Cassino, la figlia del Rettore ricercatrice.
E’ notizia della settimana scorsa ma il caso è scoppiato solo ieri sera. La figlia del Rettore dell’Università di Cassino ha vinto il concorso di ricercatrice per la facoltà di Scienze motorie in ”Fisiologia umana”. Come è accaduto in altri atenei c’è già chi parla di parentopoli anche a Cassino. «Ma non è così – commenta Paolo Vigo – Intanto perché la figlia di mia moglie ha vinto un concorso nazionale ed è stata valutata da una commissione esterna che non conosco neppure, in una facoltà che non è la mia. Sono sicuro che in tutto ciò non vi è nulla di penalmente rilevante e neppure di moralmente contestabile, per questo martedì porterò il caso all’esame del Senato Accademico».
Il Rettore che ieri è stato a Roma alla turbolenta inaugurazione dell’anno accademico vuole citare proprio il neo Rettore Frati: «Ha ragione quando dice che non è importante che sia parente, è importante che sia brava. Mia figlia ha fatto l’Università a Napoli, il dottorato a Bologna nella migliore scuola d’Italia, ha fatto la sua carriera e la commissione ha abbondantemente validato le sue qualità. Comunque sottoporrò al Senato accademico il singolo episodio, mi sospenderò per il tempo necessario a che il Senato esamini e valuti gli atti. Sono amareggiato ma resto sereno e tranquillo, convinto di poter dimostrare che tutto è stato fatto alla luce del sole».
Il Rettore non ha intenzione di dimettersi: «Se qualcuno dovesse chiedermelo – spiega Paolo Vigo – sarò in grado di difendermi». Né ha mai pensato, in questi giorni, di chiedere alla figlia di rinunciare: «Sono il Rettore ma sono anche un padre, non lo farei mai. Allora preferisco rinunciare io».
via Il Messaggero
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1. Paolo B. - 30 novembre 2008 - 12:04
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,“Il Rettore che ieri è stato a Roma alla turbolenta inaugurazione dell’anno accademico vuole citare proprio il neo Rettore Frati: «Ha ragione quando dice che non è importante che sia parente, è importante che sia brava.”
Stupendo anzi Magnifico come ci si difende tra baroni è….
Sicuramente il rettore di Cassino avrà chiesto all’altro rettore Luigi Frati, come ha fatto a piazzare tutta la famiglia alla Sapienza, figli, moglie e generi, che a suo tempo hanno scelto di studiare nella stessa facoltà in cui Frati senior era preside ed è stata certo soltanto per la loro capacità, e non per altro, che siano riusciti a farlo con successo all´interno proprio di quella facoltà, e a volte perfino nelle stesse materie.
La figlia è professore associato, laureata in giurisprudenza ma assunta alla facoltà di Medicina e Chirurgia II, sua moglie, non laureata in medicina, insegna storia della medicina, ed è quindi professore ordinario, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia 1, e inoltre cura il museo della medicina. L’altro figlio ricercatore di Medicina al Campus Biomedico di Roma e poi professore associato, chiamato mentre lui era preside.
Tutto diventa più chiaro anzi Chiarissimo……….
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