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Un nuovo sistema sanitario per il Lazio.

Una sanità etica e virtuosa senza sprechi e con al centro i diritti della persona. E’ il sistema sanitario che ha in mente il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo che oggi è intervenuto al convegno ‘Etica e sanità’ tenutosi all’Università Gregoriana e organizzato dall’associazione culturale ‘Progetto società’ in collaborazione con la Fondazione La Gregoriana. “Questo convegno – ha spiegato – cade a proposito perché è necessario che nella sanità si ricominci a parlare di valori, di centralità della persona”.

Marrazzo è quindi intervenuto sulle polemiche nate dopo l’avvio della compartecipazione sul territorio regionale: “Sono stupito delle reazioni di questi giorni – ha dichiarato – perché uno dei grandi nemici della sanità della regione è lo spreco. Da quando è stata attivata la prima tranche, sono già arrivati risultati positivi visto che ad ottobre i dati ci dicono che la spesa farmaceutica è diminuita dell’11%”.

Marrazzo ha poi ribattuto alle notizie di stampa che indicavano il Lazio come la regione con il ticket più alto: “non siamo la regione con il ticket più alto”, ha dichiarato. “Anzi – ha rimarcato – noi diciamo no al ticket per chi non può pagare e sì alla sanità universale e gratuita per i deboli e i disagiati”. Il presidente della Regione Lazio ha quindi indicato quali le spese inappropriate del sistema sanitario regionale che verranno tagliate: “stiamo abbattendo la spesa farmaceutica, stiamo tagliando la diagnostica per immagine inappropriata e i posti letto per casi acuti inutili”.

I tagli non significano per il Presidente una minore offerta sanitaria, ma bensì migliori possibilità per i cittadini. “Stiamo aprendo 5.500 posti letto per i casi di lunga degenza, day hospital e altre forme di assistenza sanitaria. Questi servizi – ha ricordato – necessitano alla popolazione mentre i 4.500 posti letto per casi acuti che stiamo chiudendo non servono. Il sistema della Regione Lazio stava sprofondando sotto questo debito e adesso siamo nella quarta fase: riorganizzazione della sanità regionale che significa che si deve abbandonare il concetto di posti letto per casi acuti e puntare invece su ‘strutture di prossimità’”.

Marrazzo ha poi detto che anche per il San Giacomo ci sarà un ‘nuovo’ futuro: “Esiste già un progetto – ha sottolineato – che presenteremo al sindaco, ai sindacati e ai cittadini per fare del San Giacomo un ospedale di territorio e questo si realizzerà anche per altre strutture su tutto il territorio”.

Marrazzo ha quindi sottolineato l’importanza dell’intervento fatto in questi mesi sul debito della sanità. “Proprio oggi – ha dichiarato – è iniziato il trasferimento dei fondi da parte del governo con la prima anticipazione di un miliardo e 300 milioni di euro. Noi abbiamo lavorato – ha aggiunto – in modo tale da permettere che ogni anno la Regione Lazio non formi più il disavanzo”. Marrazzo ha poi annunciato l’avvio di procedure di riforme nel settore sanitario regionale: “E’ venuto il momento – ha sottolineato – di accelerare la riforma delle procedure di nomina dei dirigenti amministrativi della sanità e anche della separazione delle carriere del personale medico. In questo modo – ha aggiunto – taglieremo un altro livello di ‘inquinamento’”.



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