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Ciociaria, si preannuncia un Natale sotto tono.

natale sotto tono.jpgPer i ciociari si preannuncia un Natale sotto tono o, meglio, all’insegna della preoccupazione, secondo il sondaggio Confesercenti. Sono in aumento, infatti, coloro che prevedono un Natale austero (dal 14 del 2007 al 16% del 2008) e difficile (dal 13 al 21%). Cala chi lo vede come un’occasione di speranza (dal 53 al 44%) o si dimezza la percentuale di chi lo immagina «gaudente» (dal 12 al 6%). Di conseguenza sono meno i ciociari che se lo aspettano migliore (dal 24 al 21%), od uguale (dal 57 al 50%) mentre cresce di 10 punti il numero di quelli che temono sia peggiore (dal 19 al 29%). Tante famiglie (65% del campione) taglieranno le spese per acquisti natalizi.

In Italia Si calcola un calo di 1 miliardo e 173 milioni rispetto al 2007. Salgono le quote destinate al pagamento dei conti in sospeso (+550 milioni di euro) e per i mutui (318 mln euro). A spendere di più in acquisti rispetto allo scorso anno resta un 4%, mentre il 65% è convinto che spenderà meno e fra questi ultimi c’è un 28% che taglierà le spese di ben oltre il 30%. Nel vocabolario del natale entra dunque la parola crisi. A condizionare i comportamenti dei cittadini ciociari non sono solo i prezzi: un ciociaro su cinque (il 21% contro il 16 dello scorso anno) pensa che peggiori la situazione economica familiare, uno su dieci (10% contro l’8% del 2007) è preoccupato per il futuro del suo lavoro.
Ma dove andranno le tredicesime impiegate nelle spese natalizie? Ancora una volta a guidare la classifica sono le spese correnti per casa e famiglia, subito dopo ecco la voce «risparmio» seguita da quelle non meno impegnative dei «conti in sospeso».
Solo dopo spunta il capitolo «regali» e quello dei «mutui». In testa troviamo l’abbigliamento (43% delle risposte), poi cibo e vino (un altro 26%), i libri (17%) che soffiano il terzo post ìo ai giocattoli (16%). C’è un 9% che pensa ad un viaggio, mentre non pare annata per i gioielli confinati ad un 2%. Ed i patiti dei regali tecnologici non hanno dubbi.
Quest’anno il re dei regali per loro è il computer portatile seguito dal televisore al plasma o LCD ed a sorpresa dal telefonino tradizionale (anche in questo caso fa dunque capolino la tendenza al risparmio). Spese, va bene, ma senza indebitarsi: alla domanda se ricorreranno al credito al consumo quasi tutti rispondono no. Un vero e proprio plebiscito che coinvolge l’81% del campione. Ed è boom per i mercatini il cui indice di gradimento sale di 5 punti (dal 15 al 21%), mentre sono in calo sia la grande distribuzione (dal 50 al 45%), sia i piccoli negozi (dal 26 al 22%). Regali soprattutto ai bambini. Meno regali per se stessi ma niente rinunce per i bambini. Se un sacrificio si deve fare i ciociari preferiscono riservarlo a se stessi: ed il calo è significativo, vale a dire di otto punti (dal 23 al 15%). Anche i parenti e gli amici dovranno accontentarsi: la loro quota scende di poco e si attesta al 21%.

via Il Tempo



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1. Amministratore - 8 dicembre 2008 - 18:03

Problema tecnico

qualcuno vede il post sulla stagione teatrale di atina?

2. italo - 8 dicembre 2008 - 15:42

Mo ven’ Natal’, senza r’nar’
M’ facc’………………………..

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