Sora, polemica sulle Zone Franche.
E’ polemica a Sora sulle Zone franche urbane: il comitato commercianti Sora Sud attacca l’amministrazione comunale. Il presidente dell’associazione Pio Conflitti in una lettera aperta al sindaco rimprovera a quest’ultimo la poca trasparenza sui dettagli del progetto, chiede lumi sui motivi/criteri che hanno portato ad essere Zona franca determinati quartieri e aree piuttosto di altre e lo interroga sulla futura concorrenza tra i nuovi negozi nelle zone no tax e quelli vecchi. “Presto faremo una conferenza stampa con tutte le associazioni di categoria per informare i cittadini sulle Zone franche”, spiega la giunta Casinelli. “Questa di Conflitti è una sterile polemica strumentale”, aggiungono dal Palazzo comunale di Corso Volsci dove a quanto pare ironizzano sull’esiguo di consociati di Sora Sud che intanto però ufficialmente pone all’amministrazione 7 domande e una richiesta: “Crediamo che l’amministrazione – scrive Conflitti – ha il dovere di mettere il progetto a conoscenza di tutti gli operatori economici il progetto, pubblicandolo sul proprio sito internet e fornendone copia alle associazioni del commercio. Da giorni, commercianti e artigiani, si rivolgono al Comitato – Sora sud per avere informazioni e dettagli del progetto, riferendoci le speranze e le preoccupazioni:
- Quali saranno le conseguenze di una concorrenza così forte tra nuove e vecchie attività, nasceranno tanti nuovi negozi e chiuderanno i vecchi?
- Perché in via Napoli come in altre aree, le attività su un lato della strada usufruiranno delle agevolazioni, mentre l’altro lato non è stato inserito nel progetto?
- Perché via Napoli sì e viale S. Domenico no?
- Perché le attività commerciali in prossimità del Centro commerciale Serapide non usufruiranno delle agevolazioni, mentre quelle che apriranno nel centro commerciale sì?
- Resta da fare la domanda più importante: non era meglio individuare un’area dove potessero sorgere attività artigianali o industriali? Lavoro vero, stabile!
- Perché puntare alla creazione di nuove attività commerciali se le vecchie chiudono inesorabilmente?
- E una domanda spontanea: che fine hanno fatto i 16.000 turisti presenti a Sora tutti i santi giorni come recita il Regolamento comunale per bar e ristoranti? Non bastano per potenziare l’economia sorana o è un dato falso che però non conviene cambiare?
Restiamo in attesa di ricevere copia del progetto”. Poi la proposta: “Nei limiti del “de minimis” – conclude Conflitti – le agevolazioni sono applicabili anche a favore delle piccole e micro imprese gia’ operanti nelle ZFU, secondo le condizioni, i limiti e le modalita’ di applicazione che saranno determinate con un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Sarebbe opportuno che l’incentivazione di attivita’ imprenditoriali all’interno dei perimetri individuati fosse funzionale a strategie di sviluppo o di pianificazione urbana di scala piu’ ampia, che perseguano la riqualificazione complessiva delle aree pur assegnando loro una vocazione produttiva e/o commerciale. Il contestuale impegno delle amministrazioni comunali ad investire risorse locali o della politica regionale in infrastrutture e servizi pubblici in modo coerente con questi piani e queste strategie, puo’ rappresentere un indicatore collaterale della qualita’ e della credibilita’ della proposta progettuale per la ZFU”.
via Il Messaggero
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