Picinisco, rivoluzione in vista per la circolazione veicolare nell’area del PNALM.
Una sentenza del Consiglio di Stato può rivoluzionare il rapporto tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e gli enti locali inseriti nel suo territorio. In sostanza nella sentenza si precisa che il parco può intervenire sulla libera circolazione dei veicoli a motore e ai pedoni all’interno dell’area protetta e ciò per tutelare, per esempio, l’habitat di un’area soggetta a interventi invasivi. La sentenza del Consiglio di stato (la 4916 dell’8 ottobre scorso) è stata emessa a seguito di un ricorso di alcuni cittadini che lamentavano le misure adottate dal parco sia sulla limitazione della circolazione veicolare che sull’uso di strutture edificate all’interno del parco stesso. Il Consiglio di Stato, però, ha escluso che il parco possa avere competenze nell’interdizione all’uso delle strutture edificate ricadenti all’interno dell’area protetta. Ma, al contrario, ne ha nei riguardi della circolazione dei veicoli a motore e dei pedoni «anche in competenze concorrenti, su certe strade, dell’ente parco e del comune».
Nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, il comune di Picinisco è quello che offre il territorio più esteso e al cui interno esistono contrade e casolari raggiunti con strade e collegamenti di cui non si può fare a meno. «Stento a crederci – ci dice il sindaco di Picinisco, l’ingegnere Giancarlo Ferrera commentando la sentenza – anche se ebbi modo di accertare che la volontà del parco era indirizzata in tal senso. Non vorrei che la sentenza di oggi sia in relazione a quei precisi orientamenti anche perché – prosegue il sindaco – Picinisco ha diverse contrade situate in aree interne al parco e decine di strade comunali sterrate sono percorse dai residenti del posto che le usano per raggiungere i campi e i loro armenti, per non parlare di coloro che per diletto e sport si inoltrano a piedi tra boschi e alture».
via Il Tempo
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1. italo - 6 novembre 2008 - 19:01
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