Comunicato Stampa del CO.CI.D.A.
Il Comitato civico per il diritto all’acqua torna a parlare dei problemi idrici. In un comunicato stampa, infatti, si legge che “non più tardi di sei mesi fa si svolse l’ultima assemblea dei Sindaci dell’ATO5. E’ bene rammentare che quella riunione fu convocata per deliberare in merito alla proposta unanime scaturita dal consiglio Comunale del Comune capoluogo per la risoluzione in danno del contratto stipulato con ACEA ATO5 S.p.A.
Le macroscopiche inadempienze del Gestore e le palesi iniquità prodotte da una conduzione fallimentare dei S.I.I. erano ormai acclarate da tempo, sviscerate e divulgate dai comitati, in particolare dal CO.CI.D.A., che si sono dovuti sostituire a coloro che per ruolo avrebbero dovuto invece “provvedere” a tutelare i cittadini.
L’esito di quella assemblea fu un “nulla di fatto”. Sostanzialmente venne accettata la proposta del Sindaco di Cassino Scittarelli di aggiornare la seduta, al più presto, solo al fine di prendere visione e studiare il documento scaturito dalla commissione consiliare speciale del Comune di Frosinone contro ACEA ATO5 S.p.A. e quindi deliberare con cognizione di causa. Per una migliore informazione il Coordinamento Acqua Pubblica Provinciale produsse un corposo Dossier che venne fatto recapitare ai Sindaci.
Con notevole e colpevole ritardo il presidente dell’ATO5, avvocato Scalia, finalmente riconvoca l’assemblea dei Sindaci. La seduta è stata indetta per il prossimo 14 gennaio.
Ci si aspetterebbe che alla luce delle autorevoli e inoppugnabili sentenze dei massimi organi istituzionali che nel frattempo hanno sancito definitivamente l’illegalità e l’illegittimità in cui opera l’intero “apparato” che ruota intorno ad ACEA ATO5 S.p.A. si voglia definitivamente correre ai ripari e sancire il “divorzio” con la “società romana”.
Ci si aspetterebbe in definitiva che ogni primo cittadino dell’ ATO5 venisse chiamato a disfare un “patto palesemente sciagurato” con il Gestore dei S.I.I. garantendo alla fine i propri cittadini.
Nulla di tutto questo anzi qualcosa di più scandaloso ed immorale.
All’ordine del giorno c’è invece la discussione sulla ormai famosa delibera n. 7 del CO.VI.R.I. del 01/12/2008 che ha messo una pietra tombale sulla vicenda della illegittimità degli aumenti tariffari applicati retroattivamente dando ragione ai cittadini utenti.
La cosa ancor più aberrante – scrivono quelli del Cocida – è che viene addirittura paventato il ricorso al T.A.R. contro la delibera del CO.VI.R.I. Sostanzialmente pur di non ammettere di aver avvallato provvedimenti illegali e vessatori nei confronti dei cittadini e a favore del gestore privato si vuole perpetuare il “danno” nei confronti dei propri amministrati.
Tutto ciò è avulso da ogni accettabile logica anche se perversa come solo la politica, ormai distante anni luce dalle istanze dei cittadini, è in grado di produrre.
Il solo fatto che l’avvocato Scalia coadiuvato da Sindaci sconsiderati abbia proposto questo scenario testimonia in modo inequivocabile che questi signori ormai rappresentano solo se stessi e solo le “proprie esigenze e priorità”.
Ci attendiamo invece che i Sindaci abbiano ormai chiara la condizione di estrema “emergenza” collegata all’esasperazione dei cittadini vessati e tengano conto della reale “forza aggregante e coesa” messa in atto dai comitati, sparsi su tutto il territorio provinciale, con decine di migliaia di reclami e richieste di rimborso.
Noi non tollereremo alcun atteggiamento diverso da quello che logicamente, ormai, deve condurre alla risoluzione del contratto Acea. Per questo -annunciano – ci mobiliteremo partecipando e invitando a partecipare in massa al sit-in organizzato in concomitanza con l’assemblea dei sindaci del 14 davanti a palazzo Gramsci.
I nostri primi cittadini sono avvertiti e qualora si rendessero artefici di scelte scellerate e impopolari saranno da noi tutti chiamati a responsabilità davanti agli organi giudiziari così come del resto prospettato dallo stesso CO.VI.R.I. Oltretutto è prevedibile che il medesimo organo di controllo presso il Ministero dell’Ambiente possa agire nella stessa direzione.
Trattandosi dell’acqua la fonte stessa della vita non possiamo assolutamente desistere soprattutto in una situazione generale di crisi economica dove si vedono diminuire le bollette di luce e gas e invece aumentare a dismisura quelle dell’acqua. E’ una questione morale una battaglia di civiltà che necessariamente prescinde da tattiche e/o ideologie politiche ma che riguarda innanzi tutto la qualità della vita scesa ormai ai minimi storici in provincia.”
via Ciociaria Oggi
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