Atina, all’opera con Magica Italia Onlus e AtinaPiù.
L’Associazione Magica Italia Onlus, e la sua rappresentanza locale AtinaPiù, nelle giornate del 12 e 13 dicembre, a proprie spese svolgeranno, nel centro storico, un primo intervento finalizzato alla trasformazione dell’attuale sistema di impegno collettivo ed associativo.
L’intervento consisterà nell’esecuzione dei seguenti lavori: pulizia e riqualificazione della Stretta e Piazzetta Elia Lebon con asporto di materiali che verranno, in parte portati in discariche autorizzate ed in parte riutilizzati; messa in opera di una pavimentazione provvisoria sul suolo della piazzetta, in attesa di definire con i tecnici della vostra amministrazione una pavimentazione definitiva; ricostruzione di parte dell’intonaco per la messa in opera dell’edicola del Crocefisso della Stretta Elia Lebon; installazione di 4 pattumiere per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, con apposita segnaletica e spiegazione per i bambini; installazione di vasi, fiori, piante e panche, con l’obbiettivo dell’inserimento del Comune di Atina nel circuito dei “Comuni Fioriti d’Italia”; decorazione provvisoria dei portoni della cantine e murales, al fine di inserire il Comune di Atina nel circuito dei “Paesi Dipinti”; sistemazione ed addobbo con decorazione natalizie, per il periodo di Natale e fine anno, dell’albero nella piazzetta Elia LeBon; Con questa prima iniziativa, Magica Italia Onlus e AtinaPiù, si propongono il fine di realizzare un punto d’incontro permanente fra il Comune di Atina e tutti coloro che, da una diversa prospettiva culturale e collettiva intendono contribuire alla progettazione di un sistema etico, collettivo, culturale e politico “Open”.
via CiociariaOggi
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1. italo - 13 dicembre 2008 - 10:39
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2. Paolo B. - 13 dicembre 2008 - 00:30
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3. italo - 12 dicembre 2008 - 19:21
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4. linnominato - 12 dicembre 2008 - 18:10
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5. italo - 12 dicembre 2008 - 11:50
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6. gabriella - 12 dicembre 2008 - 09:50
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,>>>Paolob>—-
Questo dimostra ancora di più quello che ho detto prima: non c’è comunicazione e dialogo.
Vorrei rispondere a Italo sostituendomi all’Amministrfazione, data la sua latitanza, per far conoscere a tutti i progetti in corso(che conosco).
La situazione è abbastanza paradossale perchè l’amministrazione potrebbe (anzi poteva) vantarsi di come si è mossa per quanto riguarda il centro storico(ma forse nemmeno lo sa).
Iniziamo con il:
Bando di concorso per il recupero ed il risanamento delle abitazioni nei Centri Storici minori del Lazio che inizia il suo iter nel 2004.
Con la delibera della giunta regionale n. 72 del 2007, viene approvata la graduatoria delle domande dei Comuni ( la qualità delle proposte presentate è stata valutata basandosi sulla qualità complessiva della proposta comunale e la qualità urbanistico-edilizia dei comparti perimetrati)
il Comune di Atina è primo in graduatoria ha ottenuto il massimo livello di valutazione delle proposte tra i primi tre della provincia di Frosinone e ha ottenuto un finanziamento di 597.000 euro seconda dopo Colfelice con 616.440 euro.
L’iter purtroppo e molto complicato e ancora lungo.
Su : http://www.regione.lazio.it/web2/contents/casa/bandi_dettaglio.php?id=7
trovate le graduatorie, i finanziamenti, i riferimenti normativi e soprattutto le linee guida (molto interessante il paragrafo sulla: “Consonanza e dialetti edilizi”).
Nel bando del 2006 per il recupero dei centri storici tra i 17 vincitori per un finanziamento complessivo di 4.800.000 euro nella prima graduatoria relativa ai comuni con meno di 5.000 abitanti tra i 12 vincitori c’è Atina con il progetto Riqualificazione urbana centro storico – Località Colle per 300.000 euro.
http://www.regione.lazio.it/web2/contents/urbate/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=296
Mentre a luglio 2008 con il programma approvato dalla Giunta regionale, ai sensi della legge regionale 38/99 “Norme sul governo del territorio” che prevede la realizzazione di opere pubbliche, in particolare la riqualificazione di strade, piazze, chiese, fontane, giardini, belvedere e monumenti.
