Regione, un’azienda per la gestione dell’energia.
Ha compiuto il primo passo la legge che propone di istituire l’Azienda regionale per l’Energia (Are), prima firmataria la consigliera Paola Brianti (Pd). La commissione Ambiente, presieduta da Claudio Bucci (Idv), ha licenziato oggi a maggioranza il testo della proposta che dovrà ora essere sottoposta al vaglio delle altre commissioni interessate e poi del Consiglio regionale. Oggetto dell’iniziativa la nascita di un ente pubblico economico che operi nel settore della produzione e della commercializzazione dell’energia, limitatamente a quella rinnovabile, e si ponga come operatore pubblico nel comparto, monitorando il mercato energetico regionale e contribuendo al contenimento dei costi. Tra i compiti dell’Azienda, lo studio del mercato e della situazione energetica regionale, il supporto scientifico agli organi di governo regionali per l’elaborazione del Piano energetico e per la promozione di progetti per la razionalizzazione di produzione e uso dell’energia. L’obiettivo è anche la sostenibilità ambientale del sistema regionale attraverso l’incremento dell’impiego di fonti alternative al petrolio e al metano, dalle quali la regione Lazio dipende in misura massiccia, più delle altre regioni italiane in cima alla graduatoria dei consumi energetici nazionali. I dati Enea relativi al 2003 pongono il Lazio al quinto posto, con l’8% del totale consumato dal Paese. Impegno fondamentale dell’Are, così come indicato nella proposta di legge, è inoltre la preparazione di un programma pluriennale che indichi le direttrici strategiche dell’azione della Regione Lazio nel campo energetico, attraverso le quali controllare la situazione del territorio in questo strategico settore produttivo. Positivo il commento della consigliera Brianti: «Il Lazio è l’unica regione italiana a non avere una legge sulle politiche energetiche, questa proposta vuole colmare questo vuoto che è nocivo per l’economia e la popolazione di tutta la regione». Dal canto suo il presidente della Commissione Bucci, ha legato il parere favorevole a questa proposta di legge al via libera dato oggi dalla Commissione al Piano energetico regionale: «L’attuale situazione nel mercato dell’energia rende necessarie iniziative di questo tipo. L’utilizzo delle fonti energetiche, rinnovabili e non, ha bisogno di un coordinamento a livello regionale e questa proposta darebbe ulteriore vantaggio al sistema economico del Lazio nel campo delle fonti rinnovabili».
via Il Tempo
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