Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Frosinone, sit-in di protesta contro la 133.

Erano poco meno di un migliaio, secondo le stime dei carabinieri, i giovani che ieri mattina hanno partecipato al sit in di protesta che ha chiuso la settimana di agitazioni contro la legge 133- Gelmini. Intorno alle 9 in molti si sono radunati, sotto l’occhio vigile di Polizia e Carabinieri, nello spiazzo antistante la villa comunale di Frosinone provenienti da tutte le scuole del capoluogo e da alcune della provincia, Ceccano e Alatri, per esempio. Megafono alla mano e striscioni appesi, i ragazzi hanno ancora una volta ribadito il loro no al decreto, ormai legge, che ha riformato l’istituzione scolastica dalle elementari fino ad arrivare all’università. In alto, levate al vento, solo bandiere tricolori. «Un dato importante della manifestazione di oggi – ha detto Gianmarco Ferraccioli, insieme a Valerio Mariani rappresentate d’istituto dello scientifico “Severi” di Frosinone” – è che non abbiamo bandiere partitiche; siamo qui riuniti, di destra e di sinistra, insieme per lo stesso obiettivo». I giovani attorno, intanto, saltellavano e urlavano cori e slogan, per sottolineare l’incidenza del loro movimento; poi seduti a gruppi si sono confrontati sulle esperienze passate e su nuovi modi per continuare la protesta. In mezzo a loro, a controllare e tastare il polso della situazione, anche qualche adulto: il presidente del comitato dei genitori del Liceo di Ceccano, per esempio: «Non abbiamo potuto fare altro che prendere atto della volontà dei ragazzi di protestare – egli ha detto – come del resto in tutto il territorio nazionale. Oggi sono qui per monitorare la situazione, anche se fortunatamente non si è mai arrivati ad azioni di violenza come invece è accaduto a Roma». Archiviata anche questa mattinata (con tanto di piccoli disguidi con l’amministrazione comunale, in particolare in riferimento alla fornitura di energia elettrica), da domani, nella stragrande maggioranza degli istituti si riprenderanno le lezioni. Ma l’onda della protesta non finisce qui: i ragazzi, infatti, intendono continuare le loro esternazioni tramite altre forme, tra cui anche i sit in davanti le scuole, ma nelle ore pomeridiane. «Questo per dimostrare – hanno spiegato – che vogliamo davvero una scuola diversa».

via Il Messaggero



Lascia un commento »

Trackback | RSS 2.0

nessun commento - vuoi essere il primo?

Di' la tua »





Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
Lo staff di Atinablog.it si riserva il diritto di moderare i commenti qualora questo invito non venga colto.

Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L’utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Atinablog.it ed i suoi collaboratori manlevati ed indenni da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.