I rifiuti campani scaricati in una cava del cassinate.
L’ombra della camorra riflette su quei camion che lavoravano per conto di una società di Orta di Atella, in provincia di Caserta, che, sempre secondo gli investigatori, dallo scorso 30 settembre ha inviato rifiuti all’interno di quella ex cava di marmo, con una frequenza di dieci-quindici carichi giornalieri. Ad occhio e croce quell’area sita nel Comune di Coreno Ausonio ha una superficie di oltre cinquemila metri quadri, è recintata con una rete metallica ed è situata in una zona montana lontana da occhi indiscreti.
Per ora non è ancora dato sapere se quel terreno è stato contaminato da sostanze tossiche. Si attendono i risultati delle perizie che la procura della repubblica della Città Martire ha già demandato ad esperti del settore. Un fatto però è certo. Il terreno e la cava dismessa in questione, due mezzi utilizzati per il movimento terra (una pala ed una ruspa), sono stati posti sotto sequestro preventivo assieme agli undici tir fermati nel corso del blitz, scattato ieri mattina poco prima delle sette. I due mezzi meccanici, a quanto sembra, sono risultati essere, assieme alla ex cava, di proprietà di una società che ha sede legale a Cassino, la “Mondial Marmi e Graniti srl”, di cui l’amministratore unico è un trentenne di Coreno Ausonio, R.D.B. le sue iniziali. Gli autisti, il titolare di quel terreno e l’amministratore della società casertana sono in procinto di essere denunciati, a diverso titolo, per trasporto illecito di rifiuti speciali (e non) e di abbandono di rifiuti in discarica abusiva.
Gli investigatori non escludono che a seguito di ulteriori filoni d’indagine il numero delle persone coinvolte nell’attività illecita cresca o, magari, salti fuori che da tempo la malavita campana stia scaricando materiali di ogni genere e specie “made in Napoli” anche in altri posti della provincia di Frosinone. Nell’ex cava gli agenti della Forestale, nel corso dell’operazione di ieri, hanno rinvenuto assieme ai rifiuti solidi urbani, anche decine di bidoni di vernice, pneumatici, pezzi di asfalto, plastica ed eternit. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale di Cassino, che hanno effettuato tutte le verifiche del caso sui mezzi, e gli investigatori della Questura di Frosinone, che stanno cercando di ricostruire le dinamiche di quegli scarichi illeciti. L’unica cosa certa, almeno per ora, è che la Mondial Marmi e Graniti srl, su quell’area, era autorizzata solo a scaricare materiale inerte e pietrame di risulta di lavorazioni marmifere.
via Il Messaggero


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1. Bionico - 8 ottobre 2008 - 21:25
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Atinablog.it invita i commentatori ad un clima sereno di discussione,capirai… hanno scoperto l’acqua calda…sono anni che in quelle zone si parla di animali nati malformati, dell’aumento di certe forme tumorali e di colline nate per magia…
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