Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Università di Cassino, l’ora del risparmio.

Indennità più leggere per il rettore e i prorettori dell’università di Cassino. E’ questa una delle novità contenute nel bilancio di previsione per il prossimo anno presentato ieri in Senato Accademico prima e in Consiglio d’Amministrazione dopo. Le massime cariche di governo dell’Ateneo dal prossimo anno percepiranno le indennità complessivamente ridotte del 6%, rispetto a quelle percepite attualmente. In un momento non certo facile per il sistema universitario, il rettore e i prorettori di Cassino escono allo scoperto iniziando a dare l’esempio. Di qui la decisione di tagliare del 6% i compensi spettanti ai vertici accademici.

Ma la ‘sforbiciata’ non riguarda soltanto le indennità. L’altra novità illustrata ieri nelle due sedute di Senato e CdA, svoltesi a distanza di un’ora l’una dall’altra, consiste anche nella riduzione del numero delle figure dirigenziali. Il numero degli attuali sei dirigenti si assottiglierà. Di quante unità? Il numero preciso ancora non si conosce. In tema di risparmi: l’Ateneo accelererà il trasferimento della facoltà di Scienze Motorie presso il Campus della Folcara con la conseguente dismissione degli immobili attualmente affittati. Meno finanziamenti anche quelli destinati alle attività culturali e ricreative degli studenti. Se lo scorso anno gli studenti avevano ricevuto 90 mila euro, ieri nel bilancio di previsione hanno registrato un meno 4,5%. Agli studenti arriveranno 85 mila euro. Nessuno aumento si registra, invece, sul fronte tasse universitarie. Il temuto incremento delle tasse, paventato in particolare nei giorni caldi della contestazione contro la legge 133, per quest’anno non ci sarà. Tutto rimane invariato. Come pure il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) erogato dal Ministero dell’Università. Da una classifica pubblicata da L’Espresso, l’Ateneo di Cassino e Roma Tor Vergata risultano essere nel Lazio le due università sotto finanziate. A Cassino – stando a quanto valutato dalla Commissione del Ministero dell’Università – verrebbe assegnato il 10% in meno del FFO rispetto al finanziamento ottimale. In pratica nelle casse dell’Ateneo arrivano dal Ministero euro 33.372.547 invece di euro 36.769.560 che è il finanziamento ottimale. All’Ateneo mancano, dunque, euro 3.397.013 del Fondo di Finanziamento Ordinario che costituisce la principale fonte di finanziamento delle università. Intanto, ieri mattina, presso la facoltà di Economia e Commercio si è svolto il convegno “L”evoluzione del ruolo della Marca nel processo di creazione di valore dell’impresa: aspetti teorici e casi pratici” che ha visto la partecipazione di GianlucaRana, Presidente di Confindustria Verona e Amministratore Delegato del Pastificio Rana Spa. Credere nel valore della marca è una sfida e della sfida di una vita ha parlato Rana. “Conta la marca – ha sottolineato il presidente di Confindustria Verona – ma contano anche gli uomini e le loro scelte”.

via Il Messaggero



Lascia un commento »

Trackback | RSS 2.0

nessun commento - vuoi essere il primo?

Di' la tua »





Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,
scevro da insulti ed attacchi personali ad altri commentatori.
Lo staff di Atinablog.it si riserva il diritto di moderare i commenti qualora questo invito non venga colto.

Ogni opinione espressa nei commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L’utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Atinablog.it ed i suoi collaboratori manlevati ed indenni da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.