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Sora, polemica sulle Zone Franche.

E’ polemica a Sora sulle Zone franche urbane: il comitato commercianti Sora Sud attacca l’amministrazione comunale. Il presidente dell’associazione Pio Conflitti in una lettera aperta al sindaco rimprovera a quest’ultimo la poca trasparenza sui dettagli del progetto, chiede lumi sui motivi/criteri che hanno portato ad essere Zona franca determinati quartieri e aree piuttosto di altre e lo interroga sulla futura concorrenza tra i nuovi negozi nelle zone no tax e quelli vecchi. “Presto faremo una conferenza stampa con tutte le associazioni di categoria per informare i cittadini sulle Zone franche”, spiega la giunta Casinelli. “Questa di Conflitti è una sterile polemica strumentale”, aggiungono dal Palazzo comunale di Corso Volsci dove a quanto pare ironizzano sull’esiguo di consociati di Sora Sud che intanto però ufficialmente pone all’amministrazione 7 domande e una richiesta: “Crediamo che l’amministrazione – scrive Conflitti – ha il dovere di mettere il progetto a conoscenza di tutti gli operatori economici il progetto, pubblicandolo sul proprio sito internet e fornendone copia alle associazioni del commercio. Da giorni, commercianti e artigiani, si rivolgono al Comitato – Sora sud per avere informazioni e dettagli del progetto, riferendoci le speranze e le preoccupazioni:

  1. Quali saranno le conseguenze di una concorrenza così forte tra nuove e vecchie attività, nasceranno tanti nuovi negozi e chiuderanno i vecchi?
  2. Perché in via Napoli come in altre aree, le attività su un lato della strada usufruiranno delle agevolazioni, mentre l’altro lato non è stato inserito nel progetto?
  3. Perché via Napoli sì e viale S. Domenico no?
  4. Perché le attività commerciali in prossimità del Centro commerciale Serapide non usufruiranno delle agevolazioni, mentre quelle che apriranno nel centro commerciale sì?
  5. Resta da fare la domanda più importante: non era meglio individuare un’area dove potessero sorgere attività artigianali o industriali? Lavoro vero, stabile!
  6. Perché puntare alla creazione di nuove attività commerciali se le vecchie chiudono inesorabilmente?
  7. E una domanda spontanea: che fine hanno fatto i 16.000 turisti presenti a Sora tutti i santi giorni come recita il Regolamento comunale per bar e ristoranti? Non bastano per potenziare l’economia sorana o è un dato falso che però non conviene cambiare?

Restiamo in attesa di ricevere copia del progetto”. Poi la proposta: “Nei limiti del “de minimis” – conclude Conflitti – le agevolazioni sono applicabili anche a favore delle piccole e micro imprese gia’ operanti nelle ZFU, secondo le condizioni, i limiti e le modalita’ di applicazione che saranno determinate con un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Sarebbe opportuno che l’incentivazione di attivita’ imprenditoriali all’interno dei perimetri individuati fosse funzionale a strategie di sviluppo o di pianificazione urbana di scala piu’ ampia, che perseguano la riqualificazione complessiva delle aree pur assegnando loro una vocazione produttiva e/o commerciale. Il contestuale impegno delle amministrazioni comunali ad investire risorse locali o della politica regionale in infrastrutture e servizi pubblici in modo coerente con questi piani e queste strategie, puo’ rappresentere un indicatore collaterale della qualita’ e della credibilita’ della proposta progettuale per la ZFU”.

via Il Messaggero



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