Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Approfondimenti sulla discarica abusiva nel cassinate.

La discarica sequestrata ieri a Coreno Ausonio venne già fatta oggetto di un analogo sequestro messo a segno dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo in collaborazione con il Nucleo Operativo Ecologico di Roma. Il 17 agosto del 2007 i militari dell’Arma apposero i sigilli a quel luogo, sito in località Vallerano, denunciando all’autorità giudiziaria il legale rappresentante della “Mondial Marmi e Graniti srl”, lo stesso R.D.B., trentenne di Coreno Ausonio, finito ieri nella vicenda dei rifiuti provenienti dal napoletano. L’imprenditore venne accusato di praticare in quella ex cava un’attività di gestione di rifiuti non autorizzati. Anche in quell’occasione i carabinieri scoprirono che il giovane, invece di utilizzare quel terreno per depositare materiali di risulta e inerti di lavorazione del marmo, faceva scaricare all’interno di quell’area montana rifiuti solidi urbani. La questione finì davanti ai magistrati del tribunale di Cassino, il corenese, però, patteggiò la pena e nel frattempo, tramite i suoi legali di fiducia, presentò istanza di dissequestro della ex cava. A febbraio del 2008, dopo sei mesi, i giudici gli diedero di nuovo la possibilità di riaprire quel sito. In merito, nella giornata di ieri, anche il sindaco del piccolo paese del cassinate, Antonio Gargano, appena appresa la notizia ha tenuto a fare qualche precisazione. “In merito al sequestro della discarica in località Vallerano – ha spiegato il primo cittadino di Coreno – è necessario precisare che trattasi di discarica di inerti autorizzata ed operante sul territorio dal 1996. Il fenomeno del conferimento di rifiuti non ricevibili dalla stessa – ha sottolineato – è degli ultimissimi giorni ed è stato, tempestivamente, bloccato. L’amministrazione comunale, non appena in possesso di dati ufficiali, attiverà, in collaborazione con le forze dell’ordine, tutte le iniziative atte a scongiurare il ripetersi di tali fenomeni”.

La camorra nel cassinate per qualcuno c’è e si fa sentire, per qualcun altro è solo un fenomeno marginale attenzionato dagli organi competenti. Nei giorni scorsi, e più volte, l’onorevole Anna Teresa Formisano era intervenuta per rialzare il livello di allerta sulle attività malavitose a Cassino e nel suo hinterland. “Mi auguro che gli investigatori vadano fino in fondo sulla vicenda, non solo per il danno ambientale, ma soprattutto per tutelare la salute dei cittadini”. Ha affermato l’esponente dell’Udc. “Qualche mese fa dissi che bisognava controllare tutti quei camion che trasportavano i rifiuti raccolti nei Comuni in emergenza della Campania – ha ricordato per l’ennesima volta la Formisano -. La mia preoccupazione era che quel materiale sarebbe partito, in chissà quale direzione, senza i controlli necessari delle autorità. E così è stato. Ora mi auguro che ci sia un intervento tempestivo da parte del Ministero competente”. La parlamentare ha promesso che sui fatti che hanno investito ieri il territorio di Coreno si attiverà per porre una question time e un’interrogazione in Parlamento. “Ora bisogna chiedere subito una bonifica e andare in fondo per assicurare alla giustizia i responsabili di questo scempio. Sono sicura che la magistratura andrà avanti in maniera celere. Quello dei rifiuti – ha concluso Anna Teresa Formisano – è un argomento scottante a fortissimo rischio infiltrazioni camorristiche. A questo punto ci dobbiamo porre una sola domanda: chi pagherà i danni causati al territorio?”. Anche l’assessore provinciale Simone Costanzo ha espresso preoccupazioni. “La guardia su fenomeni del genere – ha detto l’esponente del Pd – deve assolutamente restare alta, soprattutto per tutelare gli interessi di quei tantissimi lavoratori che operano nel settore estrattivo e della lavorazione dei marmi”.

via Il Messaggero



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1. malatempora - 10 ottobre 2008 - 13:28

Anch’io vorrei sapere dove è andata a finire tutta la monnezza di Napoli. E’ possibile che sia sparita come per incanto, che non esiste più, dopo che per mesi la televisione e la stampa hanno ammorbato l’aria del paese? Dove è andata a finire? Dove sono le discariche? O il padrone ha la bacchetta magica e noi ancora,come i bambini, crediamo alle favole?
Il problema non esiste più, sparito dai mezzi d’informazione.

2. Effe - 9 ottobre 2008 - 09:26

La mafia, la camorra e via dicendo stanno prendendo piede in modo assolutamente inaccettabile … per una popolazione civile. L’Italia oggi è governata dalla mafia, ricordiamoci che in parlamento siedono 70 eletti (di cui 48 della maggioranza) colpiti da condanne definitive o inquisiti.

Purtroppo la popolazione è ormai narcotizzata dalla televisione del potere che ha trasformato la vita di tutti i giorni in una fiction dove tutto va per il meglio, “tanto c’è il padrone che pensa per tutti”.

Vorrei – come tanti altri – sapere in che modo è stato risolto (si fa per dire) il probelma della monnezza a Napoli. Ma non c’è proprio nessuno per rispondere a questa domanda ?

Per ora non vedo via d’uscita. Comunque complimenti alla Redazione per la pubblicazione – che spero continua – dei video di Marco Travaglio. E l’unica fiammetta di speranza rimasta accesa.

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