Atinablog

Il blog del comune di Atina.

Atina, altro incubo chiusura per il presidio ospedaliero.

Ennesimo gravissimo attacco alla sanità della Val di Comino. Sembra infatti ormai decisa la chiusura del servizio di Prevenzione Pubblica e Igiene Sanitaria del locale Presidio di via Colle Melfa. I dirigenti della Prevenzione di Sora, con l’assenso dei dirigenti di Frosinone, avrebbero ora puntato la loro attenzione su questo. Il presidio di Atina è ormai allo stremo operativo e, sembra, debba pagare per tutti le politiche di cattiva gestione che caratterizzano in particolare la sanità della Val di Comino. Si assiste ormai al tema continuo delle richieste di trasferimento verso le già problematiche strutture sanitarie di Sora. Questo nuovo attacco giunge a pochi giorni dal tentativo di chiusura del Servizio vetetinario che, solo grazie alla pronta risposta dei sindaci della Valle, è stato temporaneamente “revocato”.
Si apprende, comunque, che lo scorso 13 ottobre, i sindaci della Val Comino si sono riuniti tutti per discutere delle numerose problematiche che penalizzano il territorio, di cui il tentativo di spostamento del Giudice di Pace, per poi dipendere da Arce, oltre che sul problema sanità che, da ormai troppo tempo, ha penalizzato e continua a penalizzare il territorio della Val Comino. Atina e tutta la Val Comino ha già pagato negli anni scorsi un prezzo molto alto (vedi la chiusura dell’ospedale e in ultimo del laboratorio analisi) per coprire i “magheggi” della Regione Lazio e dell’ Asl di Frosinone. Dalla riunione è emersa l’urgenza di conferire con il Direttore Generale per esporre le numerose problematiche del Presidio di Atina e la necessità di difendere tutti i servizi sanitari rimasti. Una cosa è certa: tutti i Sindaci della Val di Comino sono uniti e pronti a dar battaglia nel caso in cui il direttore generale Zotti non attui ciò che ha lui stesso convalidato nello scorso mese di gennaio. Insomma, sindaci sul piede di guena, pronti a portare il problema al Consiglio Regionale e, se è necessario, al Ministero della Sanità e sempre per un solo motivo: difendere i diritti dei cittadini e tutelare la salute della gente

via CiociariaOggi



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1. FrancescoP - 23 ottobre 2008 - 10:46

:) ) belli i dialetti

2. HD - 23 ottobre 2008 - 09:57

La traduzione alla lettera di “mi preiai ca ti viddi” dovrebbe essere sono lieto di vederti ma come per tutti i dialetti in fondo c’è sempre un significato particolare che è intraducibile.Io sono di origini calabresi e ricordo mio nonno che diceva questa frase quando andavo a trovarlo.
Salve.

3. FrancescoP - 22 ottobre 2008 - 12:06

che tradotto?

4. HD - 22 ottobre 2008 - 09:29

mi preiai ca ti viddi

5. FrancescoP - 17 ottobre 2008 - 23:07

Io adoro e ammiro Giuseppe Benedetti, che è uno dei miei migliori amici. Ma, senza nulla togliere, un po’ mi spiace il fatto che debba essere un calabrese a farsi portabandiera dei diritti dei cittadini della Valcomino. E’ segno che qui qualcosa non va…

6. HD - 17 ottobre 2008 - 17:20

grande peppe …

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