Manifestazione contro la Zarrelli.
Italo ci ha inviato questa foto a testimonianza delle manifestazioni contro la Zarrelli. Chi parla è Vacana. Inoltre si riconoscono: Donato, Silvio Antonellis, Leo Farina, Armando Mancini.
Italo ci ha inviato questa foto a testimonianza delle manifestazioni contro la Zarrelli. Chi parla è Vacana. Inoltre si riconoscono: Donato, Silvio Antonellis, Leo Farina, Armando Mancini.
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1. italo - 8 dicembre 2008 - 18:12
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2. italo - 8 dicembre 2008 - 16:01
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3. eiopago - 8 dicembre 2008 - 13:19
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4. italo - 8 dicembre 2008 - 01:38
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5. Paolo B. - 7 dicembre 2008 - 19:05
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,pardon: a quattro chilometri dalla sorgente del Melfa.
>>per eiopago>>
Ci sono siti e siti
e modi e modi per insediare un’azienda chimica.
Perciò serve la pianificazione territoriale.
Io penso, anche da urbanista, che sia scorretto porre un’azienda chimica ad alto potenziale inquinante ad un chilometro dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise
e a quattro chilometri dalla sua sorgente.
Per tutte le altre concause di inquinamento denunciate, sono d’accordo.
E fu così che per salvare il fiume melfa e la nostra ridente e verde valle venne la solita piena di stupidi proclami in salsa povera di concreti e reali progetti, del resto non ci può sorprendere più di tanto visto che la maggior parte del popolo valligiano ha messo al governo dei nostri paesi persone che sono prive di ogni capacità richiesta dal ruolo a loro assegnato e come conseguenza, il continuo e veloce correre all’indietro con l’inevitabile rischio di andare a finire chissà dove! Siamo di certo, un popolo che ama le favole, ama la politica del nulla, ama essere di continuo derubato consapevolmente di ogni diritto spettante, a scapito dei soliti furbetti di quartiere. Cerchiamo di non essere ipocriti visto che la politica dissennata contro l’ambiente e la salute così come l’inquinamento del terreno agricolo è causato da tutti noi e nello specifico non so giudicare quanto l’azienda chimica di Picinisco possa aver contribuito in maniera determinante. Di certo i nostri agricoltori sono i primi responsabili dell’uso dissennato ed indiscriminato dei vari prodotti chimici che negli anni hanno usato nella più totale ignoranza e stupidità, nel solo interesse di fare soldi, avvelenando non solo il terreno(chissà per quanti anni ancora!) ma il ricavato che finiva sulle nostre tavole, e che noi oggi portiamo dentro i nostri corpi come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in qualsiasi momento sotto forma di chissà quale malattia. E che dire invece a proposito della politica dissennata sul territorio per quanto riguarda il comparto dell’edilizia che questo si in maniera indiscriminata e senza regole ha cambiato la faccia della nostra valle a discapito di tutti e sempre per gli interessi dei pochi. E che fine hanno fatto i tanti “millimetri” di pioggia di lire prima e di euro poi caduta sul nostro territorio per giuste ragioni e invece usati in minima parte per fare scempi mentre il resto finiti in c/c bancari o altro genere. Scusate, ma non possiamo fare la politica del volere l’auto ma non la fabbrica che le produce, il vestire e non la fabbrica che le produce, il bere l’acqua e non la fabbrica che produce la “ciavella” che è necessaria per renderla potabile, produrre immondizia e andarla a portare chissà dove! Il benessere di un paese è determinato dalla capacità produttiva o forse avete scoperto la formula magica per una nuova rivoluzione industriale? Mi sono sempre chiesto, che cosa sarebbe oggi la valle di comino senza la FIAT di piedimonte s.g, le varie cartiere di cassino, sora ed isola liri, senza la SKF di cassino ed altri siti industriali! La maggior parte di noi, forse, visto che non abbiamo gli atolli, avrebbe lavorato la terra, usato tonnellate di prodotti chimici, avvelenando tutto il territorio e tantissima gente forse, che oggi è ancora su questa terra, a causa nostra non ci sarebbe . Io una proposta ve la vorrei fare vista la vostra vocazione accorata all’ecologia, se avete un’auto, cominciate a fermarla e a pensare a come riciclarla senza danneggiare l’ambiente oppure fermatevi, non uscite più da casa, state seduti, fate un respiro ogni dieci minuti e monitorate con apposite centraline la quantità di CO2 da voi emessa e se superate il limite mettete due tipi di piante che catturano l’una di giorno l’anidride carbonica emettendo ossigeno e l’altra che fa di notte la stessa cosa facendo attenzione alle giuste proporzioni, altrimenti sia l’eccesso di anidride che di ossiggeno saranno letali.
eiopago
È stata fatta e si continua a fare una politica dissennata contro l’ambiente e la salute. Ci stiamo avvelenando!
In queste feste ci mancherà anche il maiale! Poi verranno i migratori avvelenati.
L’uomo è l’unico animale che sta provocato la propria estinzione.
Andate a vedere sui motori di ricerca “INQUINAMENTO FIUME SACCO” ne leggerete delle belle (porcherie).
Il terreno agricolo non è più coltivabile, si dovrebbe asportare mezzo metro di terreno per vari chilometri quadrati.
Si sta pensando di coltivare colza per biodiesel fino a quando (fra 50 anni?) non viene autodepurato il terreno.
Quello che è successo nella nostra campagna, non si sa.
Vi segnalo questo sito molto interessante sul fiume Melfa: http://www.fiumemelfa.it
Dove si trova una documentazione molto interessante sull’irrigazione a pioggia.
Il fatto, che il sito e le varie battaglie e petizioni siano state fatte da persone di Roccasecca e di Arce nel nostro silenzio totale, ci dovrebbe far riflettere.
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
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