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Cassino, Indotto Fiat: arrivano 5 milioni.

Dopo i finanziamenti alle aziende in crisi dell’indotto Fiat di Cassino attraverso la legge regionale n. 46 ora i benefici della stessa legge si estendono alle altre imprese del territorio con le risorse derivanti dai Patti Territoriali varati dall’Amministrazione provinciale di Frosinone. Dalla ripartizione dei 30 milioni di euro stanziati dalla regione Lazio fondi per tre milioni furono assegnati ai progetti dei cosiddetti Patti Territoriali per le aziende orbitanti nell’area Fiat. Al bando della Provincia hanno risposto con progetti mirati ben quaranta aziende. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria delle imprese ammesse che potranno beneficiare dei finanziamenti regionali messi a disposizione per l’ulteriore sviluppo economico e occupazionale. E’ questo il risultato, è stato detto, della fattiva collaborazione tra Provincia di Frosinone e Assessorato alle piccole e medie imprese della Regione Lazio, se è stato possibile accogliere i progetti potendo contare su uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro, due in più rispetto a quelli inizialmente previsti.
“I 40 interventi finanziati – ha spiegato il Presidente, Francesco Scalia – sono destinati a generare un totale di investimenti produttivi pari ad oltre 11 milioni di euro ed una occupazione aggiuntiva pari a circa 120 unità. Il mio auspicio è che i finanziamenti del Patto possano rappresentare, nell’attuale fase congiunturale, un aiuto concreto ed uno spiraglio di ottimismo per le aziende del nostro territorio”. I titolari delle aziende si incontreranno presso l’Amministrazione provinciale di Frosinone il prossimo 11 novembre per il via libera all’iter del finanziamento de rispettivi progetti.
Due anni fa beneficiarono dei fondi regionali una trentina di fabbriche metalmeccaniche che riforniscono lo stabilimento Fiat di Cassino ma anche di altre parti d’Italia. I progetti riguardavano la ristrutturazione degli impianti per migliorare la qualità della produzione come più volte sollecitato dalla casa torinese per i propri fornitori. Con queste innovazioni tecnologiche molte aziende sono riuscite a mantenere le commesse o a farle aumentare e di conseguenza a garantire i livelli occupazionali. La messa in produzione, poi, da parte della Fiat di modelli competitivi come la Croma, la Bravo ed ora la Lancia Delta hanno favorito il superamento della crisi. Adesso,però, la congiuntura economica che ha investito tutto il mondo sta ricadendo anche sul mercato dell’auto che sta subendo un forte rallentamento nelle vendite. E’ dovuto a questo calo delle vendite il ricorso alla cassa integrazione. A Cassino scatteranno due settimane di fermo produttivo da lunedì prossimo dopo i periodi di ottobre.

via Il Messaggero



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