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Il blog del comune di Atina.

Atina, Caso ludoteca: interviene l’avv. Daniele Bartolomucci.

Essendo stato detto sulla pagine dei giornali che la chiusura della ludoteca ad Atina è stata “una vendetta politica” nei miei confronti, ci tengo a sottolineare che l’infelice iniziativa non mi ha per nulla colpito, ma è ricaduta soltanto sui cittadini che usufruivano del servizio e sulla reputazione dei nuovi amministratori. In occasione dell’insediamento del consiglio comunale, dai banchi dell’opposizione e quale vice sindaco uscente, ho augurato alla nuova amministrazione un buon lavoro, sottolineando che non era mia intenzione fare barricate e ostruzionismo poiché ritengo che un piccolo paese come Atina, già lacerato da lunghi periodi di accesa conflittualità politica e sociale, per ritrovare la sua identità e per rilanciarsi, ha bisogno di sintonie, di equilibrio e di elasticità, in particolar modo ora che ci sono molti amministratori giovani e nuovi, che dovrebbero essere estranei a logiche antiche e superate.
Ho sottolineato, inoltre, che la linea politica dell’opposizione deve essere quella di vigilare senza preconcetti e, all’occorrenza, di prestare fattiva collaborazione per perseguire gli interessi dei cittadini e lo sviluppo del territorio.
Nei mesi scorsi, quindi, pur rilevando delle iniziative tutt’altro che rispondenti ai principi di buon governo, ho osservato in silenzio la nuova gestione, auspicando che fossero il frutto dell’euforia dei primi passi, influenzata dagli scontri della campagna elettorale, che poi svaniscono con il tempo.
La “questione” della ludoteca comunale, in effetti, è iniziata sin da maggio, quando la nuova amministrazione ha chiesto ufficialmente all’Aipes e alla Cooperativa che la gestisce, con apposita lettera, di spostarla subito in altra sede. Nella passata amministrazione mi ero personalmente impegnato affinché la ludoteca fosse collocata presso la l’Asilo Beatrice, ovvero in una struttura idonea e attrezzata per i bambini, a costo zero per il Comune, peraltro collocata accanto alla scuola elementare ed in una zona del paese che tutti diciamo ha bisogno di essere valorizzata e ravvivata.
Lo spostamento della ludoteca, poi, non è andato a buon fine perché non è stata reperita altra struttura idonea ed è stato rimandato alla fine dell’estate; durante i mesi estivi, comunque, non sono mancate inspiegabili e assurde “manovre” di ostacolo alla collaudata e proficua collaborazione tra la ludoteca comunale ed il Centro Estivo “Giocatina”, organizzato e gestito dall’Ipab Asilo Beatrice.
Il resto è storia di questi giorni a tutti nota: non è stato reperito altro locale idoneo, la ludoteca è chiusa e numerose famiglie non possono usufruire di un servizio importante.
E allora, considerato che il cambiamento fine a sé stesso ha prodotto soltanto danno, che lo spostamento della sede non sembra rispondere a criteri di buona e corretta gestione, resta soltanto che è in atto un dispetto alle famiglie e ai bambini che usufruivano della ludoteca!
Mi auguro che, nell’interesse del paese, il buon senso prevalga, certe posizioni possono essere riviste poiché errare è umano, ma perseverare è diabolico.



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