IdV Sora, Comunicato Stampa.
A seguito delle note vicende interne all’Italia dei Valori (di Sora) che hanno visto l’ingresso del sig. Michele Mele nel partito e forse anche quello prossimo del sig. Di Pucchio Agostino (non smentito dal segretario provinciale Viviana Fuoco) mi corre l’obbligo di rilasciare una mia dichiarazione in quanto Responsabile Cittadino in carica di IdV di Sora. Non ho fatto in tempo a salutare l’ingresso del sig. Mele nel partito che la seconda notizia mi ha “travolto” lasciando me e credo anche molti dei simpatizzanti sorani di IdV senza parole. Io stesso ho aderito all’IdV credendo che i valori di giustizia sociale, legalità e coerenza politica fossero fondanti nell’Italia dei Valori e così credo sia ancora a livello nazionale ma questo evidentemente non frena la voglia di vincere “a tutti i costi” che pervade anche all’interno del partito a livello provinciale. Sono già stato oggetto di pressioni indebite esercitate dal sindaco di Sora sul segretario provinciale IdV allorquando le mie attività politiche si rivolgevano verso lo studio degli atti deliberativi che l’attuale giunta e/o i suoi assessori prendevano e che solo in minima parte sono state riprese dalla stampa locale. Per dovere “di partito” ho seguito i più miti consigli che da Frosinone mi sono giunti credendo che, alla meno peggio, passate le provinciali, tutto sarebbe tornato “normale”. Avevo una sfida da vincere, quello di costruire un partito partendo da zero a Sora e volevo vincerla. Ma ci sono cose, proprio perché credo nei valori dell’Italia dei Valori, che evidentemente non si possono accettare. Dopo 24 ore di riflessione ho voluto confrontarmi con la signora Viviana Fuoco a cui ho segnalato i gravi rischi della sua campagna acquisti, rischi di credibilità e di immagine per il partito, superiori a mio avviso, ai futuri benefici ricavabili dall’ingresso dei signori su detti non perché le persone non siano meritorie di considerazione personale quanto invece alla considerazione politica che delle stesse io e i sorani hanno di loro, militanti decennali in partiti dichiaratamente avversari dell’Italia dei Valori, dei valori in questo professati e della stessa persona del nostro presidente Antonio Di Pietro. A seguito di questo scambio di opinioni con la segretaria provinciale Fuoco, ho da Lei ricevuto un invito “ad astenermi” a cui ho replicato con la richiesta di sue dimissioni dall’incarico provinciale.
La questione verrà perciò posta all’attenzione del direttivo provinciale e dello stesso presidente Antonio Di Pietro a cui mi sono rivolto per conoscenza.
So che l’esito è al 99,9% scontato, ciò nonostante, fintanto che sono dell’Italia dei Valori, non mi tiro indietro e ancora lotto, come per la turbogas. Io non sono un dipendente della politica, sono solo un appassionato e quindi, oltre ai primi momenti di sconforto che la perdita della battaglia mi porterà non riceverò altri danni dalla questione.
Sono e resto una persona onesta, corretta e fedele a certi valori. Ho fatto il mio dovere di responsabile cittadino IdV e ancora lo farò in qualità di semplice cittadino domani.
Convengo con quanto dice Enzo Di Stefano quando parla dei danni che questa squallida politica porta alla nostra città di Sora e del territorio limitrofo giacchè le persone di buona fede, con idee e capacità vengono in ogni occasione sacrificate in nome di un ricatto clientelare ed elettorale a favore ora dei “posti al sole”, ora per interessi di bottega per uomini e donne di poca fede, ideali e poca capacità professionale. In altri luoghi si sarebbe detto, ci penseranno gli elettori. Qui siamo a Sora e il dubbio è d’obbligo. Ringrazio perciò tutte le persone che in questi pochi mesi di attività politica mi hanno manifestato la loro simpatia. Buona fortuna a tutti.
Maurizio D’Andria
Italia dei Valori – Sora
www.italiadeivalorisora.it
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