Provincia di Frosinone, disabili tra barriere architettoniche e diritti negati.
Diritti dei disabili sempre più spesso violati in provincia di Frosinone: gli ultimi casi a Sora e Ripi. Nella città fluviale Rocco Vinci, 66 anni, sorano invalido al 100%, vive da due anni segregato in casa. Colpa delle barriere architettoniche del palazzo dell’Ater di S.Giuliano dove risiede da quasi trent’anni. La moglie, Marinella Volpone, racconta: «Un ictus due anni fa ha ridotto mio marito sulla carrozzella. Noi abitiamo al 2° piano delle case popolari; l’ascensore funziona, ma al piano terra ci sono delle scale alte che danno sulla strada. Manca lo scivolo, una pedana, mio marito è prigioniero in casa. Le poche volte che lo porto a fare una passeggiata, mio figlio lo deve prendere in braccio. Una vergogna. Nello stesso stabile poi abita un’altra signora anche lei colpita da ictus: ha lo stesso problema di mio marito. Inoltre, un balcone al primo piano della palazzina è pericolante. Qui – prosegue – vivono 48 famiglie in altrettanti appartamenti, perciò chiediamo all’Ater la costruzione dello scivolo, la rimozione delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza delle case popolari di San Giuliano a Sora».
In attesa dell’intervento, intanto, Gennaro Cuomo ci scrive da Ripi una lettera denuncia sull’occupazione indebita dei posti auto per invalidi: «I disabili – afferma – sono bistrattati anche per i parcheggi. Inutili i divieti, tanto non troviamo mai liberi i parcheggi a noi riservati». Nella sua lettera aperta il signor Cuomo si scaglia contro il Comune, i vigili e quei cittadini a suo dire indisciplinati. Sulle auto di quest’ultimi ha già lasciato un biglietto dell’Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) con su scritto: «siate civili, non occupate mai questi posti se non ne avete diritto, vi auguriamo di non occuparli mai per diritto…».
Cuomo sottolinea come sia «dura per i disabili di Ripi parcheggiare davanti all’unica farmacia del paese in piazza della Vittoria quando si recano a fare spesa di medicinali», poiché lo spazio a loro riservato «risulta perennemente occupato da chi non ne ha bisogno, né diritto. Hanno preso il mio posto, si possono prendere la mia carrozzina…». Stesso discorso «per il posto disabili in piazza Luciano Manara, sede del Comune e del comando dei vigili urbani», racconta Cuomo, che conclude: «Altri due posti disabili sono stati realizzati in piazza largo Marconi e su viale Umberto I, ma la loro misura non è regolare e vengono utilizzati da automobilisti non autorizzati. Pare che nel Comune e soprattutto nel comando dei vigili regni una grande confusione. Perciò rivolgo la mia segnalazione alla sede di Roma Anmic, affinchè venga presa in considerazione, indignato per il fatto che i disabili non possano usufruire di un proprio sacrosanto diritto».
via Il Messaggero
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