Nel 1992, allorquando l’amministrazione Caira si accingeva a redigere il P.R.G., il sindaco chiese un contributo di idee per la compilazione dello stesso da proporre nel giro di 20 giorni. Un gruppo di persone costituito da: Amata arch. Marcello, Ambrosio ing. Giuseppe, Caira arch. Italo, Caira Luciano, De Luca ing. Marco, Di Fiore arch. Francesco, Di Paolo ing. Aldo, Giannandrea ing. Carlo,Mancini arch. Alberto, Orlandi Vincenzo, Visocchi arch. Pierluigi, riuscirono a formulare le seguenti proposte che per ragioni di tempo si limitarono al centro storico ed alle aree limitrofe.
ANALISI DELLE VOCAZIONI PREVALENTI DEL TERRITORIO E INDIRIZZI PROGRAMMATICI
Il centro storico mostra una spiccata vocazione turistico – residenziale, in virtù dei suoi pregi storici, paesistici e climatici unitamente ad una vocazione per specifiche attività
terziarie.
Queste attività potrebbero essere ospitate in contenitori stori ci, sia essi al chiuso (ex scuola elementare, convento, palazzo Cantelmi) che a cielo aperto ( piazza Garibaldi, piazza Veroli, Pineta, Parco Archeologico) e dovrebbero risultare trainanti per lo sviluppo del territorio.
La posizione del nucleo originario, relativa al tipico sistema di arroccamento, non fornisce inoltre spazi materiali adeguati ad un eventuale sviluppo a carattere produttivo o terziario avanzato.
L’economia del paese, fino ad un passato recente,aveva raggiunto un equilibrio tra le varie categorie produttive: artigiani, contadini, operai (della cartiera Visocchi), impiegati e commercianti.
Tale equilibrio si è dileguato con la sparizione di addetti agricoli ed artigiani, con la progressiva diminuzione di operai parallela al calo demografico generale – ed il conseguente crollo della struttura commerciale.
La vocazione turistico – residenziale unitamente ad uno sviluppo di particolari attività terziarie e ad un utilizzo del patrimonio storico-archeologico costituisce quindi una scelta, oltre che auspicabile, obbligata per il centro storico da realizzare in armonia con lo sviluppo di tutto il territorio ed in particolare con le zone ampiamente urbanizzate di Atina Inferiore costitui scono, al contrario,il punto focale della intera Valle di Comino; tali zone, infatti, si definiscono come luogo di scambio di tutta la viabilità della Valle e d’arrivo della viabilità di livello provinciale. La conseguente vocazione del territorio è quella produttivo – commerciale a scala intercomunale.
Ad Atina Inferiore andranno pertanto sviluppati i nuclei commerciali di notevoli dimensioni e tutta la grande impiantistica, che esige notevoli spazi ma non richiede una qualificazione storica; da ciò consegue l’opportunità di un potenziamento delle strutture sportive di grandi dimensioni (palazzetto dello sport, campi di calcio,…) destinate ad utilizzo intercomunale.
Nel centro storico è opportuno, al contrario sviluppare la vocazione turistico – residenziale ed attività terziarie ad indirizzo culturale operando secondo i seguenti criteri:
a) offerta di residenze sia stabili che transitorie;
b) valorizzando il patrimonio storico-archeologico
c) potenziando e sistematizzando le strutture ricreative, soprattutto connesse alla vita all’aria aperta;
d) integrando gli attuali servizi sportivi con altre piccole opere.
e) per l’edilizia spontanea nata lungo gli assi viari si ritiene necessaria una fascia di completamento che riconsideri tale edilizia.
f) potenziamento della struttura viaria costituita prevalentemen te da via del Leone, via Vecchie Rampe e Via del Peschio di nuova realizzazione.
Il tutto deve essere eseguito sull’ambito di un completo recupero dell’edilizia del centro storico, da ultimare ed integrare con il settore impiantistico.
Nelle note che seguono sono date delle indicazioni più dettagliate, e nella cartografia allegata la organizzazione e distribuzio ne della residenza e dei servizi è rappresentata in forma di ideogramma.
