Sora, Sanità: consiglio congiunto con 27 sindaci.
Tagli sulla sanità nel sorano, venerdì 31 ottobre i 27 comuni del Polo C daranno vita alle 16 nella sala consiliare di Sora ad un consiglio comunale congiunto. Punto all’ordine del giorno il riassetto sanitario regionale nel Polo C, il blocco dei ricoveri, il destino delle strutture sanitarie private, la proposta di razionalizzazione “del tutto errata e penalizzante per noi – secondo Sandro De Gasperis sindaco di Castelliri – nelle attribuzioni dei posti letto riferiti agli abitanti dei 4 poli provinciali”. Poi se sarà il caso “tutti i 27 sindaci andranno a Roma per protestare”, annuncia Sante Mele sindaco di Posta Fibreno. Informati dell’assise straordinaria di Sora il presidente della Regione Marrazzo, quello della Provincia Scalia, il prefetto Cesari, i parlamentari ciociari . A decidere ieri la nuova strategia per opporsi ai tagli della Pisana l’assemblea dei sindaci del Polo C presieduta da Cesidio Casinelli (in foto) nel palazzo comunale di Sora. Presenti 16 sindaci su 27. Nel mirino il piano di riordino della Regione: il problema del personale e dei servizi nel Polo C, la riconversione impossibile delle cliniche private Villa Gioia e Santa Teresa in RSA, il taglio di 10 posti letto al reparto di otorino al Ss Trinità, la sospensione degli straordinari per i dipendenti annunciata dall’Asl dal 1 novembre, la diminuzione dei posti letto “scesi da 2,5 a 2,2 per mille abitanti dove – racconta Casinelli – sotto la soglia di legge. Di contro a Roma ne ha 4,5. Dove andranno i pazienti? Nelle strutture pubbliche non c’è offerta, i 50 posti letto tolti alle cliniche private penalizzate non saranno ricoperti. E poi c’è l’emergenza occupazionale. Tanti padri e madri di famiglia finiranno a spasso. E le parti sindacali dove sono?”. Il dottor Giuseppe Pistilli conferma: “tanti infermieri, ausiliari, fisioterapisti e medici del Polo C dal 1 novembre andranno a casa”. E allora discussione sulla forma di protesta giusta per tutelare il diritto alla salute e al lavoro del territorio, visto che “la Regione ha già deciso tutto senza consultarsi “, hanno sottolineato i primi cittadini. Alla fine è passata al linea più morbida, quella istituzionale: i sindaci vogliono l’attenzione delle autorità sulla crisi sanitaria attraverso il consiglio comunale congiunto di 27 comuni a Sora venerdì prossimo. Niente striscioni, né incatenamenti. Poi – in mancanza di riscontri – sindaci a Roma, fascia tricolore in spalla, per protestare compatti. Pronti a tutto “anche a farmi arrestare”, conclude il primo cittadino isolano Vincenzo Quadrini.
via Il Messaggero
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