San Donato, Antonellis VS Cellucci.
Prosegue il botta e risposta tra il capogruppo di minoranza, Antonio Antonellis, e il responsabile del Movimento ‘Forza San Donato’, Fabio Cellucci. Dopo l’attacco del consigliere dell’opposizione, Cellucci va al contrattacco.
“Ho letto il tuo articolo – ha infatti scritto – distribuito in piazza dai tuoi luogotenenti, e non ti posso nascondere la mia amarezza, la mia delusione e la mia rabbia su quanto da te riportato. Tra i quattro firmatari del documento scelgo te, l’autore, come persona a cui rispondere. Ho provato amarezza perché ti sei voluto fare un’idea sulle mie intenzioni attraverso quanto sentito da altre persone e non attraverso le mie parole, chiare e decise, riportate nei vari articoli apparsi sulla stampa. Delusione perché non sono riuscito a farti comprendere come sia necessario l’abbandono da parte tua dell’idea di ripresentarti come capolista e di lavorare per trovare altre persone che possano farlo, allontanando tutti coloro che hanno avuto a che fare con l’amministrazione e che da essa non hanno ottenuto quanto desiderato. Solo così può esserci una chance, e se il candidato fosse dell’area di centrodestra sono sicuro che potrebbe raccogliere molti più voti. Rabbia perché mi costringi a rispondere in un modo che non mi appartiene. Mi accusi, visto che te lo ha riferito il dott. Panetta, di essere passato dalla parte dell’assessore Pittiglio e, visto che te lo ha riferito il dott. Panetta, questo è certamente vero. Allora mi corre l’obbligo di dirti che ho parlato solo una volta, circa otto anni fa, con l’allora sindaco Pittiglio che mi chiedeva delucidazioni su di una tabella per le acque reflue. Mi corre l’obbligo di dirti che anche quando furono posizionati i lampioni in via San Paolo nulla pretesi dall’allora sindaco anche perché convinto che i lampioni permettano ai ladri di lavorare meglio. Al contrario, se non ricordo male, tu per anni hai frequentato l’allora sindaco Pittiglio. Durante i suoi mandati da sindaco non eri forse tu il responsabile della locale sezione del PCI da dove si è sempre governato il paese sotto il nome di Vanga e Stella? Non erano forse tuoi o dei tuoi familiari i nomi che ogni tanto comparivano sui tabelloni di inizio lavori di fognature, lavo-ri acquedottistici, impianti di depurazione? In tutti quegli anni come mai non ti sei accorto dell’odiosità del “metodo vangastelliano” dell’ultimo ventennio visto che proprio tu ne eri uno dei principali promotori? Spero che la tua redenzione postuma sia dovuta proprio a questa presa di coscienza ma il dubbio che sia dovuta solo alla chiusura del rubinetto da cui ti abbeveravi è molto forte. Cosa sarebbe oggi Mngrilla – chiede Cellucci – se quattro anni fa la lista Vanga e Stella ti avesse scelto come sindaco? Secondo me sarebbe stato un sindaco che avrebbe tuonato con l’opposizione così come già fatto da te in passato sempre in accordo con il sindaco Pittiglio. Ed ora, solo perché ho affermato di volere un nuovo modo di fare politica, senza minacce e denunce, e di volere un nuovo modo di amministrare, pensando ed agendo per l’intera comunità e non facendo regali a singoli cittadini, solo perché non condivido la tua candidatura o solo perché non condivido il pensiero politico ed il comportamento di altri tuoi alleati, sono diventato compagno dell’assessore Pittiglio. A proposito del Capo di cui parli – ha concluso – visto che lo ascolti bene, prova a seguire il suo consiglio: rinuncia alla tua candidatura. Anche perché, se cosi non fosse, avrei, insieme a tanti altri sandonatesi, difficoltà a scegliere il meno peggio alla prossima votazione amministrativa se i candidati saranno quelli che tu paventi.”
via Ciociaria Oggi
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