Settefrati/Gallinaro, due paesi senza ADSL!
Due paesi, una sola battaglia per l’Adsl. Non ne possono davvero più settefratesi e gallinaresi, nel 2009, a non poter usufruire della linea superveloce, che è ormai diventata praticamente indispensabile per navigare su internet ad una velocità discreta, senza più dover far ricorso alla costosa linea normale, per giunta lentissima e del tutto inattuale. O, peggio, ad altrettanto care chiavette con traffico limitato.
Portavoce di questa battaglia, dagli esiti piuttosto incerti (ricordiamo…


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1. FrancescoP - 28 gennaio 2009 - 10:41
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2. italo - 28 gennaio 2009 - 09:15
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3. Paolo B. - 27 gennaio 2009 - 15:48
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4. FrancescoP - 27 gennaio 2009 - 13:22
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5. Amministratore - 26 gennaio 2009 - 21:57
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,morto e sepolto, vedi la figuraccia che hanno fatto ad Alvito
Mi sembra che c’era un progetto del GAL sulla banda larga. A che punto è?
C’è una società “Sic1″ a completa partecipazione pubblica costituita nell’ottobre del 2005 – su iniziativa del Comune di Chiaravalle(Ancona) – il cui scopo è quello di realizzare e sviluppare Progetti tecnologicamente innovativi rivolti a cittadini, aziende e Pubbliche Amministrazioni.
Con più di 100 Comuni aggregati
8 Regioni coinvolte: Marche, Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Lazio e 800 Comuni che hanno richiesto la replica dei Progetti.
Tra i vari progetti come la videosorveglianza c’è
A.9 Wireless che consente la realizzazione di un’infrastruttura wireless nei Comuni non raggiunti da Adsl, in modo da abbattere il digital divide e consentire ai cittadini, aziende e Pubblica Amministrazione di connettersi in banda larga mediante tecnologia Hiperlan (5.4 GHz – 1.0 Watt).
A9.Wireless per l’erogazione del servizio si basa sulla realizzazione di 2 tipologie di strutture:
Backbone: che attraversa i centri dei Comuni consentendo il trasporto della banda sul territorio;
Shelter: i punti di diffusione installati in siti elevati e ben visibili da cui viene effettuata una prima distribuzione della banda larga sul territorio ed ai quali gli utenti si collegano mediante appositi router forniti in comodato d’uso gratuito (CPE) .
I cittadini, le aziende, i professionisti e le Pubbliche Amministrazioni possono così usufruire di una connessione in banda larga, abbattendo i tempi richiesti da soluzioni alternative al wireless e con costi estremamente competitivi.
Sul sito http://www.sic1.it/v2/index.php?option=com_content&task=view&id=27&Itemid=68
c’è lo schema di delibera che deve adottare il Consiglio Comunale è tutto molto semplice
BASTANO 1000 euro per diventare socio della società e per avere l’ADSL senza fili.
eh purtroppo è così
questa non la sapevo
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
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