Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Atina, Questione ludoteca.

Considerando i benemeriti sforzi dell’attuale giunta comunale per l’estate ciociara più eclatante della provincia, siamo ricaduti nel limbo invernale. Dobbiamo purtroppo constatare che con la fine della calura di agosto è tramontata anche l’auspicata collaborazione tra quelle forze emergenti che si dovevano integrare tra loro per il bene del paese. Infatti, alle provocazioni scritte e lette nei giorni scorsi attraverso vari blog e sui giornali locali, ci sembra che il clima si sia surriscaldato. A parte il metodo semplificativo con cui la maggioranza risponde ad accuse ben precise ponendo temi futuristici che mal competono al comune cittadino, ci sembra che il tergiversare della Giunta è imperante. I numeri e i riferimenti alle probabili presentazioni del Piano Regolatore (tempo ormai scaduto) non risultano ancora fattive e, soprattutto, la volontà di mantenere fede ai vincoli che molti amanti dell’ambiente denunciano da anni, non risulta trasparente. Andando avanti, per casi enunciati questo ultimo mese, non ci sono state risposte serie e precise sulla questione ludoteca, così come invece sono previste dal codice democratico della partecipazione attiva del cittadino. Ancora si enfatizza ampiamente sui perché della scelta fatta dal sindaco Lancia (a quanto pare l’unico a sapere i fatti) dello spostamento della ludoteca in altra sede. Il nocciolo della storia è tutto concentrato proprio nelle motivazioni delle ordinanze sottoscritte, per cui nessuno è al corrente dell’avvenuta sospensione del servizio. Dati alla mano possiamo solo osservare uno dei tanti aspetti della questio, o meglio, della cosa pubblica, cioè che la parola chiarezza è sempre un optional per questo comune. Alcune azioni amministrative dei primi sei mesi sono senza dubbio simbolo delle risposte elettorali che poco hanno a che fare con gli interessi della comunità, e sebbene ci siano stati compromessi, sotterfugi e malcontenti per l’apertura della ludoteca, bisogna sperare che anche questa attività che ha permesso un “passo in avanti” per il paese, non risulti l’ennesima chiusura al centro storico con il rischio di fare 10 o addirittura 20 passi indietro. Diciamolo pure, le scelte fatte con arbitrio e senza logica sono le cose più inefficienti di una amministrazione che si reputa moderna ed oggettiva. Chi subisce tutto questo? In pratica le mamme che hanno pagato per i mesi di settembre e ottobre e che ora s’interrogano su ogni scelta, senza capire il senso, costrette inoltre, ad essere prese in giro da loschi soggetti che si aggirano per le strade della città a fare ancora proselitismo per Atina è (la campagna elettorale è finita). A questo punto della vicenda ludoteca, auspichiamo che il sindaco risarcisca le mamme e porga loro ufficialmente le scuse…. se possibile spiegare anche i famosi perché. Leali per Atina.

via Atinalibera.it



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