Atina, approvato il regolamento di funzionamento del consiglio comunale.
Il consiglio comunale, nella seduta di giovedì sera scorso, ha approvato il regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Si tratta di un punto importante, perché delinea con chiarezza e senza ombra di equivoci procedurali il normale svolgimento delle sedute consiliari, che a volte sono state paralizzate da crisi procedurali e burocratiche. Oltre a questo punto, il civico consesso ha proceduto all’approvazione di alcune variazioni di bilancio.
Il capogruppo di ‘Risorgimento atinate – AN’, Andrea Amata, nella sua dichiarazione di voto, ha affermato che “la gestazione del testo è stata lunga e travagliata, ma il parto è stato buono riempiendo un vuoto normativo che si era protratto per anni a causa di resistenze inopportune. An in seno al consesso municipale ha sempre rappresentato l’adozione del regolamento come esigenza imprescindibile per la democrazia consiliare. Quindi esprimo a nome del mio gruppo compiacimento per un risultato a cui con orgoglio An ha partecipato con spirito costruttivo, avendo dato l’impulso politico iniziale alla sua redazione sin dal 1995. Ringrazio l’assessore Di Paolo che in qualità di presidente della commissione per il regolamento del consiglio ha presieduto i lavori accogliendo gli interventi emendativi e ampliando le possibilità di partecipazione dei consiglieri nelle dinamiche politico-amministrative. Così come i consiglieri Silvia Bove, Francesca Evangelista e Ivan Tavolieri, anch’essi componenti della Commissione incaricata della redazione del regolamento, per l’impegno profuso. Il consiglio ha deliberato non solo la codificazione delle regole di funzionamento del consiglio, ma ha codificato la volontà politica di rendere la municipalità atinate sempre di più una casa di vetro affinché la trasparenza prevalga sull’opacità dei rapporti. In questo processo di scrittura – ha poi sottolineato Amata – maggioranza e opposizione hanno cercato di lavorare in sintonia, consapevoli che le regole sono di tutti e devono servire a tutti: alla maggioranza per esercitare il diritto a “governare”, alla minoranza per poter democraticamente esercitare in particolare il ruolo di controllo e verifica. È stato fatto un buon lavoro anche grazie al supporto del presidente del consiglio Silvio Mancini che ha assecondato, sin dall’insediamento della nuova consiliatura, l’esigenza espressa dal gruppo di An-Risorgimento Atinate di dotare il consiglio comunale di chiari riferimenti normativi anche per completarne la dignità istituzionale fino a ieri monca, non completa. Il voto unanime al testo ha rappresentato, inoltre, la consapevolezza che le regole sono patrimonio di tutti e fanno parte del livello più alto della politica. I diritti dei consiglieri sono diritti “naturali”, che preesistono allo stesso Regolamento, il quale può solo disciplinarli e quindi assicurarne il concreto esercizio e l’effettiva agibilità. Sono diritti che non possono essere solo affermati e pronunciati – ha concluso Amata – ma devono essere disciplinati, di qui la funzione del regolamento del consiglio. Sono queste le ragioni che hanno mosso il lavoro della commissione di cui ho fatto parte e che ha avuto il merito storico di aver consegnato alla città uno strumento giuridico, politico e istituzionale fatto di regole unanimemente condivise.”
Il sindaco Fausto Lancia ha apprezzato l’intervento del consigliere Amata e ha assicurato che l’approvazione del punto è stato il frutto di una decisione corale.
via CiociariaOggi
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