Gallinaro, Fallito il “colpo di stato”.
Come di consueto, una cortina di silenzio è caduta, forse imposta, sulla politica locale dopo il tentativo di ‘colpo di stato’ per far cadere anzitempo l’amministrazione guidata da Piero Volante. È bene ricordare che la spallata al sindaco sarebbe riuscita (mancavano infatti cinque consiglieri di maggioranza all’ultimo consiglio comunale) se le minoranze, all’oscuro di quanto stesse accadendo, per dovere civico, non avessero garantito con la loro presenza (tre consiglieri) la sopravvivenza alla traballante giunta Volante.
Ma quale è la situazione politica attuale? Nessuno parla, bocche cucite, silenzio assordante, come da perfetto copione della politica gallinarese.
E dispiace che un paese con grandi potenzialità come Gallinaro (basti pensare al fenomeno religioso del Gesù Bambino e alla sempre attiva società civile) debba essere schiavo da anni di una concezione politica personalistica e arrogante che ha penalizzato molto il paese, trasformandolo in una società feudale con scale piramidali di potere che si vorrebbe il più possibile nascosto, riservato a pochi. Il tentativo di spallata va letto in questo senso, non in chiave innovativa, si badi bene.
Per fortuna, però, la società civile di Gallinaro si sta rendendo conto che qualcosa non va, e sono tanti a chiedere un profondo cambiamento della situazione, per ridare il giusto ruolo ad un paese che potrebbe offrire veramente tanto a tutta la Valcomino, se solo fosse capace di uscire da quella cappa di piombo politico che lo avvolge da anni.
Gli occhi della gente, quindi, stanchi di siffatti giochi di potere, sono puntati sui giovani, visti come la speranza di rinnovamento, ed i giovani non si stanno tirando indietro, anzi.
Qualcuno ha già accettato la sfida. Per fortuna, aggiungiamo.
via CiociariaOggi
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