Acqua, non fatevi intimidire dall’Acea Ato 5!
«Di fronte al crescente numero di reclami avanzati dai cittadini, Acea Ato 5, rifiuta addirittura di ritirare le raccomandate degli utenti». E’ una seria accusa quella lanciata da Severo Lutrario, presidente del Comitato per l’acqua pubblica, ieri mattina in una conferenza stampa. Il comitato, rappresentato ieri oltre che dal presidente, anche da Fulvio Pica e dall’avvocato Marco Macari, aggiunge altro fuoco alla querelle che si trascina da mesi sulle tariffe definite «non solo illegittime ma palesemente illegali», di «telefonate e lettere minatorie di sedicenti agenzie di recupero crediti; minacce di impossibili distacchi dell’acqua; vergognosi comportamenti di addetti agli sportelli che cercano di scoraggiare le persone e indurle a subire passivamente le pretese del proprio datore di lavoro».
«Insomma un comportamento vergognoso» asseriscono. E poi, in questi giorni, l’ultima “trovata”, quella delle raccomandate. Quando una raccomandata è rifiutata, infatti, vale come se fosse consegnata, «e quindi – dicono dal comitato – l’unica che ne subirebbe le conseguenze sarebbe proprio l’Acea che finirebbe per non conoscere neanche le accuse cui verrà chiamata a rispondere dal reclamante». Lo scopo, secondo il comitato, sarebbe principalmente quello di creare sconcerto tra la cittadinanza. «Invitiamo però i cittadini a non lasciarsi intimorire e continuare la loro opera di reclami inviandone copia anche al garante regionale, alla Procura della Repubblica, allo Sto, e al Co.Vi.ri., oltre che di conservare la ricevuta di Poste Italiane».
L’azione non finisce qui: gli attivisti per l’acqua pubblica, infatti, hanno chiamato in ballo anche il prefetto Piero Cesari e il Procuratore della Repubblica Margherita Gerunda che ancora non hanno risposto alla richiesta di incontro urgente protocollato qualche mese fa con allegato papier illustrativo. Mentre proseguirà l’azione di sussidio ai cittadini (durante gli orari di sportello, dalle 17 alle 19, il martedì presso la sede del SdL in via Marittima e il giovedì presso la sede dell’associazione Gle Campanile in via Straburgo e a Ceccano presso l’ecostazione tutti i sabati), Lutrario ha anche annunciato, oltre ad una prossima cooperazione con Poste Italiane, anche la richiesta di incontro urgente inoltrata al Garante regionale e al Comitato Vigilanza delle risorse idriche perché «non si può più continuare in questo modo a pesare sulle tasche e sulla dignità dei cittadini».
via Il Messaggero
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