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Cassino, indagini serratissime sulla discarica abusiva.

Guardia alta e indagini serratissime da parte della procura di Cassino che ha ordinato il sequestro della discarica dove sono stati scaricati e frettolosamente interrati (dal 30 settembre scorso) rifiuti di ogni genere, soprattutto speciali, provenienti da tre Comuni della Campania. Il blitz che ha permesso di fermare quegli scarichi illegali, nella discarica autorizzata a ricevere solo inerti di lavorazione del marmo, è stato messo a segno dalla Guardia Forestale di Frosinone, in una zona montana di Coreno Ausonio, lontana da occhi indiscreti. Fortunatamente qualcuno ha parlato e si è riusciti a fermare chi, in quella ex cava di marmo in quota alla “Mondial Marmi e Graniti srl”, aveva deciso di infossare centinaia e centinaia di quintali di rifiuti. Gli inquirenti cassinati stanno lavorando a 360° per scoprire, in primis, chi avrebbe dato l’ordine a quegli undici tir, fermati il 7 ottobre all’alba, di trasportare quell’immondizia proprio a Coreno, materiale che, a quanto sembra, è stato caricato dalle pale meccaniche dell’Esercito, impegnato nel napoletano a ripulire le città dalla spazzatura. Ad oggi, quei camion, sono ancora carichi di immondizie varie e fermi in un’area alla periferia del paese. I magistrati della procura hanno già effettuato un primo sopralluogo in quell’area in località Vallerano, di proprietà di una srl con sede legale a Cassino, il cui rappresentante è un trentenne di Coreno. Diverse le piste che stanno battendo gli investigatori coordinati dal procuratore capo Gianfranco Izzo. Certo è che quei tir provenivano da Sant’Antimo, Crispano e Grumo Nevano, e che lavoravano per una società di Orta di Atella, in provincia di Caserta. Gli inquirenti non escludono nulla. “L’indagini è ancora tutta nella mani degli inquirenti di Cassino – ha affermato il procuratore Izzo – e per ora nessun fascicolo è stato mandato alla Dda di Napoli. Non sono emersi elementi che ci hanno indotto a pensare che dietro quegli scarichi vi sia la malavita organizzata”. Intanto i legali della società di trasporti casertana hanno presentato ai magistrati di Cassino richiesta di dissequestro degli undici tir.

via Il Messaggero



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