Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Picinisco, Ferrera sulla questione Zarrelli.

La questione della chiusura dell’industria chimica Zarrelli sta facendo molto discutere in questi giorni l’opinione pubblica locale. Anche il sindaco Giancarlo Ferrera è intervenuto sulla questione, facendo il punto della situazione. “Il piccolo stabilimento chimico Zarrelli è da anni al centro di voci, commenti, previsioni più o meno fondate su sofferenze vere o presunte – ha infatti scritto in un comunicato il primo cittadino – puntualmente smentite nel passato dalla proprietà; da anni accadeva che si diffondesse ogni tanto la voce di una chiusura imminente, ma poi sistematicamente l’allarme rientrava. Di conseguenza, sembra oggi quasi incredibile che sia davvero successo, che i cancelli siano davvero destinati a rimanere “socchiusi” chissà per quanto tempo, anche perché non un Dipendente aveva inteso sinora interessare della vicenda l’Amministrazione (peraltro impotente), così come non si è preoccupata la proprietà di rivolgere al Sindaco almeno una telefonata che preannunciasse o giustificasse il drammatico avvenimento. Viceversa l’Amministrazione, che non ha apprezzato il silenzio nel quale si sono voluti avvolgere gli eventi, ha chiesto spiegazioni al Titolare, ricevendo vaghe rassicurazioni sul futuro dell’Azienda e su quello degli operai, che forse potranno avvalersi della mobilità per i prossimi 4 anni, che forse saranno a breve richiamati, che forse in parte saranno mantenuti al loro posto; naturalmente, ci domandiamo se per un’azienda come questa sia praticabile, e per quanto tempo, il ricorso alla Cassa integrazione guadagni! Resta tuttavia in molti il dubbio che la crisi si sarebbe potuta evitare se l’Azienda avesse potuto beneficiare di aiuti pubblici per la ristrutturazione e l’ammodernamento – afferma con rammarico Giancarlo Ferrera – fondi di cui si parla da tempo in paese, contributi che di tanto in tanto venivano dati per imminenti; resta, dunque, quel timore ormai abituale per noi, che le piccole realtà siano destinate inesorabilmente ad essere soverchiate dalle grandi…. Vale per i piccoli Comuni, che ricevono dalle Istituzioni e dai mass-media solo buoni propositi pieni di inutile retorica e mai alcun aiuto concreto per la loro sopravvivenza, e vale molto probabilmente anche per le piccole aziende, che non hanno la forza contrattuale che servirebbe per ottenere i sostegni e quindi perdono terreno, competitività, capacità di restare sul mercato. Nella dura lotta per la sopravvivenza, particolarmente aspra in questo momento storico, l’esito è quasi sempre scontato a sfavore dei più deboli. Ad ogni modo – ha concluso il sindaco – nell’esprimere alle maestranze in difficoltà la nostra solidarietà e il dolore di tutta la comunità piciniscana per la loro incerta sorte economica, assumo l’impegno di fare ogni sforzo per capirci di più, nella speranza che la crisi dello stabilimento sia davvero, come tutti ci auguriamo, temporanea e di breve durata.”

via CiociariaOggi



Lascia un commento »

Trackback | RSS 2.0

1. venusia - 17 dicembre 2008 - 09:11

Questa voce è arrivata anche a me ed inizio a pensare che non siano solo voci di corridoio….non riesco a capire come in un momento di profonda crisi uomini fra 40 e i 50 anni con che hanno una famiglia, hanno una casa e cosa più difficile in questo momento hanno uno stipendio, un posto di lavoro vicino casa possano buttare tutto all’aria rivendicando azioni sindacali verso l’azienda!! Secondo me queste persone hanno un tasso d’intelligenza superiore rispetto a Noi comuni mortali che invece cerchiamo a tutti i costi di mantenercelo stretto il proprio lavoro scendendo in alcuni casi anche a compromessi!

2. eiopago - 16 dicembre 2008 - 23:26

mi sembra di aver sentito che qualche responsabilità la devono avere una parte delle maestranze che a quanto pare ha operato azioni sindacali verso l’azienda nel rivendicare alcuni diritti e comunque visto l’esito nel momento peggiore…! Se così fosse, ammazza che persone intelligenti sono sti operai!

3. italo - 10 dicembre 2008 - 01:02

DOPO IL DANNO LA BEFFA.
Almeno provvedessero agli operai licenziati.

Di' la tua »





Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
Lo staff di Atinablog.it si riserva il diritto di moderare i commenti qualora questo invito non venga colto.

Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L’utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Atinablog.it ed i suoi collaboratori manlevati ed indenni da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.