ANALISI DELLE UTENZE IN ATTO E POTENZIALI (CENTRO STORICO E ZONE LIMITROFE)
3.1. UTILIZZO A CARATTERE PREVALENTEMENTE RESIDENZIALE.
A) Popolazione indigena.
Per lunghi anni si è verificato un fenomeno migratorio verso zone residenziali circumvicine (ad es. Cassino) in ragione della carenza d’offerta di abitazioni di livello adeguato.
L’edilizia storica disponibile era infatti mediamente in condizioni insufficienti rispetto agli standard minimi attuali e l’edilizia nuova non era prodotta.
Il recupero abitativo del centro storico, seguito al sisma dell’84, ha iniziato a generare una inversione di tendenza che sarà sempre più evidente con l’approssimarsi della conclusione di tale recupero.
B) Popolazioni provenienti dal cassinate.
Si tratta di un flusso ancora da sviluppare. Esso presenta tuttabuone potenzialità in ragione:
- del valore climatico di Atina in relazione alle caratteristiche climatiche del cassinate
- della distanza fra i due centri, assottigliatasi con la Super strada, tanto da far ricadere Atina quasi nella medesima isocroma di altre zone (Cervaro) già sviluppate come residenze di popola zione provenienti dal cassinate.
Perchè si sviluppi la domanda di tipo B e si incrementi quella di tipo A, è necessario fornire essenzialmente servizi ed abitazioni come di seguito indicato.
1) Servizi (impianti sportivi, parcheggi,) di piccola scala per la parte alta del paese, affidando alla discesa a valle la frui zione di impianti e centri commerciali più cospicui. Le aree vocate sono quelle pianeggianti del Peschio e di completamento dell’area sportiva nella zona ex Carceri.
2) Abitazioni
2a) Abitazioni del tipo prevalentemente ad appartamento, sia di livello medio e medio – alto che popolare (una zona PEEP).
Le aree vocate sono: la zona di espansione urbana Peschio e le zone di completamento a minor densità lungo la direttrice Via Vittorio Emanuele – Via S.Nicola – Pozzello.
Altre abitazioni saranno ottenute dal recupero funzionale del centro storico, che appare prioritario anche in ragione della preservazione dell’identità urbana. A ciò si aggiunga il recupero funzionale del nucleo urbano del Colle.
2b) Abitazioni mono-bifamiliari da prevedere prevalentemente a completamento della zona di Valle Giordana.
2.2. UTILIZZO A CARATTERE PREVALENTEMENTE TURISTICO.
Esauritosi ormai definitivamente il flusso connesso all’emigrazione, si fa riferimento essenzialmente al grande mercato metropolitano di Napoli (ormai posta entro l’isocroma di 1 ora) e di Roma.
Tale flusso è già concretamente iniziato a livelli medio – alti / alti, in relazione ad una recente iniziativa edilizia ed alla relativa pubblicizzazione su detti mercati, ed appare in notevole espansione.
Ciò a condizione di fornire:
1) i servizi già menzionati;
2) il potenziamento delle strutture ricreative (Parco, Colonia);
valorizzazione delle potenzialità storiche (attrezzatura di aree archeologiche, museo, recupero centro storico…) e paesistico – naturali (basi escursionistiche);
3) l’offerta di seconde abitazioni e, in misura minore, di resi denze transitorie adeguate, ossia:
3a) immerse nel verde, in luoghi naturalisticamente interes sati e paesisticamente pregevoli, tali da motivare la fuga dall’ambiente urbano;
3b) articolate secondo un impianto antitetico quello urbano, ed ispirato all’aggregato “a borgo”, inserito nel verde, da cui discenda la facilità di relazione sociale, preclusa invece dalla vita metropolitana.
Le aree vocate sono quelle costituite dalla naturale espansione del comprensorio di Valle Giordana verso la zona più periferica di S.Stefano (con lati verso Via Sferracavalli – Pozzello – Valle Giordana) non interessata dal parco archeologico – naturale.
