Tensione a Trevi per il centro d’accoglienza.
Alta tensione ieri pomeriggio nel paese ciociaro. Due pullman di extracomunitari provenienti dalla Somalia, dall’Etiopia e dall’Eritrea sono stati accolti nel centro di accoglienza allestito nell’ ex albergo “Il Caminetto”. Il locale da tempo dismesso, è stato dato in affitto ad una Confraternita romana che, in accordo con il Ministero dell’Interno, gestisce alcuni centri di accoglienza per rifugiati politici. Nel piccolo paesino ciociaro i nuovi arrivati impareranno la lingua italiana, verranno impiegati in un percorso di formazione e integrazione e riceveranno assistenza legale e sanitaria. L’arrivo degli extracomunitari è stato accolto dai residenti con molta preoccupazione e diffidenza. In una cittadina che vive di turismo, la presenza di un centro di accoglienza non è visto in maniera positiva. Gli operatori economici temono ripercussioni negative per il turismo, mentre i cittadini temono per la sicurezza. ” Con questi arrivi – ha rassicurato il vice capo di gabinetto del prefetto, Francesco Cappelli – la provincia di Frosinone ha dato il suo contributo ad un’emergenza di carattere nazionale. Mi sento di rassicurare le persone del posto in quanto stiamo parlando di persone che hanno bisogno di accoglienza e di assistenza”. Non sono escluse forme di protesta più incisive da parte dei cittadini.
via Ultimissime
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