Atina, Andrea Amata sulla politica provinciale.
Un’ulteriore testimonianza del declino territoriale è giunta dal Dipartimento di Teoria economica dell’Università di Roma La Sapienza, che ha schedato la provincia di Frosinone all’89° posto su 103 province (ultima nel Lazio) usando come parametri il tasso di criminalità, il disagio sociale, i servizi e il lavoro. Lo studio realizzato dall’ente di ricerca universitario rappresenta l’anello aggiuntivo di una lunga catena di fallimenti che registra la guida politico-istituzionale del territorio provinciale, governato da ben 15 anni dalla sinistra a cui sono riconducibili scenari amministrativi deludenti che i cittadini non vogliono più rimasticare. Non possiamo tollerare che la provincia di Frosinone sia un ricovero di statistiche che documentano patologie economico-sociali: l’affanno dei redditi locali, il virus della disoccupazione e della povertà, l’inaffidabilità ambientale, il taglio dei servizi socio-assistenziali, ecc.. Il tempo della politica fannullona è scaduto, gli assenteisti di un costruttivo processo politico di esaltazione delle potenzialità locali non possono penalizzare un’intera comunità per inadempienze e incapacità proprie. Della nostra provincia si descrivono con puntualità “scientifica” le tendenze negative a cui dobbiamo reagire per non abbandonarci alla rassegnazione. Il danno maggiore che si può infliggere al territorio è quello di uniformarsi ad una rappresentazione di declino ineluttabile, come se un’alternativa non fosse possibile. Mentre bisogna interpretare il rinnovamento per dimostrare con credibilità che un nuovo inizio è attuabile, smantellando la ragnatela dell’inefficienza e del pressappochismo in cui sono state sequestrate e sterilizzate le potenzialità locali. Ecco perché gli spot della sinistra in merito all’aeroporto di Frosinone sono taroccati e rappresentano la promozione di un prodotto irreale, essendo già stato scippato al territorio l’importante infrastruttura che è stata assegnata a Viterbo. Di questo bisogna ringraziare (si fa per dire!) la stessa sinistra locale il cui peso politico equivale alla consistenza di una piuma che (questa sì che decolla!) “vola” al soffio della demagogia. L’ossessione dell’aeroporto è ormai una bufala mediatica e se si insiste nella sua rievocazione bisogna avere l’onestà intellettuale di dimostrare la fondatezza della sua praticabilità. Se non ci riesci, come si sta verificando, frani nella stessa voragine demagogica che hai scavato con le tue stesse mani. Dopo anni di non governo del territorio non è possibile ancora ingannare i cittadini con promesse effimere e già sconfessate. Il governo Prodi ha privilegiato Viterbo rispetto a Frosinone, pertanto ogni patetico tentativo finalizzato a manipolare la realtà conferma la sconfitta politica della sinistra provinciale. Una sconfitta politica produttrice quotidianamente di risultati penalizzanti che, senza un’azione di sostegno che solo il PdL può assicurare, possono contagiare di sfiducia gli operatori economici. La provincia è stata messa in ginocchio da una politica che, invece di tutelare e dare voce alle potenzialità di sviluppo locali, ha tradito le vocazioni territoriali. Quindi l’obiettivo primario che dobbiamo perseguire sta nella realizzazione del cambiamento, di cui il PdL è indiscusso interprete, con uomini e idee capaci di rilanciare la nostra provincia, di rimetterla finalmente in piedi e così intraprendere il “volo” fattibile della crescita. Avanti, quindi, senza indugiare oltre con la capacità improcrastinabile di scegliere, privilegiando rinnovamento, meritocrazia, pragmatismo e bandendo forme di inutile velleitarismo e logiche ormai stantie.
Andrea Amata
Dirigente Nazionale AN
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