Atina ha ottenuto € 295.571,12 per la
riqualificazione di piazza Garibaldi, sarà realizzata una struttura per valorizzare una vasca circolare di epoca romana posta cinque metri di profondità rispetto al piano stradale.(e da poco ricoperta???)
http://www.regione.lazio.it/web2/contents/urbate/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=383
Il bilancio è abbastanza positivo(operazione verità) purtroppo però il silenzio assordante dell’Amministrazione sul PUCG diventa disarmante su altri piani tipo il PSR( piano di sviluppo rurale) che prevede la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo delle zone “verdi” della cartina, quelle che potrebbero sembrare penalizzate dal PUCG ma che invece potrebbero essere valorizzate con questo piano.
Il silenzio su quanto ottenuto per il centro storico invece è imbarazzante……
INNOMINATO, tu dici: “ma chi comanda non risponde e tace”?
In parte hai ragione, infatti, ancora non è stato pubblicato sul sito il programma di PUCG.
Io sono ancora fiducioso che qualcosa cambi; penso che la democrazia non sia solo parlare o fare, ma anche ascoltare.
La storia di Atina, dal dopoguerra in poi, ci consegna un centro storico trascurato, abbandonato, dimenticato, ormai privo di quella vitalità che troviamo in altre realtà, per esempio S. Gimignano, Todi, ma anche Santo Stefano di Sessanio che ha una storia a parte (forse discutibile).
Le ragioni le conosciamo tutti (rotolamento a valle, emigrazione ecc.) e sarebbe lungo affrontarle in un blog.
Una fra queste è come è stata gestita la ricostruzione, abbandonando i ruderi che ancora fanno mostra di sé, ricostruendo altrove e rimuovendo quei monumenti che creavano l’immagine urbana, il campanile di S. Francesco, la fontana a Piazza Garibaldi (l’altra l’avevano rimossa durante il fascismo per dar posto al monumento ai caduti), la torre sott’ all’ mura ecc..
Però non diamo colpa alla popolazione, la maggior parte della quale è stata sradicata, distruggendo quel tessuto sociale che animava il paese, lasciandolo in un torpore profondo.
Tornando al governo della città. Io penso che l’Amministrazione si dovrebbe far carico, non solo di far conoscere i progetti in corso e quelli che intende mettere in atto ma anche di incontri con i cittadini per sentire proposte e coinvolgerli in iniziative pubblico-private per rivitalizzare il centro
italo, ho smesso di scrivere costantemente poichè mi sono reso conto che molte, buone e positive sono le parole di noi tutti, ma chi comanda non risponde e tace. Ma siccome condivido con te molte idee, ti faccio qualche domanda a cui dando la relativa risposta capirai tutto . Quanti privati hanno creato qualcosa di interessante, di attraente e di nuovo nel tuo Centro Storico negli ultimi tempi? Cosa hanno fatto gli amministratori per stimolare qualcuno a “investire”, non solo denaro, ma anche idee e progetti, nel “loro” Centro Storico? Chi ha fatto qualcosa per il tuo Centro Storico, ma non qualcosa di “passeggero” ( le famose manifastazioni estive), ma qualcosa di stabile e duraturo? Come si pone il cittadino del Centro Storico (pochi) davanti ad un ospite, un turista, un concerto o quache altra manifestazione?
Buona fortuna!!!
Cara gabriella.
Per incuria e politiche sbagliate dei nostri passati amministratori, nel centro storico, ci sono ancora i ruderi della guerra 1940-45!
CI SAREBBE MOLTO DA RIPULIRE!
Comunque, se non si comincia dalle piccole cose, non si smuovono neanche le grandi.
Un’idea, per la prossima primavera, sarebbe quella di fare gare a premi per la più bella facciata fiorita, Chissà se qualche amministratore raccoglie la proposta! Poi si potrà parlare di un piano organico di recupero del centro storico, accompagnato da uno studio del colore delle facciate e dalla pulizia e riuso delle aree fatiscenti.
Ho letto ieri sul “corriere Roma” la dichiarazione fatta dal sindaco Alemanno agli studenti del San Leone Magno che a partire da Gennaio prossimo le strade di Roma saranno pulite tutti i giorni. A quando il nostro sindaco di Atina ci farà questa stessa dichiarazione? Possiamo si partecipare ad una giornata di pulizia di una piazza ma se non viene poi proseguito ed appogiato dal Comune con una pulizia sistematica, cosa risolviamo ? Invece se esistesse una corretta pulizia anche i cittadini concorrerebbero a tener pulito e magari a dedicarsi ad abelire il proprio paese con fiori ed altro. Potrebbero per esempio cercare di ridare un aspetto decente e “umano” all’ex colonia disastrata e rovinata da vandali.
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
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