Comunicato Stampa di Mario Sabatini.
L’estate è trascorsa sulla visibilità della schiera di freschi personaggi politici accompagnati dai più stretti sostenitori, moderni cortigiani, dalla presenza dei nuovi e vecchi amministratori nelle manifestazioni di piazza, sagre, concerti e processioni. Una presenza costante, continua, quasi a colmare, ripagare quel vuoto fisico di non appartenenza al territorio che invece ora trova la sua legittimazione dal voto amministrativo. Si immaginava che vinte le elezioni gli esponenti della lista “Atina E’”, oltre che i programmi e le linee di condotta, avrebbero fatto emergere quello che più sarebbe necessario per amministrare, ovvero una chiave narrativa ed emotiva che modella il linguaggio delle scelte da fare, che lega eletti ed elettori, che ravviva il senso di appartenenza alle scelte di governo. Non mi pare che ciò si avverta; alla gestione del Cerri 2, nata sulle variabili x, y e z, sono subentrate ulteriori variabili indipendenti che quando un anno fa scelsero Fausto, probabilmente pensarono che fosse la personalità più indicata alla carica di primo cittadino, quindi dotata di leadership e che il passar del tempo, essendo lui neofita in incarichi amministrativi, ne accrescesse l’autorevolezza e la capacità di iniziativa. I cittadini se lo augurano; si augurano che si incominci a vedere un’organica idea di futuro per la cittadina, in particolare per il centro storico, (per il quale avremmo desiderato, quale sostanziale novità, che fosse creato l’ assessorato al centro storico con pieni poteri, ad esempio della giunta capitolina del sindaco Argan), che l’amministrazione sia in grado di valutare, approvare e portare a compimento i progetti senza ripensamenti. L’Amministrazione in carica con il recente comunicato stampa sul blog para ufficiale del Comune, a mo’ di ministero della propaganda, rispondendo a qualche critica sollevata in questi giorni sul suo operato, che per certi versi ricalca sterili schermaglie, si compiace nel proemio delle pubbliche relazioni intraprese e del carattere di “domesticità”, che la ispira, che speriamo non volga in “rusticità”. Al prologo segue la rivendicazione di risultati ottenuti con un lavoro oscuro, ma prezioso, si direbbe alla Furino, centrocampista della Juve, mancando un’azione spettacolare, per finire con un ringraziamento a tutti gli stretti collaboratori che hanno contribuito a realizzare “l’estate 2008 che ha rivisto l’antico splendore delle manifestazioni”, forse perché è stato bel tempo, collaboratori che come al solito, i primi giorni dopo ogni tornata elettorale, prendono le ramazze e le ronche, ma che subito si stancano e sono lungi dal continuare a fare della cittadina un giardino per il verde che la circonda (non sarebbe allora il caso di istituire un servizio giardini ufficiale?). Proprio il periodo di apprendistato dei nuovi componenti la giunta ci induce a sospendere ogni valutazione sul loro operato; in effetti il privato ha pochi elementi a disposizione se non quelli appariscenti e del sentito dire, per decifrare i contenuti dell’azione amministrativa nella sua interezza. Comunque il blog potrebbe proporre un sondaggio sul gradimento dei cittadini, sulle differenze riscontrate rispetto alla giunta Cerri, sul Sindaco e singoli assessori. Un tema di notevole importanza che invece ha animato la fine estate è stata l’offerta del sig. Battista di acquisto dell’ex Convento dei Cappuccini. Può sembrare una “boutade”, invece è un grosso sasso, un “morrone”, lanciato in uno stagno melmoso che vede un bene di interesse patrimoniale unico, vuoto e inutilizzato da anni, al quale il Presidente del Consiglio non si è potuto esimere dal rispondere con toni dorotei. Giustamente con orgoglio si rivendica il tener fede alla promessa fatta in campagna elettorale di presentare agli inizi di novembre il tanto atteso PRG, commissionato ad un professionista frusinate, ben quattro anni fa dalla giunta Cerri, che, guarda caso, però, porterà la firma dell’amico assessore Catenacci. Il filo rosso si colora di azzurro. Il PRG forse, i tempi sono mutati, tornerà a far discutere gli atinati dopo quarant’anni da quello adottato nel 1974, e all’appendice del 1979, piano degli avi dei nostri attuali amministratori, molto controverso e battagliato, contenente“in nuce” la nuova Atina. Si tratterà certamente di un grande evento, onore al merito, considerato sia le giornate di studio e redazione dedicate, sia perché dovrebbe riguardare, più che il costruire, la pianificazione di infrastrutture. Infatti come scriveva pochi giorni fa la scrittrice Dacia Maraini: “l’architettura nuova, lo dicono i grandi studiosi dell’urbanistica moderna, tende all’intelligente recupero edilizio più che alla gettata di nuovo cemento. La modernità non sta nel distruggere e ricostruire, ma nel riconoscere il valore del passato, nel rispettarlo e saperlo restituire alla contemporaneità”. Siamo in attesa di conoscere gli indirizzi che l’amministrazione in carica vorrà dare a quello che rappresenta il problema del territorio atinate e della valle di Comino, di sapere se riuscirà a coniugare le esigenze della modernità e della tutela del passato, del paesaggio e dell’ambiente, cominciando con lo stabilire che la conservazione, il restauro, le trasformazioni congruenti e necessarie sono la forma stessa di modernità rispetto ad interventi puntuali, soluzioni improvvisate, caso per caso, al bradisismo degli ultimi anni, fattori tutti che hanno prodotto l’Atina attuale. Conoscendo la sensibilità del sindaco Lancia, speriamo che quanto meno essa venga trasfusa nel piano.
via Atinalibera.it
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