Alla luce dell’attuale, crescente tendenza a dotarsi di seconde case alternative all’ambiente metropolitano ed alla luce del successo riscosso da una prima,limitata esperienza concreta,tale settore si configura come il più cospicuo e cruciale per lo sviluppo di Atina centro storico. Ciò sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, visto l’enorme bacino di utenza metropolitano.
4. IMPOSTAZIONE GENERALE DELLA PROPOSTA
Dall’analisi delle vocazioni e delle utenze, discende la necessi tà di prevedere, da un lato l’espansione residenziale urbana, il suo completamento e l’integrazione dei suoi servizi; dall’altro lato, la previsione di zone insediative a più spiccata vocazione turistica, da realizzarsi al di fuori della stretta perimetrazio ne del centro abitato, in località più aperte.
Si accennanno di seguito i criteri essenziali seguiti.
1) Lo sviluppo del nucleo urbano di Atina pone quale obbiettivo assolutamente prioritario la valorizzazione ed il completo recupero del centro storico propriamente detto, nonchè la tutela delle sue aree archeologiche.
2) L’espansione residenziale urbana dovrebbe seguire il criterio urbanistico della disposizione concentrica degli agglomerati edilizi, tipico del nucleo esistente, prevedendo una nuova fascia abitativa parallela al lato sud/sud – ovest della Via Vittorio Emanuele, che costituisce l’attuale perimetro ideale del centro storico.
Tale estensione urbana, a carattere intensivo, dovrebbe ricollegarsi esplicitamente agli schemi tipologici del nucleo storico, tipici ad esempio dell’agglomerato esistente fra la Via Vittorio Emanuele stessa e Via Planca.
3) Le zone di completamento urbano dovrebbero seguire il criterio, già ritenuto valido dall’Amministrazione per il restante territorio comunale, di edificare lungo gli assi viari principali già in buona parte interessati da residenze, al fine di sanare dal punto di vista urbanistico alcune di dette aree. Nello speci fico, Via San Nicola – Via Sferracavalli (tratto in direzione Cassino); ciò con l’avvertenza di non oltrepassare in altezza il livello del piano stradale per ciò che concerne le zone a Valle di Via San Nicola, onde non compromettere la fruizione visiva del centro storico a chi provenga da Cassino.
Il principio di edificazione in completamento degli assi viari esistenti proposti è, inoltre, rispettato anche dalla espansione prevista al precedente punto 2).
La nuova strada a collegamento di Via del Leone con l’ultimo tornante extraurbano della Via Sferracavalli proveniente dalla valle (V1), dovrebbe inoltre deviare il traffico di scorrimento, decongestionando l’esistente tracciato urbano, (Via Sferracavalli – Via Vittorio Emanuele – Piazza Garibaldi – Via San Nicola – Via del Leone) e trasformarlo in strada di penetrazione urbana,adatta alle destinazioni proposte.
4) Il reticolo dei servizi (sportivi, ricreativi, ricettivi e di parcheggi ) dovrebbe seguire un criterio di decentramento, essen do la morfologia dell’esistente inconiugabile con un principio di accentramento, che produrrebbe inoltre una congestione degli snodi primari della struttura urbana.
Pertanto si prevede,parallelamente alla ottimizzazione del polo sportivo della zona ex - carceri, la creazione di un piccolo impianto sportivo nella zona pianeggiante del Peschio; esso parteciperebbe del nucleo di servizi costituito dalle Scuo le, dal Museo etc.
Analogo principio puntiforme dovrebbe essere adottato per i parcheggi, da localizzare agli ingressi viari del centro urbano e, in particolare, all’ingresso da Villa Latina (zona La Veduta), da Cassino (Via S. Nicola) e dalla Valle (area posteriore l’at tuale ospedale).
Ciò al fine di decongestionare il centro storico ed attivarne la percorribilità e l’attraversamento pedonale.
Le aree ricreative costituiscono, invece, una successione di piccole attrezzature che, dal parco archeologico, scendono per la Colonia, la pista da ballo, la Via della Veduta pedonalizzata ed attrezzata con parco giochi.
