Caduti sul lavoro, allarme sicurezza.
«Di lavoro si continua a morire»: un monito che l’Anmil (associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro) ha rimarcato nella 58°esima giornata nazionale delle vittime incidenti sul lavoro, tenutasi nella chiesa di San Carlo, a Isola Liri. Nella giornata è stata scoperta una stele nel piazzale dell’ex cartiera Boimond dove è stata posta una corona di fiori. C’erano tricolori dappertutto, quasi a voler ricordare che i morti sul lavoro per la patria sono degli eroi. «Non bisogna abbassare la guardia – ha sostenuto il presidente provinciale Anmil, Roberto Orologio – perché in Italia si continua a morire sul posto di lavoro ed è proprio di due giorni fa l’ennesimo incidente in provincia di Frosinone che è costato la vita a un ragazzo di 19 anni. Sicurezza, chiediamo più sicurezza anche dagli enti locali nello stabilire i vincitori delle gare d’appalto. Non guardare solo al risparmio economico, spendere qualche soldo in più per aver la certezza di aver investito sulla sicurezza».
I dati in provincia di Frosinone parlano di 14 vittime nel 2007 e di 6 nel 2008 (da gennaio ad agosto), nel Lazio 67 vittime nel 2007 e 39 nel 2008. In Italia nel 2007 sono morte 822 persone, nel 2008 il dato si attesta a 679. La media è di tre morti al giorno. Ma la denuncia ha riguardato anche le drammatiche condizioni di vita degli oltre 800 mila invalidi del lavoro e dei quasi 130 mila superstiti di caduti sul lavoro, tra vedove e orfani. «Stavo lavorando in un cantiere – ha raccontato un operaio di 50 anni di M.S.G. Campano – sono volato dal terzo piano e la mia vita è cambiata. Non lavoro più, ma quello che ti uccide è la depressione che ti isola dal mondo».
A Ferentino, intanto, il campetto di calcio parrocchiale adiacente la chiesa delle Tofe sarà dedicato alla memoria di Gianluca Ferraguti, il 19enne deceduto venerdì a causa delle ferite riportate in un incidente sul lavoro. Ad annunciarlo è stato don Carlo Vegge, responsabile della parrocchia, durante una messa celebrata nella casa dove Gianluca viveva con i genitori, Domenico, operaio Squibb, mamma Alessandra, casalinga, e il fratello Giuseppe, anch’esso operaio. «In casa della famiglia è stato un via vai di amici, parenti ma soprattutto di tanta gente comune che sta dando il conforto a una famiglia distrutta per una morte inattesa e senza motivo – spiega Franco Martini, esponente Pd e parente della famiglia -. Siamo tutti felici che il campetto venga dedicato a Gianluca. Era un ragazzo d’oro, grande lavoratore che adorava il calcio e la musica». Gianluca frequentava l’Itis serale, voleva quel diploma a tutti i costi. Venerdì la tragedia nella carrozzeria al km 78 della via Casilina. Gli inquirenti stanno ancora svolgendo accertamenti sulla dinamica: oggi nella carrozzeria ci sarà un nuovo sopralluogo di carabinieri, Asl e Magistratura. Alle 13 sul corpo del giovane sarà eseguita l’autopsia. Il quartiere intanto è invaso di striscioni dedicati a Gianluca.
via Il Messaggero
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