Ciociaria, sequestro record di hashish.
Il maxi sequestro di droga messo a segno nelle ultime ore dalla polizia di Frosinone, che giunge quasi a ridosso di quello di cocaina, anch’esso ingente, effettuato due settimane fa nel cassinate, mette in evidenza come ormai le strade principali della Ciociaria siano diventate una sorta di ”corridoio” per il passaggio di sostanze stupefacenti, a volte destinate anche al mercato locale. Un fenomeno su cui si è concentrata l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno intensificato controlli lungo l’autostrada, la Cassino-Sora e la Casilina per stroncare eventuali traffici. L’ultima operazione condotta dalla Squadra Mobile e dalla Polizia stradale ne è una dimostrazione. Gli investigatori coordinati dai vice questori Carlo Bianchi e Alessandro Ciotti, in collaborazione con gli uomini delle Volanti e della sottosezione dell’A1, l’altra sera hanno sequestrato 70 chili di hashish di prima qualità, suddivisi in più di 50 panetti di oltre 1 kg ciascuno. Erano nascosti all’interno di un’auto, una Mercedes classe A, in un sottofondo ricavato sotto il pianale del sedile posteriore. Si tratta di uno dei più importanti sequestri di droga compiuti in Ciociaria. Sull’auto, in direzione Roma, viaggiavano tre campani, tra cui due donne, che sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Le manette sono scattate ai polsi di Antonio Autore, 55 anni, Maria Rosaria Moliterno, 48 anni, e Ersilia Nocera, 30 anni. Non sono stati fermati per caso. Le indagini, infatti, sono partite da una segnalazione giunta alla Mobile. La Polizia sapeva che venerdì sull’A1 sarebbe passata un’auto con un carico di droga, ma conosceva solo il modello della vettura, non il colore. Così sono scattati servizi di osservazione con uomini in borghese che all’altezza di Frosinone hanno affiancato la Mercedes. I tre occupanti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, intuendo di essere finiti nel mirino della polizia, in un primo momento hanno dato la sensazione di voler uscire dall’autostada, poi sono stati bloccati poco dopo. Gli investigatori ancora non erano certi di aver fermato l’auto giusta, ma hanno deciso di effettuare controlli perché insospettiti dall’atteggiamento dei tre occupanti. Sulle prime la vettura sembrava ”pulita”, cioè priva del carico di droga. A quel punto, è scattato l’intervento di un cane poliziotto che in pochi istanti ha fiutato tracce di stupefacenti. Il sottofondo dove erano stati celati i 70 chili di hashish è stato scoperto da un carrozziere, al quale la polizia aveva chiesto di smontare parti dell’auto. «Sul mercato la droga avrebbe fruttato più di 300.000 euro – spiega il capo della Mobile, Bianchi -. Ora stiamo svolgendo accertamenti per capire la provenienza e la destinazione finale dello stupefacente, non si esclude che fosse anche Frosinone. Sulle nostre strade, in particolare sull’A1, viaggia sempre più droga».
via Il Messaggero
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