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Il caso della discarica abusiva, la Procura di Cassino indaga.

Gli investigatori della procura di Cassino stanno indagando a trecentosessanta gradi senza tralasciare nessun particolare che potrebbe portarli a fare luce proprio su chi avrebbe potuto autorizzare gli oltre cento scarichi di rifiuti, fatti in una decina di giorni (dal 30 settembre scorso), all’interno della ex cava in località Vallerano a Coreno Ausonio. La Guardia Forestale di Frosinone, nel corso del blitz scattato nella primissima mattinata del 7 ottobre, è riuscita a fermare e a sequestrare solo undici dei tir stracarichi di rifiuti solidi urbani mischiati a materiali considerati “speciali” che, a quanto sembra, potrebbero persino essere pericolosi per la salute pubblica. Le ipotesi di provenienza di quell’immondizia si sono susseguite rapidissimamente. Il materiale è stato svuotato dai cassoni dei camion e poi interrato alla velocità della luce da una pala meccanica e da una ruspa risultate essere della “Mondial Marmi e Graniti srl”, ditta con sede legale a Cassino, il cui rappresentante legale è un trentenne di Coreno Ausonio, titolare dell’ex cava di circa cinquemila metri quadri che già nell’agosto del 2007 era stata fatta oggetto di un analogo sequestro da parte dei carabinieri di Pontecorvo e da quelli del Noe di Roma. Si è parlato, in un primo momento, che dietro quell’operazione poteva esserci la “longa mano” della malavita organizzata campana che, in stile Gomorra, da tempo si occuperebbe del traffico illecito di rifiuti. Poi è saltato fuori che, in realtà, quell’immondizia proveniva da tre Comuni della cinta vesuviana, Sant’Antimo, Crispano e Grumo Nevano, e che a caricarla siano stati proprio i mezzi dell’Esercito, all’opera per ripulire dalla spazzatura il napoletano. «Sono in corso serrate indagini per accertare eventuali responsabilità nella vicenda di amministratori comunali», ha ammesso ieri il procuratore capo di Cassino, Gianfranco Izzo. Forse proprio di quei paesi del napoletano da cui sarebbero partiti centinaia di quintali di spazzatura mista, finita nel cassinate. Per ora restano indagati per trasporto illecito di rifiuti speciali (e non) e abbandono in discarica abusiva, tredici persone fra autisti, titolare della ex cava e i proprietari delle ditte di trasporto. A due giorni dal blitz a Vallerano è intervenuto anche l’onorevole forzista Antonello Iannarilli. «Spero – ha detto – che non sia soltanto la punta di un iceberg. In ogni caso, quanto avvenuto dimostra come sia necessario gestire in maniera scrupolosa e vigile il ciclo dei rifiuti, ancora oggi di competenza dell’amministrazione di centrosinistra che, nel bene e nel male, deve assumersene tutte le responsabilità. Sul caso, intendo presentare un’interrogazione parlamentare».

via Il Messaggero



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