Ferentino, continuano le indagini sulla morte del 19enne.
Continuano senza sosta le indagini della Magistratura con la dottoressa Montanarani, dei carabinieri della compagnia di Anagni coordinati dal tenente Leonardo Semeraro e degli ispettori della Asl alla guida del dottore Giancarlo Pizzutelli per scoprire l’esatta dinamica dell’incidente che venerdì mattinata ha causato la morte del 19enne di Ferentino, Gianluca Ferraguti. Il giovane stava lavorando all’interno di una carrozzeria all’avanguardia nel settore riparazioni e verniciatura di mezzi pesanti ed agricoli sulla via Casilina a Ferentino. Il giovane era impiegato da poco più di un anno. Stava riparando per poi verniciare un camion del tipo da cava con grosso cassonetto posteriore azionato da un pistone ad olio che gli è caduto addosso schiacciandolo. Ieri gli inquirenti che hanno aperto un’inchiesta e sequestrato il mezzo come banco di prova, sono tornati in carrozzeria per altre analisi. «Stiamo cercando di capire l’esatta dinamica dell’incidente- ha spiegato Pizzutelli della Asl- e verificare se accanto ad un problema tecnico ci sia qualche altro problema dovuto magari anche ad un errore di procedura. Non si può escludere alcuna ipotesi e torneremo di nuovo in loco per altre verifiche tecniche. Il cassonetto purtroppo è tornato al punto di partenza, dobbiamo capire per quale motivo. Purtroppo manca ancora dalle nostre parti una cultura della prevenzione che può essere abbinata a formazione ed informazione sia sui rischi sul luogo di lavoro che sulle cautele da tenere e le conseguenze”. La Asl, reparto ispezioni su lavoro del dott Pizzutelli quest’anno ha organizzato due settimane di incontri, convegni e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si parte il 13 ottobre da Frosinone dove in una settimana si incontreranno studenti degli istituti tecnici, lavoratori, imprenditori e parti sociali oltre ai lavoratori. Intanto è stata rinviata probabilmente a lunedì l’autopsia sulla salma di Gianluca Ferraguti che lascia i genitori Alessandra e Domenico, il fratello maggiore Giuseppe e l’intera città di Ferentino attonita per questa tragedia inattesa e tanto crudele.
via Il Messaggero
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