispondono in modo maleducato alle persone che si ribellano e chiedono solo di potersi svegliare con il cinquettio degli uccelli e non con i botti degli spari,questo sono questi signori, quello che noi vediamo che sappiamo e che la maggior parte delle persone ignora fa capire cosa sono veramente queste persone, hai ragione ormai il livello culturale sta crescendo e percio’ sono sempre meno, Francesco non ha citato alcune cose dato che il fatto era appena accaduto, sicuramente non ne era ancora a conoscenza, a me Vittorio mi ha detto le cose solo il giorno dopo l’articolo dato che prima non aveva avuto modo di saperlo dato che l’operazione era ancora in corso, e’ ovvio che li ci sono arrivati con l’aiuto di gente locale e per rimanere in tema cacciatori con reglolare licenza tanto per testimoniare quello che penso, in piu’ si sa anche da dove partono tanto che la forestale aveva fatto visita ad una persona in particolare che tutti conoscono (non si puo’ citare solo per evitare l’ennesima denuncia, gia’ ne abbiamo un po ), il fatto che i cacciatori tengono in bilancio la fauna sono solo cazzate che dicono per continuare ad uccidere, ma come! dicono che loro devono cacciare perche’ ci sono troppi animali e poi vogliono aziende per la riproduzione ed il ripopolamento dato che puntualmente si lamentano sempre che non trovano prede, un controsenso no!!!
E non si pensa all’inverno rigido che stiamo attraversando che gia’ ha ridotto di molto gli animali, solo per questo la caccia dovrebbe essere chiusa per evitare dei danni seri alla fauna.
Hai ragione quando dici che gli atti di bracconaggio sono molteplici ma data la vastita’ del territorio e il numero esiguo di agendi disponibili e’ sempre difficile controllare tutto.
La stessa ASL ha chiesto a Vittorio di diventare guardia zoofila data la sua serieta’ e di vedere se ci sono altri volontari disponibili, lui ha gia accettato ma siamo sempre in cerca di gente seria che abbia voglia di lavorare fattivamente con le forze dell’ordine anche per contrastare questo fenomeno ed il nostro territorio ne avrebbe bisogno, aime’ i posti per il corso di guardie riservati per tutta la provincia sono solo 100.

LA CACCIA VA ABOLITA NESSUNO LA VUOLE TRANNE CHI LA PRATICA E’ UNA BARBARIA SENZA SCUSE

18. FrancescoP - 2 febbraio 2009 - 20:56

Un cacciatore amante della natura???
Per me un cacciatore è un vile assassino che deve sfogare un istinto barbaro e ancestrale di ammazzare qualche povera bestiola innocente.
Io ammazzarei con le mie mani tutti i cacciatori che, lo ripeto, sono dei vili assassini, altro che amanti della natura! VERGOGNATEVI

19. Dannyboy - 2 febbraio 2009 - 17:33

Ah… dimenticavo, per chi fosse interessato, dalle mie parti puoi cacciare “Caprioli allo stato brado da € 300,00 a € 500,00 (a seconda della grandezza e del sesso del capo) più € 10,00 al Kg. per la carne”!
Alla faccia delle leggi!!! L’art. 32, L. R. 2 maggio 1995, n.17 recita così:
Aziende faunistico-venatorie e agro-turistico-venatorie
1. La giunta provinciale su richiesta degli interessati, sentito i INFS, entro i limiti del territorio provinciale agro-silvo-pastorale, previsti dal piano faunistico-venatorio provinciale, di cui all’articolo 12 della presente legge, autorizza:

a) la concessione di aziende faunistico-venatorie per prevalenti finalità di rilevante interesse naturalistico e faunistico, senza finì di lucro…. omissis..) ecc..

20. Dannyboy - 2 febbraio 2009 - 17:13

Caro farns, un bracconiere è un bracconiere e basta! Di CACCIATORI in Valle di Comino come nel resto d’Italia, ahimè, ce ne sono davvero pochi. Il vero cacciatore è, prima di tutto un amante della natura, un cinofilo e un’attento conoscitore dei problemi legati alla tutela della fauna, perchè essa possa riprodursi ed essere sempre presente sul territorio compatibilmente gli ecosistemi esistenti. Un cacciatore non avrebbe ragione di esistere se non esistesse più selvaggina da cacciare nel rispetto delle regole e dei prelievi consentiti dalla legge e dai piani di abbatimento. Dopo questa breve ma doverosa premessa, sarei contento che, sù quanto accaduto giovedì scorso, (non certo unico episodio di bracconaggio avvenuto quest’anno come negli anni scorsi), venga fatta piena luce ed i resposabili vengano individuati. Sento anche di dover fare un piccolo appunto all’amico Francesco perchè gli sia da stimolo, per l’articolo di giovedi 29/01/2009 su Ciociaria Oggi, per non aver precisato il motivo per cui quei BRACCONIERI si trovavano sulle montagne tra Settefrati e S.Donato, come ci erano arrivati e chi li aveva autorizzati a cacciare nel territorio di Settefrati.
Dall’articolo, infatti, sembra quasi che vi fossero stati paracadutati lì per caso, e invece era più di qualche mese che i soggetti fermati, venivano autorizzati a “cacciare” a Settefrati….
Un plauso va al presidente dell’E.N.P.A di Atina che coerentemente ha sposato la causa antibracconaggio, anche perchè mi duole dirlo, la caccia in alcuni territori della fascia preparco della Valle di Comino è diventata una vera e propria macelleria. Uno slogan appropriato potrebbe essere: “Dal Parco Nazionale direttamente sulla nostra tavola”…

21. FrancescoP - 2 febbraio 2009 - 11:11

Grazie, a nome mio e di mio fratello.

22. farns - 2 febbraio 2009 - 00:54

X AMMINISTRATORE,

MA COME TRA GLI ANNUNCI GOOGLE IN BASSO HAI MESSO LA CACCIA

SE NON DEVE STARCI PER FORZA

TOGLILOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

23. farns - 2 febbraio 2009 - 00:46

per me un bracconiere e’ un cacciatore che viola le norme e niente piu’, se si vede quando ne prendono uno si scopre che sono persone con il permesso di caccia percio’ cacciatori, beh di tanto in tanto capitano anche persone che non hanno permessi vari o che semplicemente erano cacciatori a cui hanno tolto il permesso, ma il fatto non cambia la categoria e’ sempre quella, il fatto a cui si riferisce l’articolo lo mette in evidenza dato che i fermati sono tutti cacciatori di fuori aiutati da alcuni locali, ovviamente dietro c’e’ un giro di soldi, uno dei fermati del posto (il paese e’ piccolo e si mormora) e’ gia conosciuto da noi in quanto gia’ saltato all’onore della cronaca animale per una storia di cani rubati e uccisi, speriamo che troveranno le prove per un rinvio a giudizio anche se non riportera’ in vita i 2 caprioli di certo fara’ piangere al portafogli del o dei colpevoli e per certa gente e’ anche piu’ doloroso, voglio dire una cosa sull’avvocato, nessuno sa che Paolo Perrelli ci ha difeso anche in altre occasioni ovviamente a cose inerenti gli animali in modo ineccepibile e del tutto gratuito come pochi fanno il che dice tutto sulla persona.

X francesco, bravo che fai questi articoli cosi la gente avra’ modo di conoscere tanti fatti che altrimenti resterebbero nascosti.

ABOLIAMO LA CACCIA

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