Treni, la dura realtà dei pendolari.
I disagi e le problematiche che interessano i pendolari della nostra provincia saranno al centro dell’incontro che si terrà prossimamente presso il Palazzo dell’Amminsitrazione provinciale di Frosinone. A indire l’incontro sono stati il presidente della Provincia Francesco Scalia e l’assessore ai trasporti Roberto Di Ruscio. L’iniziativa è nata dopo le situazioni di grave disagio vissute dai pendolari negli ultimi mesi. Ma di certo il problema dei treni super affollati e poco confortevoli ha delle radici molto lontane che non fanno onore ad una grande azienda come Trenitalia. I pendolari che ogni giorno percorrono la tratta Cassino-Roma-Frosinone per motivi di studio o lavoro si trovano di fronte scene raccapriccianti. Convogli stracolmi di viaggiatori stanchi e costretti a stare in piedi e soprattutto maleodoranti. Insomma, situazioni da terzo mondo che nel 2008 non sono accettabili. Ma dal canto suo Trenitalia si difende. Nell’ultimo incontro riservato avuto con l’assessore provinciale ai trasporti, Roberto Di Ruscio, i responsabili dell’azienda hanno confessato le loro difficoltà nel reperire i fondi per aumentare il numero dei convogli che percorrono la tratta Cassino-Frosinone-Roma e per rinnovare le tappezzerie delle vecchie carrozze. «La Regione Lazio – hanno spiegato i vertici di Trenitalia – non ci sostiene quanto dovrebbe. E noi non possiamo fare miracoli». A conferma di ciò arriva anche l’ultimo rapporto stilato da Legambiente e riguardante i fondi stanziati dalla Regione nel 2008 per migliorare il servizio ferroviario e le infrastrutture. Si tratta di soli 7 milioni di euro di investimenti per 400.000 pendolari. È questa, dunque, secondo Legambiente la magra cifra su cui hanno potuto fare affidamento i nostri pendolari. Le ferrovie, per l’ennesima volta, si riconfermano la cenerentola degli investimenti.
via Il Tempo
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