5) L’area di Valle Giordana, già urbanizzata con insediamenti sparsi a carattere essenzialmente monofamiliare, e comunque distinta dal centro urbano vero e proprio, dovrebbe essere completata e dotata dei necessari servizi.
Una sua espansione verso la zona più periferica di S.Stefano dovrebbe accogliere l’insediamento di un borgo, paesaggisticamen te integrato, da destinarsi a residenze turistiche. Esso, in virtù delle sue caratteristiche non invasive ma di completo e rispettoso inserimento naturale, realizzerebbe anche un collega mento dell’area di Valle Giordana con il parco archeologico - naturale.
5 RESIDENZE
Si prevede il completamento e la reidentificazione del tessuto urbano del Centro Storico, mediante una attiva politica di recupero e rifunzionalizzazione, che preveda la riedificazione degli attuali vuoti urbani da adibire essenzialmente ad abitazione.
La rivitalizzazione sarà affidata alla destinazione artigianale e di commercio minuto dei locali posti in corrispondenza delle percorrenze attivate dalle strutture e servizi previsti.
Analoga operazione si prospetta per il nucleo del Colle. Estensione del centro urbano, costituito dalla riproposizione del sistema carrabile anulare e di un agglomerato compatto, degradan te verso il centro del catino naturale e scandito da tagli di penetrazione pedonale che ricalchino il sistema di strette rampe radiali di attraversamento dell’agglomerato.
6 SERVIZI
(Impianti sportivi) Razionalizzazione ed integrazione degli impianti sportivi esistenti, mediante la realizzazione di un piccolo centro polivalente ed una adeguata riqualificazione ambientale.
Impianti sportivi di scala modesta da realizzarsi in virtù della vicinanza all’edificio scolastico e della reidentificazione dei luoghi rispetto al loro uso storico e tradizionale.
Potenziamento dell’area della ”colonia” mediante la realizzazio ne di strutture fisse, paesisticamente integrate, per consentirne un uso non esclusivamente stagionale (bungalows). Collegamento al parco archeologico-naturale mediante sentieristica attrezzata ed una strada, proveniente dal nuovo serbatoio, ad uso pedonale salvo occasionali utilizzazioni carrabili, limitate al trasporto di attrezzature per l’area della Colonia.
Parco archeologico-naturale da attrezzare secondo le direttive delle Sovrintendenze competenti.
(Giardino Urbano) Pedonalizzazione del tratto urbano di Via della Veduta, mediante deviazione del traffico sull’Antica Sferracaval li e relativa attrezzatura a Parco Giochi ed area happenings.
Zona di interesse archeologico nella Spianata di S. Marco già interessata a lavori di scavo.
(Ex scuola G. Visocchi) Museo storico-archeologico; biblioteca; punto base per escursioni naturalistiche.
Parcheggio di raccolta dei veicoli provenienti da Villa Latina, sviluppantesi al di sotto dell’attuale livello stradale di Via la Veduta, con relativa espansione dell’area pedonalizzata.
Parcheggio di raccolta dei veicoli provenienti da Atina Inferiore tramite la Via Sferracavalli, servito a valle dalla nuova strada e a monte da Via V. Emanuele. In virtù della sua posizio ne, esso potrà servire anche le strutture pubbliche ivi esistenti o realizzande ( scuole, impianti sportivi) nonchè i residenti del Centro Storico.
Parcheggio di raccolta dei veicoli provenienti da Cassino, sviluppatesi al di sotto del piano stradale di Via S. Nicola, con realizzazione di una piazza a piano strada e diverse piazze intermedie in relazione al suo sviluppo a gradoni. Il fronte sulle piazze intermedie così realizzate potrà essere utilizzato per attrezzature per il commercio ed il tempo libero (negozi, ristoranti,etc.)
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1. italo - 26 dicembre 2008 - 20:14
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,La proposta è un po’ datata, molte cose sono cambiate, ma costituisce una buona base per avviare il dibattito sul redigendo PIANO URBANISTICO COMUNALE GENERALE.
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